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Carbossiterapia corpo

Carbossiterapia corpo


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Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Revisione: 15/06/2021

La carbossiterapia corpo è una procedura utilizzata in medicina estetica finalizzata al trattamento di inestetismi, come rughe, smagliature e cicatrici, nonché cellulite, adiposità localizzate e alopecia. Il principio di fondo del trattamento si basa sulla somministrazione intradermica di anidride carbonica. La sua efficacia è determinata dall’effetto Bohr, dalla reazione vasodilatatrice e dalla stimolazione della sintesi di nuovo collagene. Per queste caratteristiche, il campo di applicazione della terapia è in continua espansione. Il trattamento non genera rischi per la salute e non ha controindicazioni importanti, aspetti che ne hanno determinato la rapida diffusione.

Introduzione

Il primo utilizzo della carbossiterapia risale alla prima metà del ‘900 in Francia. Concepito come trattamento da associare alle cure termali, nel corso del tempo ha trovato numerose applicazioni e diffusione grazie alla sua efficacia, alla versatilità ed ai costi contenuti. Sul piano della medicina estetica, la carbossiterapia ha rappresentato, e rappresenta, una risposta completa ad una lunga serie di inestetismi del corpo oltre che una delle migliori risposte al trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate.

Il confronto di linfoscintigrafie, effettuate prima e dopo un ciclo di carbossiterapia, hanno mostrato importanti miglioramenti del microcircolo e della funzionalità dei tessuti coinvolti nel processo. In tal senso, è importante sottolineare come la carbossiterapia sfrutti principi fisici del tutto naturali con un impatto trascurabile o nullo sulla salute dell’individuo tanto da essere considerata una terapia sicura e affidabile.

Che cos’è la carbossiterapia corpo


La carbossiterapia corpo è un trattamento di medicina estetica utilizzato come strumento terapeutico contro inestetismi del corpo (smagliature, cicatrici, cellulite, lassità cutanee), disturbi del microcircolo, adiposità localizzate e cellulite. La procedura non è chirurgica e minimamente invasiva sebbene sia espletata mediante l’utilizzo di aghi chiamati a dispensare anidride carbonica per via intradermica.

Per cosa è indicata la carbossiterapia?


La carbossiterapia è impiegata nella medicina estetica per una grande varietà di disturbi. I principali disturbi trattati con la carbossiterapia sono:

  • Smagliature

  • Lassità cutanee

  • Cellulite

  • Adiposità localizzate

  • Rughe, invecchiamento cutaneo

  • Ulcere cutanee

  • Cicatrici

  • Cicatrici da acne

  • Disturbi del microcircolo (causati da diabete, ulcere venose e arteriose, cellulite, linfedemi, ecc.)

  • Disfunzione erettile

  • Psoriasi

  • Reumoartropatie


Come si esegue la carbossiterapia?


La carbossiterapia è eseguita attraverso la somministrazione di anidride carbonica a livello sottocutaneo. Il gas è diffuso nei tessuti con l’ausilio di un ago collegato ad un dispositivo computerizzato che rilascia la CO2 contenuta in bombole. Le sedute hanno una durata variabile compresa tra 10 e 30 minuti, in funzione dell’area da trattare e alla sensibilità del paziente. Per ottenere risultati duraturi e visibili è necessario sottoporsi ad un ciclo terapico di circa 10 sedute, personalizzabili in base al disturbo e alla risposta del paziente.

La carbossiterapia è dolorosa?


La carbossiterapia è un trattamento non chirurgico e minimamente invasivo, tuttavia l’utilizzo di aghi presuppone che si avverta dolore durante il trattamento. In verità, la carbossiterapia è, nella maggior parte dei casi indolore e la percezione del dolore è assolutamente personale e collegata, inoltre, alla particolare zona trattata.

Nel trattamento delle smagliature, delle cicatrici, della cellulite e degli accumuli adiposi, la sensazione di dolore è quasi impercettibile sia a causa dello spessore dell’ago sia in virtù della ridotta sensibilità di aree che presentano terminazioni nervose e circolazione compromesse o ridotte.

Controindicazioni della carbossiterapia


Nonostante sia considerato un trattamento sicuro e consolidato in campo medico, la carbossiterapia ha alcune controindicazioni. Prima di sottoporsi a trattamento mediante carbossiterapia, è importante leggere attentamente il consenso informato sottoposto dallo studio di medicina estetica o consultare il proprio medico depositario della storia clinica e delle possibili interazioni con altre patologie presenti.

La carbossiterapia è controindicata in soggetti con:

  • Diabete

  • Insufficienza cardiaca e patologie cardiovascolari

  • Terapia farmacologiche specifiche (inibitori dell’anidrasi carbonica, immunosoppressori)

  • Embolia polmonare

  • Flebite

  • Malattie emorragiche

  • Anemia grave

  • Epilessia

  • Apnea notturna

  • Infezione virale in corso

  • Insufficienza renale

  • Gravidanza

  • Neoplasie maligne

  • Trattamenti chemioterapici in corso

  • Infiammazioni e/o ulcerazioni cutanee


L’elenco dei disturbi potenzialmente non compatibili con la carbossiterapia non è esaustivo e non contempla particolari condizioni cliniche che solo un medico può valutare con attenzione. Inoltre, anche in presenza di alcune patologie controindicate, è possibile effettuare il trattamento, se complementare a terapie in corso e indispensabile per eliminare disturbi legati alle patologie presenti.

Rischi della carbossiterapia


La carbossiterapia non ha effetti collaterali importanti e potenzialmente rischiosi per la salute. L’effetto più comune è relativo al possibile indolenzimento dell’area trattata così come la eventualità della formazione di lividi localizzati. Questi effetti collaterali sono da considerarsi temporanei e circoscritti ad uno spazio temporale compreso nelle prime 24 ore.

Altri rischi possono essere legati alla cattiva esecuzione della tecnica; rischi che devono essere eliminati rivolgendosi a professionisti qualificati che operano in ambienti idonei e attrezzati.

 

 

Fonti:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


 

 

Di Mattei Di Matteo Oreste

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