Medicina Estetica

Medicina Estetica


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Autore: dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Revisione 23/09/2020

Che cos’è la Medicina Estetica?

La medicina estetica è una disciplina della medicina che cura il benessere psico-fisico dei pazienti, migliorando la qualità della vita di chi soffre un disagio dovuto ad un inestetismo. Il campo di azione della medicina estetica spazia dalla prevenzione nella formazione degli inestetismi alla correzione, mediante interventi non invasivi, dei disequilibri estetici del corpo. Sebbene in un primo momento tale branca passò in secondo piano e apparve come superflua rispetto ad altre discipline mediche, ad oggi l’importanza della medicina estetica è sottolineata dalla posizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha evidenziato l’importanza di questo campo di studi per il raggiungimento del benessere fisico e psicologico degli individui; due aspetti fondamentali nell’accettazione del proprio corpo e della costruzione della propria dimensione nella società.

Una prima definizione di medicina estetica è stata data dal Dottor Jean Jacques Legrand nella Parigi del 1973, dove si intuì per la prima volta che la salute dell'individuo comprende anche l'equilibrio e l'armonia tra aspetto fisico e aspetto interiore nelle diverse fasi della vita. Alla luce di queste riflessioni, negli anni avvenire, emerse chiaramente che l'aspetto fisico di una persona rispecchi anche la sua salute interiore, il suo status di benessere relazionale e sociale. Nel tempo, da disciplina complementare della chirurgia estetica la medicina estetica assunse sempre più un ruolo centrale e svincolato dalle logiche che volevano tale disciplina come un vezzo per pochi. Le applicazioni in campo medico e i progressi tecnologici hanno posto, negli ultimi decenni, la medicina estetica al centro di un vasto movimento che intravede nel benessere psico-fisico la base di partenza per una vita equilibrata e felice.

Oggetto di studi e ricerche sia in ambito medico sia nell'ambito della psicologia sociale, la medicina estetica cura gli inestetismi dovuti soprattutto:

  • all'invecchiamento;

  • a fattori genetici;

  • a fattori ambientali.


Questi ambiti di ricerca ci fanno comprendere come la medicina estetica abbia un ruolodeterminante anche nella prevenzione, poiché insegna a conoscere e a prendersi cura del proprio corpo, affrontando senza disagio tutti i cambiamenti della vita. Migliorando la propria autostima, l’individuo può ristabilire un giusto e sano approccio relazionale con le altre persone.

 

Medicina estetica: trattamenti

Nella medicina estetica moderna la correzione e la cura degli inestetismi avvengono attraverso l'uso non chirurgico di strumenti sempre più innovativi e mini invasivi. Lo sviluppo di nuovi materiali e nuove apparecchiature ha reso possibile il ricorso ad una medicina estetica più sicura ed efficace, spingendo sempre più persone a sottoporsi agli interventi “senza bisturi”.

La medicina estetica viso è sicuramente l'area a cui i pazienti si interessano maggiormente, essendo il volto il nostro primo biglietto da visita da mostrare alle altre persone. Le occhiaie che caratterizzano la zona sottorbitale, ad esempio, così come le rughe d’espressione, degli occhi o della fronte nonché difetti estetici delle labbra o del mento trovano nella medicina estetica un importante e risolutivo alleato che grazie all’utilizzo di trattamenti iniettivi a base di acido ialuronico, ed altre sostanze, permette alla pelle di ritornare ad uno stato naturale e fresco.

Le labbra sono per molte donne aree problematiche, in cui di solito viene richiesto un aumento labbra o una correzione dei volumi delle labbra che sia il più naturale possibile, in armonia con le proporzioni e le caratteristiche del viso. Tra i trattamenti utilizzati  i filler  sono in genere i più richiesti. Il trattamento infatti può essere effettuato in ambulatorio senza ricorso ad anestesia e consiste nell’iniezione dei materiali di riempimento lungo il contorno della bocca mediante sottilissimi aghi. In pochi minuti si modella la forma e il volume delle labbra, e a parte un leggero gonfiore presente nelle prime 24-48 ore, l’intervento non lascia postumi visibili e si possono riprendere normalmente le attività quotidiane sin da subito.

Nell’ambito della medicina estetica si effettuano trattamenti come:

  • lipofilling;

  • filler;

  • peeling;

  • laser;

  • lifting non chirurgici;

  • ultrasuoni microfocalizzati;

  • needling;

  • trattamenti di medicina rigenerativa.


Il lipofilling

Il lipolling è una tecnica di medicina estetica poco invasiva che si pone l’obiettivo di rimodellamento del corpo attraverso l’iniezione di materiale rimodellante e riempitivo. Il materiale utilizzato per questo tipo di trattamento è il grasso corporeo della paziente stessa che concede un’area donatrice da cui aspirare il grasso che poi sarà iniettato nella nuova area riducendo, in questo modo, anche tutti i rischi legati al rigetto o alle infezioni. L’adipe prelevato, dunque, viene utilizzato come un comune filler e rappresenta una delle tecniche più sicure e consolidate nell’ambito della medicina estetica.

Il lipofilling è largamente utilizzato per rimodellare il profilo corporeo evidenziando i tratti desiderati dal paziente o correggendo i classici inestetismi che insorgono dopo intense diete dimagranti o in caso di stress eccessivo e avanzare dell’età. Le aree del corpo che privilegiano questo tipo di trattamento sono i glutei, i polpacci, il seno ed il viso sebbene la parte bassa del corpo si presti maggiormente e con maggiore facilità.

I vantaggi del lipofilling sono individuabili nella “naturalezza” del materiale inserito e nella possibilità che l’intervento diventi pressocché permanente e cioè senza necessità di interventi correttivi nel tempo. Questo aspetto è determinato dal fatto che i tradizionali filler, rappresentati da acido ialuronico e collagene, sono facilmente assorbibili nel corpo nell’arco di pochi mesi mentre l’adipe persiste nelle aree interessate senza essere riassorbito dall’organismo.

Rimodellare le rughe, il seno o volumizzare le labbra con il lipofilling, quindi, offre una soluzione quasi definitiva all’inestetismo in essere riducendo al minimo i rischi per la paziente sia in termini di salute che di investimento economico nel tempo. Anche l’intervento è generalmente poco invasivo e della durata di poche decine di minuti. Non necessita particolari indicazioni e non prevede anestesia generale o ricovero così come il recupero e il ritorno alle attività quotidiane è quantificabile nell’arco delle successive 24/48 ore per gli interventi di piccola entità o nel giro di 2/4 settimane per interventi più importanti a carico di seno o glutei.

Filler

Il filler, come suggerisce la parola stessa, è una tecnica di “riempimento” ovvero l’iniezione di sostanze in zone del corpo che presentano inestetismi come rughe del contorno occhi, labbra prive di volume, depressioni legate all’acne, così come segni dell’invecchiamento o particolari conformazioni genetiche delle rughe naso labiale particolarmente accentuate.

I materiali riempitivi più utilizzati si dividono, fondamentalmente tra quelli riassorbibili o naturali e quelli sintetici o permanenti. Nella prima categoria troviamo l’ acido ialuronico ed il collagene. Queste due sostanze sono naturalmente presenti nel nostro corpo e facilmente assorbibili dall’organismo. Per tale ragione questo tipo di interventi risultano temporanei e cioè hanno la necessità di essere rinnovati dopo 8/10 mesi ovvero il tempo necessario all’organismo per assorbire i filler iniettati. Tra i filler sintetici troviamo invece vere e proprie protesi mutuate dalla chirurgia estetica e che si configurano come interventi semipermanenti o definitivi.  Anche il botulino è molto diffuso come filler dermico sebbene quest’ultimo funga in molti casi da supporto ad altre procedure mediche.

I vantaggi di questo intervento sono molteplici e variano dalla convenienza economica alla reversibilità dell’intervento in quanto riassorbibile in pochi mesi. Inoltre non è avvertito dai pazienti come particolarmente doloroso ed invasivo oltre che essere anallergico con risultati finali soddisfacenti e privi di effetti collaterali importanti. Anche le modalità di intervento ne hanno favorito la diffusione con tempi di recupero particolarmente ridotti ed un periodo di osservazione limitato alle successive 24/48 ore. L’anestesia viene effettuata solo se richiesta dal paziente od in funzione della sensibilità del paziente stesso o dell’area da trattare.

Il peeling

Tra i trattamenti dermo-estetici il peeling rappresenta una delle tecniche più recenti ed innovative. Il suo scopo è quello di contenere, prevenire e eliminare alcuni inestetismi della pelle favorendo la rigenerazione cellulare e permettendo dunque alla pelle di ringiovanire grazie alla produzione di nuovo tessuto. La tecnica consiste nell’esfoliazione chimica della pelle, un trattamento che induce l’organismo a generare nuovo tessuto più tonico e naturale. Come per gli altri interventi estetici, è indispensabile che l’intervento sia eseguito da personale medico in possesso dei requisiti e delle conoscenze necessarie per eseguire tale pratica.

Il peeling è particolarmente indicato per correggere le rughe, risolvere problemi di macchie cutanee, lentiggini nonché problemi legati ad acne, rosacea, dermatite seborroica, verruche, cheratosi e melasma. Inoltre il peeling ha trovato larga applicazione nel contrasto alle smagliature che rappresentano uno degli inestetismi più diffusi e fastidiosi. Le modalità attraverso il quale viene effettuato il peeling sono strettamente correlate al tipo di disturbo da curare ed al risultato che si vuole ottenere.

Il peeling può essere effettuato solo sugli strati più superficiali della cute o necessitare interventi gradatamente sempre più profondi ed invasivi. Questo perché alcune patologie o disturbi necessitano un intervento in profondità capace di eliminare il problema alla radice. In base alla profondità dell’intervento possono essere prevedibili anche gli eventuali effetti collaterali che nella maggior parte dei casi si limitano a rossore, irritazione e bruciore mentre i casi di infezione sono limitati ad una percentuale trascurabile.

Il laser nella medicina estetica

La tecnologia laser ha rivoluzionato ogni ambito della nostra società. La medicina ha tratto da questa tecnica un importante volano per evolvere le proprie capacità di intervento e risoluzione di problemi. Nel campo della medicina estetica il laser ha avuto una larga diffusione per il trattamento di molteplici disturbi estetici come cellulite, rughe, smagliature, macchie della pelle e quant’altro. È da specificare i laser utilizzati nella medicina estetica non sono tutti uguali ovvero, nel tempo, si sono sviluppate soluzioni specifiche per curare altrettanti specifici inestetismi o patologie.

Nel campo della medicina estetica sono molto diffusi i laser ablativi quelli comunemente definiti a luce pulsata ma che tecnicamente abbracciano una larga e vasta gamma di laser differenti super pulsati, ultra pulsati e erbium-yag.

Questi laser sono efficaci per l’eliminazione di verruche seborroiche, cheratosi e macchie della pelle e quindi fondamentali nella battaglia verso alcuni inestetismi e patologie particolarmente invalidanti per la salute psico-fisica del paziente. Laser Co2 e frazionati sono maggiormente efficaci invece per la cura di lassità, cellulite e comunque per la cura di problemi legati agli strati più superficiali della pelle. I laser pigmentari invece sono molto utili per risolvere problemi legati alla pigmentazione della pelle o per eliminare tatuaggi o macchie superficiali. Esistono anche laser specifici per la cura degli inestetismi vascolari che agiscono su una differente scala di colori tali da colpire specificamente i vasi ed il sangue al loro interno provocando la coagulazione dello stesso che nel tempo viene riassorbito dall’organismo fino alla definitiva scomparsa.

A prescindere dalle numerose applicazioni del laser il principio di fondo di tale tecnica è quella di agire direttamente sulle fibre collagene spingendole a rigenerarsi e ripararsi donando alla pelle nuova elasticità e tonicità. Questa azione è determinata dall’utilizzo di un fascio di luce intenza e concentrata che a seconda dello scopo e riconducibile ad una differente scala cromatica.

Gli ultrasuoni microfocalizzati

L’uso degli ultrasuoni microfocalizzati nella medicina estetica è molto recente. Lo sviluppo di questa tecnica è ancora in corso sebbene abbia dato risultati soddisfacenti alla comunità medica tali da giustificarne un diffuso utilizzo. Il principio di base degli ultrasuoni consiste nello sfruttare le capacità di penetrazione delle onde acustiche attraverso l’organismo. Queste peculiarità sono utili a riscaldare i tessuti in profondità inducendo una risposta dell’organismo nella produzione di nuove fibre elastiche. Gli ultrasuoni si presentano particolarmente efficaci per lifting collo e viso e grazie alla recente introduzione di una sonda ecografica ancora più precisi e capaci di fornire al medico oltre che informazioni utili anche il grado di penetrazione del trattamento e la sua azione sui tessuti.

Gli ultrasuoni risultano sicuri e privi di effetti collaterali sprigionando nell’organismo energie a bassa intensità capaci di penetrare, però, fino a 4,5 mm. La sonda ecografica, inoltre, permette di vedere ed evitare i vasi sanguigni più profondi e procedere nel trattamento dei tessuti dei muscoli non solo degli strati superficiali della pelle. Il trattamento medico si consuma generalmente in un'unica seduta che può variare dai 30 ai 90 minuti mentre il rossore generato dal calore sulla pelle rientra nell’arco di 2/3 ore al massimo. I risultati, invece, sono visibili di norma dopo 4/6 settimane dalla seduta in modo graduale.

I microaghi del needling

Il needling è una tecnica medio invasiva per il contrastamento delle rughe, delle cicatrici da acne e del naturale invecchiamento. Tale tecnica è caratterizzata dall’uso di microaghi capaci di penetrare in profondità nella pelle e stimolare la rigenerazione cutanea. Questo processo viene alimentato dalle microlesioni provocate dagli aghi che agiscono come stimolanti per la formazione di nuovo collagene. Anche nel caso del needlig i risultati non sono visibili sin dalla prima seduta ma è necessario attendere che la riformazione dei tessuti in profondità sia tale da riattivare la naturale tonicità dei tessuti in superfice. Più sedute permettono di raggiungere risultati migliori oltre che una maggiore durata nel tempo.

Questo tipo di intervento non comporta particolari controindicazioni e i macchinari impiegati per le micropunture sono spesso dotati di meccanismi atti a ridurre al minimo il rischio di infezioni. I dispositivi utilizzati sono sia di tipo manuale che automatico. Tra i primi è possibile individuare i “roller” ovvero dei rulli dotati di microaghi capaci di penetrare nella pelle per via obbliqua. I dispositivi automatici invece possono effettuare un needlig verticale meno doloroso e maggiormente efficace sul risultato finale. Il trattamento è indicato per tutte le età sebbene nei soggetti in età avanzata trovi le applicazioni più appropriate.

La medicina rigenerativa

Questo campo della medicina estetica è molto ampio ed il suo utilizzo comune a molte branche della medicina stessa. Il principio alla base di queste tecniche può essere ricondotto alla biologia molecolare ed alle recenti scoperte nel campo delle cellule staminali chiamate alla rigenerazione dei tessuti e dunque utili nel campo della medicina estetica.

Le applicazioni della medicina rigenerativa all’estetica sono numerose e tutte riconducibili all’utilizzo delle cellule staminali ricavate dallo stesso sangue del paziente. Gli effetti di questa procedura sono visibili sul medio periodo e permettono di osservare un graduale ripristino della naturale elasticità della pelle e dei tessuti sottostanti. Le cellule staminali rappresentano un sentiero ancora parzialmente inesplorato ed il suo utilizzo in medicina estetica, dunque, ha ancora molto da offrire in termini di risultati contro gli effetti dello aging sul corpo.

Una nuova filosofia di medicina estetica

Si assiste oggi ad una sempre maggiore richiesta da parte dei pazienti di sottoporsi ad interventi di medicina estetica, grazie ai costi inferiori, ma anche e soprattutto grazie ai ridotti costi “biologici”. Infatti, i pazienti che effettuano interventi di medicina estetica dopo il trattamento possono presentare solo qualche gonfiore o qualche piccola ecchimosi, che scompaiono solitamente in un paio di giorni. Il decorso post-operatorio è notevolmente inferiore, i tempi di ripresa dei pazienti sono più veloci rispetto a quelli che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia estetica.

Un ulteriore incentivo verso questo tipo di medicina non invasiva è rappresentato dalla nuova tendenza della società di ricercare un ringiovanimento più consapevole e naturale. La medicina estetica abbandona i canoni di bellezza "artificiale" degli anni ’90, quando i volumi e le proporzioni del viso non venivano rispettate, e mira invece ad una bellezza più autentica, naturale e vera. Nuovi macchinari e nuove tecniche metodiche consentono ai pazienti, in estrema sicurezza, di essere in sintonia con il tempo che passa in modo che il proprio aspetto sia coerente con la propria età, trattando problemi estetici più lievi in maniera poco invasiva.

La medicina estetica ha sorpassato la chirurgia estetica e viene sempre più apprezzata dai pazienti, i quali sono alla ricerca di un ringiovanimento più consapevole che metta in luce le qualità estetiche del viso, correggendo le imperfezioni ed esaltando la bellezza originaria. La medicina estetica viene così considerata come cura e mantenimento di un aspetto armonioso di bellezza naturale.

Il medico estetico

Per operare una medicina estetica compatibile con quello che oggi è la richiesta dei pazienti, ovvero un risultato di bellezza naturale, bisogna per prima cosa verificare l'assoluta affidabilità dei prodotti e dei materiali utilizzati, certificando la professionalità e affidabilità del medico in primis. Il medico estetico deve possedere un forte senso etico ed alte norme morali per le quali, in pieno rispetto del codice odontologico, incontra le esigenze del paziente guidandolo verso le cure migliori per soddisfare le sue aspettative.

La ricerca del medico estetico ideale deve pertanto comprendere un’analisi dei suoi risultati pre-post intervento, del suo modus operandi e della sua reputazione ed autorevolezza nel campo.

Molte università italiane tra cui le università di Roma, Camerino, Pavia, Parma, Napoli e Palermo, hanno attivato per la medicina estetica corsi e master di secondo livello, rilasciando un diploma che ha valore legale ed abilita lo specialista a praticare interventi di medicina estetica. L'eccellenza italiana nel settore è ulteriormente dimostrata dall' Italian Journal of Aesthetic Medicine (IJAM), prestigiosa rivista registrata presso il Tribunale di Roma e distribuita in 43 Paesi.

  • Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • Rei Ogawa, Total ScarManagment, Springer, 2020.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019


Di Mattei Di Matteo Oreste

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Farmacia

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