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La neuromodulazione in medicina estetica per migliorare il volto

La neuromodulazione in medicina estetica per migliorare il volto


Mar 10/05/2022 | Dott. Massimo Renzi |  Medico Certificato Ethigate

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Grazie alle tecniche più avanzate di utilizzo della neurotossina, è possibile trattare, con eccellenti risultati, sia lo sguardo sia la qualità della pelle.

L’utilizzo della neurotossina pura permette di ottenere ottimi risultati nella zona del terzo superiore, distendendo le rughe frontali, glabellari e perioculari con estrema naturalezza, ma è possibile utilizzarla associandola anche a trattamenti full face con la tecnica del cosiddetto mesobotox per migliorare la qualità della pelle e rinfrescare laspetto del volto.

Come agisce la neurotossina?


La neurotossina è in grado a rilassare i muscoli di visocollo e décolleté, regalando un effetto antiage assolutamente naturale.

Oltre all’azione a livello muscolare, la neurotossina agisce anche sulle ghiandole sebacee portando, nel tempo, ad un miglioramento della qualità cutanea.

Grazie a queste sue proprietà, la neurotossina viene utilizzata nelle tecniche di mesobotox in forma leggera e diluita, praticando delle micro iniezioni su tutto il volto in modo da stimolare la rigenerazione della cute e donare alla pelle idratazione, tonicità e luminosità.

Sono trattamenti che devono essere ripetuti nel tempo, come tutte le bio-rivitalizzazioni.

Prima di vedere i risultati definitivi, la neurotossina ha bisogno di un periodo di attivazione che va da qualche giorno fino alla quindicina di giorni o addirittura un mese, secondo alcuni studi scientifici.

Trattandosi di un prodotto maggiormente diluito, ha una durata minore rispetto all’utilizzo della neurotossina pura nel trattamento dei muscoli d’espressione.

Quali sono i risultati che possiamo osservare nel tempo con l’utilizzo della neurotossina diluita?


Con il passare dei giorni la neurotossina porterà ad una distensione naturale dei tessuti che darà nuova freschezza al volto.

Seduta dopo seduta si andranno a stimolare i fibroblasti alla produzione di collagene, migliorando quindi il tono e il sostegno dei tessuti.

A livello di texture cutanea si potrà apprezzare una riduzione dell’oleosità cutanea con miglioramento generale dell’aspetto esteriore della cute.

L’utilizzo della neurotossina diluita trova indicazioni nel caso pori dilatati, acne, dermatite seborroica, rossori diffusi, couperose e rosacea, ma può essere efficacemente utilizzata anche in giovane età, a partire dai trentanni, a scopo preventivo, per mantenere lelasticità della pelle e ritardare la formazione di rughe.

 
In collaborazione con Laura Boccucci.

 

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Renzi Massimo

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Dott. Massimo Renzi

Medico Certificato Ethigate

Genova (GE)

Albenga (SV)


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