Microdosi di tossina botulinica, è boom

Microdosi di tossina botulinica, è boom


Mer 08/07/2020 | Dott. Michela Gianna Galimberti

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di Francesca Frediani e Johanna Rossi Mason


 

Con la consulenza scientifica della Dottoressa Michela G.Galimberti, Medico Specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva.

 

“Il micro-botox è un approccio innovativo per gestire la tossina più famosa del mondo” è il parere di Michela G.Galimberti, chirurgo estetico: “Prevede l’uso di dosi minime di tossina botulinica diluita, la proteina prodotta dal batterio clostridium botulinum altamente purificata, per correzioni della texture cutanea, come migliorare la grana della pelle, controllare la produzione di sebo e diminuire il diametro dei pori. Denominato anche ‘mesobotox’ o botox cutaneo consiste in piccole dosi multiple iniettate superficialmente, agisce quindi a livello cutaneo superficiale senza intervenire sulle rughe dinamiche ma livellando le linee più superficiali di viso e collo”.

 

Espressione più morbida e texture della pelle perfetta


Controlla efficacemente rossore, dimensione dei pori e l’oleosità della pelle. Iniettato meno in profondità ammorbidisce l’espressione del paziente con un risultato estremamente naturale, come quello ottenuto con l’uso di un filtro fotografico modulato da luci sapienti. La tecnica è stata messa a punto dal chirurgo plastico di Singapore Woffles Wu: le punturine sono fatte a circa un centimetro di distanza l’una dall’altra con un ago sottilissimo di 4 millimetri, creando una specie di tessitura. Le sedute durano circa 15 minuti e i risultati si apprezzano dopo 2-3 giorni.

Ritocchi solo due volte l’anno


Il look appare fresco, riposato, luminoso e più giovane grazie alla texture più compatta della pelle. I risultati durano tra i 3 e i 6 mesi e possono essere prolungati grazie ad un uso combinato di preparato a base di acido ialuronico.


Cocktail benefico per la pelle 


“Questo tipo di cocktail ha dimostrato di funzionare con effetto sinergico, e da una parte l’acido ialuronico favorisce la produzione di collagene ed elastina, grazie ad una energica stimolazione dei fibroblasti, proprio quella proteina che tende a diminuire con l’età e che rappresenta l’impalcatura cutanea , mentre la tossina botulinica migliora la texture”prosegue la Dottoressa Galimberti “Fondamentale è la scelta del medico che esegue il trattamento perché l’iniezione intradermica è più difficile da eseguire di quella tradizionale (intramuscolare). La procedura può portare a lieve gonfiore, arrossamento e lividi che scompaiono in qualche giorno e possono essere temporaneamente mascherati dal make up. Come tutti i trattamenti i rischi non sono mai completamente a zero, per questo è necessario rivolgersi ad uno specialista esperto”.

Controindicazioni? La pelle secca che potrebbe peggiorare a causa della diminuzione della secrezione sebacea indotta dal trattamento. Ricordiamo infatti che il sebo è un potente agente protettore che contribuisce alla giovinezza della cute.

Il trattamento risulta quindi molto adatto a pazienti giovani, con piú di 18 anni, con pelli grasse e miste che desiderano controllare l’oleosità della pelle, ed è stato suggerito anche in quelle pazienti con acne tardiva.

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