Dermatologia


Autore: dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

La dermatologia è la branca della medicina che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico della pelle e dei tessuti connessi come peli, capelli e ghiandole sudoripare. La dermatologia è una delle specializzazioni più complesse ed articolate occupandosi dell’organo più grande del nostro organismo che è rappresentato proprio dal tessuto cutaneo. A causa di questo ampio spettro di interesse, la dermatologia implica una profonda conoscenza della neurologia, della reumatologia, dell’immunologia, infettivologia ed endocrinologia. Oltre alla forte specializzazione la dermatologia è suddivisa a sua volta in campi ancora più specifici come la tricologia e la venereologia, ad esempio, due tra le specializzazioni più conosciute e diffuse della dermatologia. Spesso molte delle patologie legate al derma sono legate a disturbi di diversa natura ed è proprio per tale motivo che al dermatologo è richiesta una preparazione specifica in molti e diversi campi.

La figura medica di riferimento della dermatologia è il dermatologo che, come già detto, segue un percorso di specializzazione molto intenso e dettagliato. Solitamente il dermatologo si avvale di una visita medica esplorativa di tipo visivo mentre per un esame più accurato ed approfondito si affida a biopsia cutanea ed esami del sangue. Per il trattamento di alcuni problemi della pelle si avvale della crioterapia, della dermoabrasione e della tecnologia laser. Questo tipo di interventi sono richiesti solitamente in presenza di cicatrici o lesioni cutanee, tatuaggi e rughe, o per l’asportazione di nei, verruche e le volgarmente dette “voglie” ovvero gli angiomi della pelle. La tecnologia ha permesso inoltre ai dermatologi di approntare il problema dei peli superflui o la presenza di peli in determinate aree del corpo mediante trattamenti spesso risolutivi e definitivi.

Dermatologia, come quasi tutti i termini medici, deriva dal termine greco per pelle, appunto derma, e dunque si configura come lo studio della pelle e dei disturbi collegati ad essa. Negli ultimi decenni questa disciplina ha assunto un ruolo sempre più importante soprattutto in funzione dell’aumento dei disturbi legati alla pelle nonché della ritrovata sensibilità a questo tipo di problemi che in passato spesso passavano in secondo piano. Oggi la dermatologia rappresenta un passaggio obbligato per la risoluzione di un considerevole numero di patologie; la psoriasi, l’ittiosi, l’eritrodermia e la dermatite in tutte le sue forme rappresentano solo una piccola parte delle patologie che possono riguardare la pelle e che sono ascrivibili alle malattie papulo-squamose. Esistono difatti centinaia di disturbi legati ad infezioni batteriche o da virus come la candidosi, l’acne, i condilomi e le verruche, e infezioni da parassiti che provocano scabbia o leishmaniosi, ad esempio.

I disturbi della pelle includono anche patologie come la vitiligine che implicano alterazioni della pigmentazione della pelle. Le patologie legate alla pelle spesso portano con sé anche risvolti sul piano psicologico poiché in molti casi l’impatto estetico della malattia spinge i pazienti ad isolarsi e sviluppare disturbi di accettazione nonché l’insorgenza di profili psicologici complessi ed articolati da curare. Per questo motivo la preparazione del dermatologo implica anche una profonda conoscenza della psicologia e degli approcci appropriati ad affrontare con il paziente i disturbi. Negli ultimi 50 anni si sono moltiplicate le patologie afferenti all’ambito dei tumori della pelle, sia benigni che maligni. Angiomi, granulomi e nevi rappresentano ambiti ben noti e molto diffusi nella popolazione mondiale mentre melanomi, epitelioma e morbo di Kaposi sono alcune delle patologie maligne a carico della pelle e che possono portare a gravi conseguenze per la salute e la vita stessa del paziente.

Per quanto riguarda i nevi, la dermatologia ha fatto molti passi in avanti e promuovendo un importante campagna di sensibilizzazione della popolazione verso i disturbi provenienti da essi. I nei sono punti o chiazze presenti sulla cute e solitamente con una pigmentazione più scura rispetto alla pelle. Sono formati da un ammasso di melanociti ovvero le cellule deputate alla pigmentazione della pelle. Attraverso un’approfondita conoscenza dei nevi e soprattutto sull’esposizioni a fonti di luce sia naturali che artificiali è possibile ridurre sensibilmente i rischi per la salute soprattutto se correlati all’insorgenza di melanoma della pelle.

Esistono dei soggetti maggiormente sensibili a sviluppare disturbi legati ai nei ed in generale alla pelle; parliamo di persone dalla pelle, dai capelli e dagli occhi chiari; bambini fino a 15 anni di età e persone con un numero elevato di nevi della pelle come spesso accade con alcune popolazioni di determinate aree geografiche. La visita dermatologica per la mappatura dei nevi è il metodo di prevenzione più efficace per tenere sotto controllo i nei e gli eventuali cambiamenti nella forma e nel colore. La regola dell’ A B C D E e cioè asimmetria, bordi, colore, dimensioni ed evoluzione sono i principali aspetti che possono essere tenuti in considerazione dal paziente stesso per un autocontrollo periodico dei nei. Per il resto la tecnologia e le nuove tecniche permettono di mappare digitalmente i nei e di controllare con maggiore precisioni eventuali cambiamenti, ad oggi la misura più efficace per combattere i melanomi della pelle.

Fonti:

-          Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

-          Fitzpatrick - Wolff - Johnson – Saavedra, Fitzpatrick - Manuale atlante di Dermatologia Clinica, Piccin 2014.

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