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Peeling viso per acne, iper-pigmentazione e invecchiamento della pelle

Peeling viso per acne, iper-pigmentazione e invecchiamento della pelle


Mar 06/12/2022 | Dott. Daniela Gaetana Caruso

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Il peeling viso è uno dei trattamenti più utilizzati nel mondo della medicina estetica, essendo ad oggi, la terza procedura più eseguita nel mondo, preceduta solo da botulino e filler.


La pelle è un organo dinamico, ogni giorno lo strato corneo elimina, attraverso un meccanismo fisiologico un numero infinito di cellule e, contemporaneamente a livello dello strato basale dell’epidermide nuove cellule si generano e iniziano la loro risalita verso lo strato corneo.


Il peeling chimico, dall’inglese To PEEL= spellare, serve ad accelerare questo rinnovamento. Attraverso l’uso di agenti chimici, questo trattamento è in grado di provocare, una forma accelerata e controllata di esfoliazione, con una parziale o totale distruzione dell’epidermide, danni al derma papillare e reticolare, inducendo la pelle a rigenerarsi.


Ecco che il peeling, stimolando il turnover cellulare e attivando un processo di biorivitalizzazione degli strati più profondi della pelle, induce alla sintesi di nuovo collagene ed elastina, favorendo il tono cutaneo e riportando la pelle alla sua condizione naturale.



Fattori che influenzano la qualità della pelle


Fattori genetici, esposizione solare, basse temperature, sbalzi termici, alimentazione e stile di vita, sono tutti elementi che possono contribuire in maniera positiva o negativa al mantenimento della salute e della bellezza della pelle.


Nei periodi nei quali siamo molto stressati e stanchi il tessuto cutaneo appare grigiastro, spento ed opaco. Al contrario, nei periodi nei quali ci prendiamo più cura del nostro organismo e quindi mangiamo in modo sano e dormiamo regolarmente la pelle appare più bella e luminosa.


Se ci si espone ai raggi UV in maniera scorretta la pelle si disidrata e si assiste ad un processo di invecchiamento precoce.


Per aiutare a prevenire la comparsa di iperpigmentazioni, lentigo e macchie solari è importante proteggere la pelle dai raggi solari, utilizzando creme e filtri solari, durante tutte le stagioni dell’anno.


Anche gli ormoni influiscono in maniera positiva o negativa sulla qualità della pelle. Un’iperattività delle ghiandole sebacee come accade durante la pubertà, oppure le oscillazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale, possono determinare, ad esempio, la comparsa dell’acne, condizione che determina un’infiammazione dei follicoli piliferi e che si manifesta con lesioni cutanee quali brufoli, comedoni, foruncoli e papule.


La pelle è infine un indicatore del tempo che passa, e con il trascorrere del tempo compaiono sul tessuto cutaneo rughe e lassità, causate dalla naturale deplezione delle riserve di collagene e di elastina e la conseguente perdita di elasticità e compattezza del tessuto stesso.


In tutti questi casi un peeling può rivelarsi un trattamento di medicina estetica molto utile per restituire alla pelle una nuova freschezza. Stimolando il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene ed elastina, il trattamento contribuisce ad eliminare gli inestetismi ed a migliorare notevolmente la qualità della pelle.



Quali inestetismi si possono trattare con il peeling


 Con il peeling si possono curare diversi inestetismi della pelle quali ad esempio acne e relative cicatrici, iperpigmentazione cutanea, discromie, lentigo e macchie solari, processi post-infiammatori, segni  dell’invecchiamento come rughe e macchie senili.


Il rinnovamento cellulare permette di migliorare la qualità della pelle, rendendola più fresca, liscia e luminosa.



Acne


Il peeling è senza dubbio una delle armi a nostra disposizione per il trattamento dell’acne.


Condizione a patogenesi multifattoriale che si manifesta tipicamente nel periodo della pubertà, e generalmente scompare con l’adolescenza, ma che tuttavia in alcuni casi può perdurare fino all’età adulta.


Inoltre esistono delle forme, soprattutto nelle donne, dove la patologia può presentarsi in età adulta con un esordio tardivo.


Le cause principali risiedono nell’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, l’ispessimento dei dotti pilo-sebacei e la successiva colonizzazione da parte dei batteri che ne determinano un’infiammazione. Si manifesta con delle tipiche lesioni cutanee che comunemente sono identificate come brufoli o punti neri.



Rughe


Il peeling è un trattamento indicato anche per attenuare le discromie e i segni dell’invecchiamento, quali ad esempio le rughe d’espressione e la perdita di compattezza ed elasticità della pelle.



Macchie solari


Un'esposizione eccessiva al sole e senza protezione, ripetuta negli anni e il fisiologico invecchiamento cutaneo legato all’età


sono i principali responsabili dell’insorgenza delle macchie, o lentigo solari. Queste discromie, sono aree cutanee in cui si concentra una maggiore quantità di melanina, cioè il pigmento che la pelle produce per proteggersi dall’azione dannosa dei raggi solari. Queste macchie possono essere di due tipi, il melasma o cloasma che si manifesta come un alone bruno e diffuso in genere sulla fronte, ai lati del naso, sulle guance, sopra il labbro superiore, sul mento e sul décolleté e può riguardare anche ragazze giovani o donne in gravidanza. E le cosiddette lentigo solari, macchie tondeggianti che di solito compaiono nelle zone che sono state maggiormente esposte al sole e a scottature, come dorso delle mani, décolleté, schiena, in genere più frequenti dopo i cinquant’anni.



Che cos’è il peeling chimico?


Il peeling chimico è un trattamento utilizzato da sempre in medicina estetica,tramite l’applicazione sulla pelle di alcune sostanze chimiche, quali ad esempio l’acido glicolicol’acido piruvico o il più utilizzato TCA ossia acido tricloroacetico, svolge un’azione esfoliante e accelera il processo di rigenerazione cellulare.


Favorendo il ricambio della pelle, questo trattamento restituisce un aspetto più giovane e fresco al viso.


Il derma, tessuto connettivo,ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'elasticità e compattezza della pelle. Al suo interno troviamo due proteine, l’elastina e il collagene, le quali si intrecciano formando una rete solida e stabile a sostegno dell’epidermide, permettendo alla pelle di mantenere compattezza ed elasticità.


All’interno di questa rete si trova una matrice gelatinosa formata da acido ialuronico e acqua, la quale dona alla pelle idratazione profonda e turgore.


Stimolare la produzione di collagene ed elastina aiuta la pelle a mantenere intatta la sua struttura ed a supportare quello che accade con l’invecchiamento, quando nell’organismo si crea una deplezione nelle riserve di queste due proteine.


Il trattamento può agire sia a livello superficiale, sia più in profondità a seconda del tipo di acido scelto dallo specialista in base alle caratteristiche della pelle, alle  problematiche e a seconda dell’ età della persona.


I motivi per i quali sottoporsi a un trattamento peeling sono molteplici, così come sono molteplici i benefici apportati. L’azione esfoliante elimina le cellule morte dello strato superficiale della pelle, stimolando il rinnovamento cellulare negli strati sottostanti e rendendo la pelle più liscia, omogenea e luminosa. Il peeling migliora la circolazione e permette una migliore ossigenazione del tessuto, stimolando la rigenerazione cellulare e di conseguenza la riparazione di lesioni quali, ad esempio, le cicatrici dell’acne.



Peeling tradizionali e di nuova generazione: il confronto


I peeling tradizionali sono di tipo monofasico, come ad esempio gli alfa idrossiacidi(AHA), tra cui possiamo trovare, l’Acido Glicolico, il Mandelico, il Tartarico e l’Acido Citrico, con azione schiarente e idratante che promuovono l’esfoliazione e il rinnovamento cellulare.


I beta-idrossiacidi (BHA), come l’Acido salicilico, molto usato nei cosmetici ed efficace per la pelle grassa, acneica o con punti neri, che rompe selettivamente la catena proteica della cheratina dei corneociti, promuovendo l’esfoliazione e il rinnovamento cellulare.


Infine i Poliidrossiacidi (PHA) come l’Acido Lattobionico con una spiccata proprietà idratante cutanea, in grado di trattenere l’acqua sulla superficie cutanea ed efficace nella stimolazione della matrice cellulare.


La sostanza più utilizzata nelle formulazioni è l’acido tricloroacetico (TCA), sostanza ad azione esfoliante profonda. È un acido carbossilico con funzionalità esfoliante e azione revitalizzante indiretta. Quando viene applicato sulla pelle causa la precipitazione e la denaturazione delle proteine epidermiche, processo definito cheratocoagulazione. Il livello di penetrazione dipende dalla concentrazione della sostanza. L’acido tricloracetico agisce attraverso una cascata biochimica a tre fasi, attivando un sistema endrocrino specifico.


Il peeling monofasico, eliminando lo strato di cellule morte, stimola le cellule dei tessuti sottostanti a rigenerarsi e quindi a restituire alla pelle un aspetto liscio e luminoso.


I peeling di ultima generazione sono invece dei peeling di tipo bifasico, i quali uniscono all’azione esfoliante quella biorivitalizzante. La formulazione comprende sempre un acido forte e potente come il TCA, ma con l’aggiunta di complessi funzionali rappresentati da amminoacidi e vitamine.


Il TCA ha un effetto esfoliante e permette di eliminare lo strato di cellule morte superficiali. I complessi funzionali di amminoacidi e vitamine stimolano invece una serie di processi di rigenerazione cellulare e quindi esplicano un effetto biorivitalizzante. Il tessuto cutaneo riacquista così una nuova freschezza e luminosità: gli inestetismi presenti vengono eliminati o comunque altamente attenuati, ma allo stesso tempo sono migliorati qualità e compattezza della pelle.


I complessi funzionali dei peeling bifasici permettono di ottenere un vantaggio anche in termini di comfort e sicurezza, perché permettono di stabilizzare il TCA o l’acido di partenza che è sempre un acido più potente aggressivo, e di conseguenza minimizzare gli effetti avversi.


I peeling bifasici sono quindi ugualmente efficaci, ma più “soft” e meno aggressivi, caratteristica che ne permette un utilizzo più ampio, anche per il trattamento di acne, inestetismi dell’invecchiamento, macchie e lentigo solari, il tutto con risultati più naturali e minimizzazione degli effetti post trattamento.


Di certo il vantaggio è quello di avere più composti all’interno della stessa preparazione, che comprendono sia sostanze idratanti, esfolianti, ma anche rivitalizzanti, quindi la possibilità di unire alla funzione di peeling classica anche quella di biorivitalizzazione e rigenerazione cellulare.


Infatti, l’azione combinata esfoliante data dall’acido tricloroacetico e quella rivitalizzante esercitata dalla presenza delle vitamine, degli amminoacidi e degli altri componenti, consentono un doppio trattamento e quindi un doppio beneficio.


I peeling di nuova generazione a tecnologia bifasica unendo all’azione esfoliante anche quella nutriente ed idratante, esaltano la skin quality determinando un ringiovanimento della cute in modo piacevole e una stimolazione dei processi biologici naturali.


 

 

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