Lifting Viso

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Autore: dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Il lifting del viso è uno dei trattamenti anti-age più noti e diffusi, praticato sia dalle donne che dagli uomini.
Come suggerisce il nome, questa soluzione estetica consente di “tirare”, “sollevare”, la pelle per conferire al volto un aspetto più giovane e gradevole. Le sue applicazioni sono generalmente indirizzate alla cura delle rughe del volto e del collo benché ma non sono escluse anche in altre aree del corpo. Nel corso degli ultimi decenni le tecniche sono state notevolmente implementate tanto da garantire risultati importanti e naturali.

Il lifting, noto tecnicamente come ritidectomia, è largamente utilizzato nella chirurgia estetica da oltre mezzo secolo per correggere i segni dell’invecchiamento. Lo sviluppo di tecniche di lifting non chirurgico ha permesso di aumentare la diffusione di questo tipo di trattamenti e abbassare i costi finali per l’utente. L’invasività del trattamento è variabile e legata alla tipologia di intervento di lifting da effettuare nonché alla particolare zona da trattare.

Cos’è il lifting

Il principale scopo del lifting è quello di rimodellare i tessuti, sia cutanei che non, per ridare al viso, o altre zone del corpo come il seno, un aspetto più giovane, naturale e simmetrico. Questo implica che il lifting agisca sulla perdita di tonicità ed elasticità della pelle; aspetti legati soprattutto all’invecchiamento oltre che a fattori ambientali e abitudini. Oltre al tessuto cutaneo, nel procedimento possono essere chiamati in causa anche i muscoli che, riposizionati, aiutano a rimodellare la cute soprastante.

Il lifting, dunque, opera al fine di:


  • Distendere la pelle per eliminare le rughe

  • Riposizionare cute e muscoli

  • Contrastare la perdita di tonicità


Ad oggi le tipologie di lifting viso si dividono in:

  • Lifting chirurgico

  • Lifting non chirurgico

  • Mini-lifting


Lifting viso: le rughe

Il principale segno dell’invecchiamento cutaneo sono le rughe. Queste, possono essere determinate da diversi fattori (come l’età, il fumo, il sole, ecc.) e presentarsi in modo più o meno marcato.

Le rughe si distinguono in:

  • rughe di primo grado, anche note come micro-rughe

  • rughe di secondo grado, ovvero le rughe gravitazionali

  • rughe di terzo grado, rughe attiniche


Le micro-rughe sono delle rughe molto sottili e appena percettibili. Le zone più colpite sono il contorno occhi nella donna e la fronte nell’uomo. Se si parla di micro-rughe si devono includere anche le rughe nasolabiali, e le rughe di espressione.

Le rughe gravitazionali sono quelle in cui la pelle, avendo perso tonicità, tende appunto a risentire della forza di gravità.

Le rughe attiniche, ovvero quelle più profonde ed evidenti, sono tipiche delle persone dopo i 40 anni e che hanno bisogno di un’azione riempitiva, piuttosto che levigante.

Lifting chirurgico

La ritidectomia è una tecnica chirurgica per il rimodellamento del viso che prevede il riposizionamento della pelle e dei tessuti sottostanti. Questo trattamento elimina la pelle e gli altri tessuti in eccesso o ridistribuendoli al fine di conferire al volto un aspetto più giovane e naturale. Il termine stesso è la sintesi delle parole greche rhytis, ovvero rughe, e tomè, cioè taglio.

Si tratta di un intervento che può essere mediamente invasivo ma che offre risultati soddisfacenti ed immediati. I tempi di recupero sono generalmente rapidi e regolari sebbene l’intervento implichi dei rischi di entità variabile.

I Principali rischi di questa tecnica sono:

  • Asimmetria del volto dopo l’intervento

  • Cicatrici

  • Danni ai nervi del volto

  • Risultati non naturali


L’intervento di lifting chirurgico

Il lifting chirurgico tradizionale è un intervento considerato invasivo e che prevede una attenta pianificazione da parte del chirurgo. Nella fase pre-operatoria il chirurgo è chiamato a verificare:

  • Salute generale del paziente

  • Eventuali allergie all’enestetico

  • Esami clinici (esami del sangue, delle urine, elettrocardiogramma, rx torace per fumatori.)


Il chirurgo si occupa inoltre di informare il paziente su:

  • I rischi legati all’intervento

  • Le reali aspettative sull’operazione

  • Indicazioni sul pre e post operatorio.


L’intervento può essere effettuato in anestesia locale o generale, a seconda dello stato del paziente e della zona da trattare. In relazione alla specifica area sulla quale intervenire, il chirurgo effettua incisioni ben definite in pieghe cutanee o aree poco visibili del capo. Solitamente le incisioni sono effettuate sotto il mento, dietro le orecchie, sotto le palpebre inferiori, lungo le attaccature dei capelli. La durata complessiva dell’intervento varia da un minimo di 30 minuti fino a 3 ore per aree estese del volto o delicate da trattare.

Il periodo postoperatorio è influenzato dalla complessità dell’intervento e dalle peculiari condizioni del paziente. Il periodo di osservazione in regime di ricovero è solitamente di 1/3 giorni durante i quali, oltretutto, si attenuano gli effetti primari dell’intervento come dolore, ecchimosi ed edemi. Questi effetti indesiderati comuni possono essere contrastati con comuni antidolorifici e antiinfiammatori.

I risultati del lifting tradizionale

Uno dei punti di forza del lifting tradizionale è il risultato immediato. L’effetto definitivo dell’intervento è evidente sin dai primi giorni e comunque dopo la scomparsa di ecchimosi ed edemi. Di contro questo tipo di tecnica non ferma l’invecchiamento cutaneo che prosegue anche dopo il trattamento. Per limitare il naturale processo di invecchiamento è sempre più diffuso l’utilizzo di altre tecniche di supporto chiamate a favorire il ringiovanimento cutaneo attraverso la produzione di nuove fibre collagene ed elastina.

Lifting non chirurgico

Piuttosto che a una tecnica, con il lifting non chirurgico ci si può riferire a numerosi trattamenti orientati al ringiovanimento cutaneo e all’eliminazione degli inestetismi ad esso collegati. I tessuti possono essere, difatti, distesi e risollevati mediante l’utilizzo di interventi meno invasivi di varia natura e con risultati e principi di azioni del tutto differenti tra loro. Se i filler forniscono risultati immediati benché temporanei, radiofrequenza e peeling concedono risultati in modo graduale dopo alcune sedute.

I principali lifting non chirurgici possono essere identificati in:

  • Filler

  • Radiofrequenza

  • Dermoabrasione

  • Laser

  • Prp

  • Lifting con siero

  • Lipofilling

  • Ultrasuoni


I filler nel lifting

Tale tipologia di lifting viso viene effettuata iniettando a livello sottocutaneo acido ialuronico o sostanze naturali di altra tipologia (anche adipe nel lipolifting), le quali sono in grado di conferire al viso un immediato effetto levigante e tonificante. Questo effetto è determinato dalle proprietà di tali sostanze capaci di stimolare la produzione di elastina e collagene, fondamentali nel processo di biorivitalizzazione cutanea. I risultati del trattamento non sono immediati ma ha effetti indesiderati trascurabili e una bassa invasività. In questa categoria può essere compreso il lifting effettuato con filler botox che garantisce risultati duraturi nel tempo ma non sempre naturali e privi di effetti secondari anche importanti.

Le principali caratteristiche dei filler sono riassumibili dunque in:

  • Bassa invasività

  • Limitati effetti collaterali

  • Conservazione dei tratti naturali del viso

  • Assenza di cicatrici


Lifting con radiofrequenza

Il lifting attraverso la radiofrequenza è una tecnica molto recente ma che assicura risultati importanti e relativamente rapidi. Il trattamento prevede l’utilizzo della radiofrequenza per “riscaldare” i diversi strati cutanei stimolando la produzione di collagene ed elastina. Il calore generato aiuta la vascolarizzazione dell’area con un aumento dell’attività cellulare. Il trattamento viene effettuato con un manipolo collegato ad un apparecchio capace di generare onde elettromagnetiche e la durata dell’intervento non supera, di norma, i 30 minuti.

I limiti di questo trattamento sono dovuti al ciclo di sedute che bisogna effettuare per ottenere il massimo risultato estetico. Sebbene, difatti, i primi risultati siano subito evidenti sono necessari almeno sei mesi di sedute per completare l’intero processo. Questo ciclo è sufficiente a mantenere la pelle sufficientemente elastica e tonica per i due anni successivi.

I pro della radiofrequenza sono:

  • La bassa invasività

  • Il risultato naturale e duraturo

  • L’assenza di cicatrici

  • L’assenza di effetti collaterali rilevanti


Di contro, i limiti della radiofrequenza sono:

  • Lunghezza del trattamento

  • Risultati non immediati


Lifting con dermoabrasione, laser e peeling

Questi due trattamenti, sebbene effettuati con tecniche diametralmente opposte, condividono il principio di indurre la rigenerazione cutanea rimuovendo gli strati cutanei superficiali. La dermoabrasione rimuove gli strati di pelle in modo meccanico, mediante l’ausilio di speciali apparecchiature. Al contrario, il peeling effettua la rimozione tramite l’utilizzo di sostanze chimiche specifiche, solitamente acidi.

I risultati di questi due interventi non sono immediati e necessitano di alcuni mesi prima di mostrare i primi risultati. Questo aspetto è determinato dal lungo processo naturale di ricostruzione dei tessuti che, attraversando diverse fasi, si concretizza intorno al terzo mese dal trattamento.

I limiti di questi trattamenti sono rappresentati da:

  • Risultati non immediati

  • Media invasività

  • Possibili infezioni e complicanze

  • Controindicazioni

  • Errato processo di cicatrizzazione


Anche la tecnologia laser viene impiegata per la rimozione graduale degli strati cutanei superficiali per favorire la rigenerazione dei tessuti ma con effetti indesiderati minori rispetto alle altre due tecniche. I risultati non sono evidenti e immediati come con altre tecniche ed è necessario un lungo lasso di tempo per ottenere risultati visibili. La procedura nel complesso, però, è meno invasiva di dermoabrasione e peeling e può essere utilizzata anche come azione preventiva contro le rughe.

Lifting viso non chirurgico a ultrasuoni

Anche il lifting del viso a ultrasuoni si rivela, al pari dei filler, una soluzione particolarmente interessante.
Indirizzando sulla superficie cutanea da trattare degli appositi ultrasuoni, emessi da macchinari di ultima generazione, è possibile intervenire in modo diretto per conferire una maggiore tonicità, garantendo così un effetto rinvigorente molto prezioso. Il lifting del viso a ultrasuoni può essere eseguito su qualsiasi tipo di carnagione. I risultati sono naturali e graduali: una seduta di lifting del viso a ultrasuoni, infatti, garantisce dei risultati apprezzabili per oltre 10 mesi, poi si deve ripetere il trattamento.

Lifting viso con fili riassorbibili

Il lifting viso con i fili estetici riassorbibili non ha lo scopo di sostituire un tradizionale lifting, ma si propone come alternativa mini-invasiva. Il principio di fondo di questa tecnica è quello di creare nello strato sottocutaneo una fitta rete di fili capaci di fornire supporto strutturale alla pelle. I fili sono introdotti sotto la pelle mediante l’utilizzo di appositi aghi.

Esistono 2 categorie principali di fili:

  • Fili da biostimolazione servono soprattutto a stimolare la rigenerazione del collagene e quindi a migliorare la texture ed elasticità della cute della zona trattata.

  • Fili da trazione o sospensione danno un effetto “lifting”, quindi sono spesso combinati con filler e tossina botulinica per aumentare i volumi e attenuare le rughe del viso (ma anche del corpo)


In questa tecnica vengo applicati due principi: il primo è meccanico, ovvero la pelle viene riposizionata tirando la rete dei fili riassorbibili; il secondo è chimico e determinato dalle sostanze contenute nei fili riassorbibili capaci di stimolare la produzione di collagene ed elastina. I risultati sono evidenti dopo le prime 3 settimane dal trattamento ed i fili sono completamente riassorbiti dal corpo in circa 6 mesi. La durata del trattamento dipende dai singoli pazienti e dalla loro età, compresa tra i 12 ed i 24 mesi dal trattamento.

Lifting con siero

Il lifting con siero è un trattamento estetico non invasivo che prevede l’applicazione di siero in soluzione cremosa per levigare le linee della pelle e le rughe. La proprietà principale del siero è quella di tonificare e rassodare i tessuti ma il risultato è limitato nel tempo ed è necessario applicare la crema in modo costante e giornaliero.

I sieri possono essere di diversa composizione e con specifiche mirate per favorire molteplici processi di biorivitalizzazione, rassodamento, idratazione, ecc. Questo tipo di trattamento può essere effettuato anche autonomamente prestando attenzione all’acquisto di prodotti certificati e non dannosi per la pelle.

Lifting con PRP

Il PRP, ovvero Plasma Ricco di Piastrine, è un procedimento sviluppato negli ultimi anni e che prevede l’iniezione sottocutanea di plasma autologo al fine di stimolare la biorivitalizzazione dei tessuti. Il plasma ha la capacità di rilasciare numerosi fattori di crescita che influiscono sui fibroblasti ed in genere su tutte le strutture sottocutanee. Questa tecnica è usata con successo anche nella cura dell’alopecia androgenetica ed in altre patologie in diversi campi della medicina.

Il trattamento è effettuato in pochi minuti mentre i risultati iniziano ad essere evidenti dopo qualche settimana. Il trattamento può essere ripetuto nel tempo e garantisce una durata complessiva degli effetti soddisfacente. La procedura non è invasiva e non comporta particolari rischi.

Minilifting

Il minilifting è una tecnica che si colloca a metà strada tra il lifting chirurgico e quello non chirurgico. La sua invasività è decisamente minore rispetto al lifting tradizionale ma la sua azione è limitata al terzo medio del volto ovvero la parte del viso compresa tra gli occhi ed il naso. Non può essere effettuato, dunque, sulla fronte e sul collo, così come sul mento.

Il principio di questa tecnica si poggia sul riposizionamento dei tessuti e prevede solo piccole incisioni che, dopo il breve periodo postoperatorio, non lasciano cicatrici troppo evidenti. Il trattamento dura circa un’ora e mezza mentre i tempi di recupero sono mediamente compresi tra i 7 ed i 15 giorni. I risultati definitivi sono visibili dopo circa tre mesi mentre l’efficacia del trattamento nel tempo è quantificabile in anni, con differenze a seconda dell’età del paziente e delle caratteristiche soggettive.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.

  • William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology, Springer

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • Rei Ogawa, Total Scar Managment, Springer, 2020.

  • Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.


 

 

Di Mattei Di Matteo Oreste

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