Ultima modifica Lun 16/02/2026 | Redazione Tuame
Nella medicina estetica contemporanea si parla sempre meno di cancellare il tempo dal viso e sempre più di accompagnare il viso nel tempo che passa. Un aspetto che può incidere anche sulla percezione di sé. È in questa prospettiva che la tossina botulinica, uno dei trattamenti più richiesti, sta vivendo una rilettura più matura: non solo come strumento per attenuare le rughe del terzo superiore del viso, ma anche come “ritocchino” che potrebbe influire sulla percezione di sé e, in alcuni casi, sul benessere emotivo.
«Noi proiettiamo il nostro stato d’essere attraverso il viso» spiega il dottor Dario Palazzolo, chirurgo plastico a Palermo. «E lo specchio, in qualche modo, ci rimanda quell’immagine, condizionando il modo in cui ci sentiamo».