Con la tossina botulinica aspetto più rilassato

Con la tossina botulinica aspetto più rilassato


Mar 24/03/2020 | Dott. Chiara D'Aloja

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La tossina botulinica aiuta a mantenere lo sguardo morbido e rilassato


 

“L’anima è la nostra dimora; i nostri occhi sono le sue finestre, e le nostre parole i suoi messaggeri” (Kahlil Gibran)

 

Gli occhi, il potere dello sguardo hanno ispirato poeti, scrittori e letterati di tutto il mondo. Il potenziale evocativo dello sguardo, come finestra sull’anima e interprete del nostro mondo interiore è un messaggio universale che comunica, al di là dell’età, della provenienza, della cultura e della religione.

Sarà per questo che uno sguardo fresco e luminoso è un biglietto da visita così importante. Gli occhi sono infatti il primo dettaglio di un volto a colpirci, in particolare in una persona appena conosciuta, il primo elemento di contatto e dunque di elaborazione dell’immagine, di ispirazione che si crea con qualcuno.

Per decidere istintivamente se fidarci o no di una persona, è sullo sguardo che ci basiamo. Uno sguardo fermo e deciso, ma nello stesso tempo morbido e rilassato, ci ben predispone ad interagire con quella persona.
Quando lo sguardo perde freschezza con la comparsa delle prime rughe e inestetismi attorno agli occhi, vi si può porre rimedio grazie all’impiego di tecniche offerte dalla medicina estetica.

Ringiovanire lo sguardo: le tecniche di medicina estetica


Il prodotto più indicato e più utilizzato per il trattamento del terzo superiore del volto è la tossina botulinica. La tossina botulinica è una molecola che inibisce temporaneamente l'azione dei muscoli mimici del volto, limitando la formazione delle rughe d’espressione.

La tecnica è utilizzata da molto tempo, e non solo in medicina estetica. Il primo impiego della tossina botulinica risale agli anni ’80, quando venne utilizzata in campo oculistico per correggere lo strabismo. Nel tempo la tecnica è stata studiata e perfezionata e ha trovato applicazione in diversi campi e per diverse condizioni, come ad esempio il trattamento di disturbi del movimento o della sudorazione eccessiva, fino ad arrivare in medicina estetica.

L’impiego più frequente della tossina botulinica in medicina estetica è l’eliminazione o l’attenuazione delle rughe di espressione, anche dette dinamiche, della parte superiore del volto, ossia fronte e regione perioculare. Parliamo nello specifico delle rughe glabellari (tra le sopracciglia), rughe frontali, sopracciglia cadenti e rughe intorno agli occhi (le cosiddette “zampe di gallina”).

Quello che accomuna tutte le rughe d’espressione è il fatto che si formano dalla contrazione dei muscoli mimici del viso, e quando poi entrano in gioco altri fattori legati all’invecchiamento, si accentuano e si fissano come solchi più evidenti.

Quando la pelle è giovane nel derma sono più abbondanti collagene, elastina e acido ialuronico, tre molecole responsabili del mantenimento dell’elasticità e della compattezza della pelle. Questo fa sì che quando i muscoli mimici si contraggono e si formano le rughe di espressione, la pelle ha poi la capacità di tornare rilassata una volta che i muscoli si distendono.

Con l’età, nel derma diminuiscono fisiologicamente le concentrazioni di collagene, elastina ed acido ialuronico, e per questo la pelle fa più fatica a tornare liscia e distesa: le rughe d’espressione di fissano, e con il tempo i solchi si accentuano rendendole più visibili.

Rughe d’espressione e trattamento con tossina botulinica: il parere del medico


La Dottoressa Chiara D’Aloja, chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico a Verona, spiega:

“La tossina botulinica: sappiamo veramente di cosa si tratta? Ho sempre più pazienti nel mio studio che esprimono timori su una molecola che blocca la mimica facciale e quindi l’espressività, togliendo la naturalezza al volto. Il mio parere di tecnico, che utilizza questa molecola quotidianamente, invece è molto diverso. Io penso che sia una grande arma nelle nostre mani.

La tossina botulinica se usata correttamente e con i dosaggi appropriati è in grado di conferire al viso un aspetto più rilassato, uno sguardo più morbido e quindi un aspetto più gradevole e più piacevole.

A differenza di altre molecole impiegate nella medicina estetica, quando si sceglie di utilizzare la tossina botulinica è indispensabile che il medico conosca alla perfezione l’anatomia del distretto che deve trattare, il dosaggio indicato all’ottenimento del risultato desiderato dal paziente, e soprattutto deve conoscere la risposta del muscolo in cui si inocula il prodotto.”

A sostegno di quanto illustrato dalla specialista, il Ministero della Salute Italiano permette l’utilizzo della tossina botulinica solo a condizione che il preparato venga iniettato da uno specialista in chirurgia plastica, dermatologia, neurologia o chirurgia maxillofacciale. Questa normativa è fondamentale per garantire sicurezza e ottimizzazione del risultato del trattamento.

La Dottoressa D’Aloja sottolinea inoltre che il corretto impiego della tossina botulinica assicura di mantenere invariata la mimica e l’espressività del viso ma soprattutto regala nuova luminosità e freschezza allo sguardo.

Tra gli altri vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa molecola si segnala che il trattamento non necessita di anestesia in quanto l’ago utilizzato per iniettare il prodotto è estremamente sottile e non provoca dolore.

Trattamento con tossina botulinica: come funziona


Il trattamento viene effettuato in ambulatorio, non è invasivo né doloroso.

Il farmaco utilizzato è una tossina botulinica altamente purificata, che viene iniettata in corrispondenza dei muscoli mimici facciali che, contraendosi, danno origine alle rughe. Per questo motivo in sede di trattamento viene in genere richiesto al paziente di contrarre i muscoli facciali, come ad esempio corrugare la fronte o aggrottare le sopracciglia, in modo tale da individuare i muscoli che si vogliono distendere con la tossina botulinica.

Dopo la seduta di trattamento è possibile riprendere immediatamente le normali attività. I risultati si iniziano ad apprezzare bene dopo 2-3 giorni, e hanno una durata variabile da 4 a 6 mesi, passati i quali si può eventualmente ripetere il trattamento.

Se la tecnica è ben eseguita, il risultato non è un effetto “tirato” innaturale, ma è più una valorizzazione dei lineamenti e della morbidezza dello sguardo, perfettamente in armonia con il resto del volto.

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D'Aloja Chiara

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

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