Men VS Women: approccio diversificato con filler

Men VS Women: approccio diversificato con filler


Mar 02/12/2014 | Dott. Fulvio Conte

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Le diverse società italiane di medicina e chirurgia estetica nonché i media hanno indicato, nel 2013, una crescita dell’interesse della popolazione maschile riguardo queste discipline. Circa il 30% dei pazienti che si rivolge al medico estetico o al chirurgo plastico sono infatti uomini.


Vista la crescita di questa tendenza è d’obbligo differenziare trattamenti ed interventi tra uomini e donne al fine di rispettare ed esaltare le diversità anatomiche e morfologiche esistenti tra i due sessi.


L’assetto ormonale quasi opposto tra i due sessi spiega le differenze nel tipo di invecchiamento cutaneo; la cute dell’uomo, grazie al testosterone, risulta più spessa di circa il 20%, con una maggiore vascolarizzazione e maggiore presenza di annessi cutanei ( complessi pilo-sebacei) che determinano una più veloce rigenerazione ed un più lento invecchiamento.


Notevoli sono altresì le differenze anatomiche scheletriche del volto. Tendenzialmente l’uomo presenta un cranio più largo con maggiori proiezioni retro auricolari, un bordo sopracciliare più ampio e meno arcuato, importante fattore da tener presente quando si esegue un trattamento con tossina botulinica, uno zigomo più acuto e sviluppato a livello dell’apice e meno a livello malare, un mento più pronunciato e squadrato ed un angolo mandibolare più acuto e prominente con un evidente impianto del muscolo massetere.


Queste caratteristiche rendono il volto maschile più definito, con profilo più aspro, il volto “chieseled” di cui parlano gli americani.


L’uso di filler è ormai riconosciuto essere uno dei trattamenti medici più efficaci nel trattamento degli inestetismi legati all’invecchiamento. Con il filler si possono riempire rughe solchi e depressioni, ridare volume agli zigomi e dare linearità e freschezza al profilo mandibolare.


Una tecnica particolare  di infiltrazione del filler nell’uomo assume quindi una importanza fondamentale per ottenere risultati nello stesso tempo migliorativi ma naturali.


Fondamentale è anche la scelta del materiale da utilizzare come filler.


L’acido ialuronico, ha non solo una funzione riempitiva ma anche una funzione idratante grazie alla sua alta capacità di legare l’acqua (capacità igroscopica). Questa caratteristica fondamentale per alcune indicazioni, determina a volte un effetto “spugna” che se in una donna, anatomicamente più dolce e smussa nei lineamenti è un effetto piacevole, in un uomo può essere meno gradevole perché può interferire con l’effetto chieseled ricercato per esaltare la mascolinità del profilo del volto.







A cura del dott. Fulvio Conte ⇓ CONTATTA ⇓

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Conte Fulvio

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Roma (RM)


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