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Tacchino, deformità a


Mar 25/10/2022 | Dott. Tania Basile

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DEFINIZIONE

Le deformità a tacchino indicano, metaforicamente, le ben note escrescenze carnose e rossastre che pendono dal becco di un tacchino. Questo aspetto rende inoltre il tacchino subito ben distinguibile da altri animali volatili simili. Per estensione, nel campo della medicina estetica, questo termine sta invece a segnalare le pendenze carnose e grinzose della cute delle porzioni laterali delle regioni sottomentoniere e del collo le quali, collassando, sembrano proprio assomigliare alle escrescenze del tacchino. Questo effetto, che ovviamente non costituisce una patologia, è bene evidente nelle persone anziane le quali spesso si rivolgono alla medicina estetica per annullare lo sgradevole effetto inestetico dele deformità a tacchino.

COSA SONO

Le deformità a tacchino sono le escrescenze carnose, flaccide e pendule dei gallinacei, soprattutto dei tacchini e, metaforicamente, stanno anche ad indicare le formazioni cadenti e grinzose della cute che tende ad accumularsi ai lati del collo e al di sotto del mento, nei soggetti in cui, per anzianità o per ragioni genetiche, la trama connettivale di sostegno collassa, determinando l’afflosciamento della cute.

Risulta possibile intervenire sulle deformità a tacchino, attutendoli o rimuovendoli del tutto grazie a interventi di lifting facciale risolutivi.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

Le persone in cui le deformità a tacchino cervicali sono bene evidenti difficilmente accusano un preciso quadro sintomatologico dovuto alla presenza di questa pelle flaccida. Si può riscontrare la presenza di una sensazione gravativa e fastidiosa a livello laterale del collo.

Le deformità a tacchino possono essere classificate come:


  • Bargigli sottomentonieri, in cui si evidenziano subito inferiormente alla piega del mento;

  • Bargigli del collo monolaterali, dove, a causa di eventi traumatici o genetici, la carnosità e l’esubero della pelle si manifesta su un unico emilato del collo;

  • Bargigli del collo bilaterali, quando hanno occasione di emergere bilateralmente a livello del collo e lungo tutto il suo decorso.


CAUSE E DIAGNOSI

Le cause che più spesso possono condurre alla formazione delle anti-estetiche deformità a tacchino a livello del mento o in prossimità della linea cefalo-cervicale sono:

  • Ragioni genetiche, in cui la cute di una particolare zona cervicale tende ad accumularsi e sfaldarsi;

  • Invecchiamento fisiologico della cute;

  • Indebolimento progressivo della forza muscolare del platisma e dei muscoli mimici della faccia e del collo;

  • Sfiancamento del tessuto connettivale di sostegno della cute del mento e del collo;

  • Traumi meccanici che indeboliscono la parete muscolare cervicale e portano all’accumulo di pelle flaccida e cadente.


TRATTAMENTI

I trattamenti che possono essere adottati per correggere ed eventualmente rimuovere le deformità a tacchino cutanee sono:

Questo intervento, anche noto come lift facciale, interviene in maniera piuttosto invasiva nell’attenuare o eliminare le righe del collo e della metà inferiore del viso. Dopo l’applicazione di sostanze anestetizzanti, il chirurgo plastico provvede a effettuare delle incisioni a livello di più porzioni cervicali, come all’attaccatura dei capelli o a carico della regione mastoidea. Dopo le incisioni, il medico provvede ad asportare il grasso che ritiene necessario e a ridistribuirlo all’interno del viso, conferendo volume alle zone meno piene. Una volta fatto ciò, il lifting consiste nel trazionare verso l’alto la cute che riveste la metà inferiore del volto e del collo, sospendendola alla cute dell’orecchio o della fronte; durante la stessa operazione, si cerca anche di rinforzare i muscoli che vanno a fornire il giusto sostegno motorio e strutturale alle pareti cervicali.

  • Lipolifting


Il lipolifting del volto è una tecnica di medicina estetica non molto invasiva, utilizzata per conferire pienezza e rotondità alle strutture del viso; questa tecnica prevede, dopo accurata selezione dei pazienti ai quali vengono effettuati preliminari test immunologici, l’innesto di grasso autologo prelevato da altre superfici corporee, direttamente a livello delle porzioni del collo e della metà inferiore del viso desiderate. Il grasso non solo ottempera a una mera funzione riempitiva e volumizzante del collo ma contribuisce anche, mediante la sua funzione endocrina, a secernere vari fattori di crescita e di trascrizione, che stimolano e potenziano la neovascolarizzazione e la proliferazione della matrice extracellulare, donando alla cute turgore e tonicità.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni e gli effetti collaterali che possono derivare dagli interventi di correzione dele deformità a tacchino cutanei mentonieri o cervicali possono consistere in:

  • Formazione eccessiva di tessuto cicatriziale non riassorbibile;

  • Formazione di cheloidi;

  • Imponente formazione di trasudato ed edema;

  • Fastidio, sensazione di bruciore e dolore;

  • Reazione allergica grave all’anestesia o al grasso autologo trapiantato.


FONTI:

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.


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