Iperidrosi

Iperidrosi


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Autore: dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Revisione: 01/02/2021

L’iperidrosi è un disturbo identificabile con l’eccessiva sudorazione. Le cause che determinano questa condizione possono essere di svariata natura: psicogene, a causa di disfunzioni del sistema nervoso centrale o endocrino, come conseguenza della menopausa o di altre cause non note. Le indicazioni terapeutiche divergono a seconda della causa scatenante.

Che cos’è l’iperidrosi


L’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione, è una condizione molto comune e diffusa che nella maggior parte dei casi si genera in seguito a situazioni di stress. La componente psicologica gioca un ruolo cruciale in questo disturbo sia come causa scatenante sia come effetto della presenza di tale patologia. Con il termini idrosi, difatti, si descrivono una serie di disturbi relativi alla sudorazione sia essa eccessiva, non sufficiente o del tutto assente. Le idrosi non sono, dunque, le normali fasi della sudorazione che aumenta o diminuisce a seguito di naturali reazioni fisiologiche alla temperatura, all’attività fisica e ad altre particolari condizioni.

Nello specifico, l’iperidrosi si riferisce a tutti quei disturbi di sudorazione eccessiva, sia localizzate che diffuse, che si sono manifestate per più di sei mesi in modo prolungato e continuo. Le zone più soggette ad iperidrosi sono le ascelle, le mani, i piedi e la fronte mentre la condizione diffusa a tutto il corpo è meno frequente sebbene implichi patologie o disfunzioni a carico del sistema nervoso centrale o endocrino. Il disturbo è considerato tale quando la sudorazione avviene senza alcun giustificato motivo fisiologico.

L’iperidrosi è motivo di disagio psicologico e può essere causa di problemi nello svolgimento delle normali attività quotidiane e lavorative. Ha un forte impatto sulle relazioni sociali di soggetti che ne soffrono peggiorando sensibilmente la qualità della vita.

Tipologie di iperidrosi


A seconda delle cause scatenanti l’iperidrosi può essere classificata principalmente in iperidrosi primaria e secondaria. Questa suddivisione spiega innanzitutto alcune marcate differenze:

  • Iperidrosi primaria o essenziale

    • Sudorazione eccessiva localizzata soprattutto in mani, piedi e ascelle.

    • Prima manifestazione in età prepuberale o puberale

    • Cause scatenanti non note

    • Probabile relazione con aspetti genetici



  • Iperidrosi secondaria

    • Insorgenza anche in età adulta

    • Sudorazione generalizzata

    • Cause identificabili con disturbi e patologie del sistema nervoso centrale e del sistema endocrino.




Nell’iperidrosi secondaria sono ricomprese tutte quelle manifestazioni riconducibili a patologie o disfunzioni del sistema nervoso centrale ed endocrino.

Cause dell’iperidrosi


Le cause dell’iperidrosi possono essere assai diverse soprattutto se si esclude una condizione di iperidrosi primaria. L’iperidrosi primaria, difatti, si manifesta da cause non note e probabilmente ascrivibili a relazioni di tipo genetico. Nell’iperidrosi secondaria, invece, le cause son sempre riconducibili a patologie e disturbi dove l’iperidrosi si configura come un aspetto conseguente e non centrale.

Le principali patologie coinvolte nell’iperidrosi secondaria sono:

  • Ipertiroidismo

  • Obesità

  • Feocromocitoma

  • Diabete

  • Menopausa

  • Disturbi psichiatrici

  • Acromegalia

  • Morbo di Parkinson

  • Chetoacidosi epatica

  • Gravidanza

  • Farmaci antidepressivi triciclici

  • HIV

  • Tubercolosi

  • Varie tipologie di infezioni

  • Ipoglicemia

  • Ansia e stress

  • Leucemia

  • Linfoma di Hodgkin


Diagnosi


La diagnosi di iperidrosi viene effettuata dal medico secondo anamnesi e esame obiettivo del paziente. Dopo un primo esame lo specialista cerca conferme con il test dello iodio e dell’amido, ovvero il test di Minor. Il test consiste nell’applicare una soluzione di iodio sull’area colpita da eccessiva sudorazione. L’amido, successivamente, viene applicato alla stessa zona evidenziando le aree di maggiore sudorazione rese più scure. Questo test viene effettuato al fine di evidenziare le zone con maggiore sudorazione per trattamenti chirurgici localizzati e interventi, con farmaci o botulino, mirati.

Il medico inoltre si serve di altri sintomi per rivelare la natura del disturbo e l’eventuale correlazione con altre patologie. Una sudorazione asimmetrica e irregolare suggerisce, ad esempio, problemi neurologici di fondo mentre la sudorazione di mani e piedi è solitamente legata ad iperidrosi primaria o a iperidrosi da stress e ansia.

Altri test sono prescritti dal medico al fine di evidenziare patologie e disturbi a corredo nel caso non siano note condizioni patologiche manifeste nel paziente. Con l’ausilio dei più comuni esami del sangue è già possibile riscontrare problemi di tipo glicemico (diabete, ipoglicemia), eventuali leucemie nonché disfunzioni tiroidee con THS, HTG, FT3 e FT4.

Trattamento dell’iperidrosi


Il trattamento dell’iperidrosi è condizionato dal tipo di iperidrosi e dalle cause scatenanti. Nell’iperidrosi primaria i trattamenti possono essere ricondotti a:

  • Cloruro di alluminio esaidrato


Il cloruro di alluminio esaidrato è una delle terapie più diffuse per il trattamento dell’iperidrosi. La soluzione di cloruro di alluminio (<20%) e alcool è indicata per il trattamento si iperidrosi ascellare e deve essere applicata sull’area durante le ore notturne per essere risciacquata al mattino. La soluzione in acqua è utilizzata per il trattamento di iperidrosi moderate. L’azione della soluzione è diretta ai dotti sudoripari, bloccandoli. Non è consigliato applicare la soluzione su cute lesa o infiammata e per un tempo superiore alle ore di riposo notturno.

  • Ionoforesi


La ionoforesi è importante nel trattamento delle iperidrosi che non trovano sollievo dai trattamenti topici. In questo tipo di trattamento sono utilizzati anche farmaci anticolinergici grazie alle proprietà della ionoforesi di permettere la penetrazione delle sostanze attraverso gli strati cutanei.

  • Trattamenti con farmaci anticolinergici


I trattamenti a base di anticolinergici possono comprendere l’uso orale di tali farmaci, l’applicazione topica o l’applicazione per ionoforesi. Sono impiegati soprattutto per la loro azione nell’inibire il neurotrasmettitore acetilcolina.

  • Chirurgia


I trattamenti chirurgici comprendono interventi di asportazione delle ghiandole sudoripare, simpaticectomia (interruzione del segnale neurologico), liposuzione. Oltre all’invasività gli interventi chirurgici di questo tipo hanno una percentuale di complicanze annesse molto alta comprese sudorazione fantasma e iperidrosi compensativa che colpisce l80% dei pazienti sottoposti a simpaticectomia.

  • Tossina botulinica


La tossina botulinica viene utilizzata per ridurre il rilascio di acetilcolina nel trattamento dell’iperidrosi ascellare. Questo trattamento è efficacie nel ridurre sensibilmente la sudorazione ma si rivela doloroso e non definitivo.

Per il trattamento delle iperidrosi secondarie è necessario eliminare le cause scatenanti del problema ovvero eliminare il disturbo o la patologia di fondo. Nel caso di patologie e disturbi non curabili si procede con trattamenti contenitivi per ridurre la sudorazione eccessiva.

Di Mattei Di Matteo Oreste

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