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Peeling viso: il trattamento per preservare la bellezza della pelle

Peeling viso: il trattamento per preservare la bellezza della pelle


Lun 04/04/2022 | Dott. Ester D'Amore

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Se volessimo dare una definizione alla “bellezza della pelle” dovremmo prendere necessariamente in considerazione diversi fattori

In primis, quella che è la texture, o meglio la “grana” della pelle. Una bella pelle è liscia, idratata e morbida, mentre al contrario se nel tessuto iniziano ad essere presenti pori dilatati, punti neri, secchezza ed altri inestetismi la qualità della pelle perde. 

Un altro fattore del quale bisogna tenere conto è l’invecchiamento. Con il passare del tempo segni quali rughe d’espressione, perdita di compattezza e di elasticità, comparsa di lassità cutanee e rughe gravitazionali, diventano sempre più presenti ed evidenti. Bisogna poi tenere conto anche del fotoaging, ossia l’invecchiamento la cui causa principale è l’esposizione cronica ai raggi solari. Le rughe che si formano sono definite attiniche o da tramatura cutanea, perché fanno apparire la pelle simile al tessuto di una pergamena, come fosse sgualcita. 

La pelle del viso, in particolare, è sempre esposta all’ambiente esterno, e di conseguenza agli agenti atmosferici. È per questo che spesso è la parte del corpo il cui tessuto può potenzialmente essere più danneggiato, e di conseguenza quella alla quale vanno riservate più cure.

Alimentazione sana, protezione dal sole e dal freddo, skin care quotidiana: queste sono le regole base che non devono mai essere dimenticate. 

Per quanto riguarda l’alimentazione sono essenziali acqua, per mantenere la pelle idratata, insieme a frutta e verdura di stagione, alimenti ricchi di antiossidanti e vitamina C, indispensabile per la produzione di collagene. Il collagene è la proteina base del tessuto cutaneo, si trova nel derma e insieme all’elastina forma una struttura di sostegno per l’epidermide, mantenendo la pelle compatta ed elastica.

Nella skin care quotidiana non si dovrebbe mai dimenticare la detersione, step che sembra superfluo ma che in realtà non lo è affatto. Attraverso detergente e tonico si eliminano eccesso di sebo e sporcizia, alla base della comparsa di pori dilatati (che altro non sono che un eccesso di sebo) e punti neri.

Proteggere la pelle è importante: la continua esposizione a fattori atmosferici contribuisce tra le altre cose anche a danneggiare il film idrolipidico superficiale, una sorta di pellicola protettiva costituita da acqua e sebo che protegge l’epidermide dalle aggressioni di natura fisica o chimica (anche detergenti troppo aggressivi o irritanti possono danneggiare la pelle!). Quando il film idrolipidico superficiale perde la sua continuità il tessuto cutaneo perde quella che è la sua idratazione superficiale, apparendo più secca e ruvida. Per avere un’idea precisa, pensiamo ad esempio a com’è la pelle del dorso delle mani in inverno quando non ci proteggiamo con i guanti e non applichiamo la crema idratante. 

La pelle va quindi sempre protetta il più possibile, sia utilizzando creme e prodotti adeguati, sia ricorrendo a guanti, sciarpe, berretti o cappelli con visiera o a tesa larga in estate.

Il peeling viso è un trattamento che permette di donare alla pelle una nuova freschezza e luminosità. Grazie all’effetto esfoliante, il peeling aiuta ad eliminare le cellule morte in superficie stimolando la rigenerazione degli strati sottostanti e la produzione di nuovo collagene ed elastina. Il peeling stimola il turnover cellulare e la biorivitalizzazione profonda della cute. 

Un buon peeling è quindi in grado di migliorare la qualità della pelle ed attenuare i segni dell’invecchiamento.

Attualmente la medicina estetica ha messo a punto straordinarie combinazioni bifasiche, che permettono di ottenere gli effetti desiderati minimizzando gli effetti avversi (che potevano invece verificarsi con le tradizionali formulazioni monofasiche) e preservando la bellezza della pelle.

Peeling bifasici e monofasici: le differenze


Rispetto ai peeling tradizionali, il peeling bifasico è caratterizzato dalla presenza di acido tricloroacetico, un acido molto potente (presente anche nei monofasici), ma con l’aggiunta di complessi funzionali rappresentati da amminoacidi e vitamine

Questi peeling, rispetto agli altri hanno un effetto desquamante, ma soprattutto un effetto biorivitalizzante. L’azione esfoliante determina un aumento del turnover cellulare ma allo stesso tempo, la presenza degli amminoacidi e delle vitamine, scatenano processi di rigenerazione cellulare. 

L’acido tricloroacetico (TCA), acido altamente aggressivo, nella formulazione del peeling bifasico è molto stabilizzato, per cui non si verificano eventi avversi così cosa che può invece accedere con un TCA monofasico.

Il peeling bifasico può essere combinato con un trattamento iniettabile per ottimizzarne i risultati?


Il peeling bifasico può essere combinato con un trattamento iniettabile a base di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio o tossina botulinica, e vediamo subito perché. 

Il peeling crea nella pelle una rigenerazione cellulare, quindi si crea una sorta di struttura sottocutanea sulla quale il trattamento iniettabile andrà ad agire. Nel caso dell’acido ialuronico, laddove si va ad infiltrare per distendere le rughe, si favorisce una maggiore durata del risultato. L’idrossiapatite di calcio già di per sé quando iper diluita è un rivitalizzante, ma con l’aggiunta del peeling bifasico l’azione viene amplificata. Con la tossina botulinica, il peeling è utile a dare idratazione e rigenerazione lì dove invece il trattamento iniettabile lavora solo e unicamente sulla distensione muscolare.

Se si potesse descrivere il peeling bifasico in tre parole?


Il peeling bifasico è: veloce, immediato e multifunzionale. Non lascia esiti cicatriziali, può essere utilizzato su tutti i tipi di pelle, non è foto-pigmentante, va bene per tutte le età e può essere eseguito in tutte le stagioni. Quale trattamento migliore per preservare la bellezza della pelle del viso?

 

 

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