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Ritidectomia


Mar 31/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

La ritidectomia, anche nota come lifting cervico-facciale, è una procedura di chirurgia plastica ad indirizzo estetico che ha come fine la distensione della cute globale del viso e del collo, con lo scopo di conferire un aspetto più giovanile. La ritidectomia è una complessa operazione chirurgica che va eseguita da un chirurgo esperto previo colloquio con un medico anestesista e, a volte, può eccedere le quattro ore di durata. Nella maggior parte dei casi, i soggetti che si sottopongono a tale intervento hanno la pelle del viso rugosa e cadente.

COS’È

La ritidectomia è una procedura chirurgica, nota semplicemente come lifting, che consiste nel risollevamento mirato della cute del volto, al fine di appianare rughe e altri inestetismi dovuti all’età. Il lifting del viso dona alla persona un aspetto più giovanile e meno “grinzoso” e cadente.

Tale intervento viene effettuato da un chirurgo esperto della procedura, il quale può procedere attraverso una metodica tradizionale o attraverso metodiche non tradizionali, giungendo allo stesso risultato in modalità diverse.

Nella maggior parte dei casi, il risultato definitivo di un intervento di ritidectomia dura per diversi anni, con la necessità di sottoporsi a piccoli trattamenti correttivi periodici; la durata dei benefici della ritidectomia sono comunque soggettivi e variano da persona a persona.

INDICAZIONI

Come detto, la ritidectomia è un intervento chirurgico che si rivolge alle persone nelle quali i segni dell’età incedono inevitabilmente, dove la pelle del volto tende dunque ad afflosciarsi e a raggrinzirsi, formando rughe statiche e altre depressioni.

La ritidectomia risulta dunque indicata a tutti i soggetti che desiderano acquisire uno sguardo e un viso ringiovaniti, dall’aspetto più riposato, fresco e lucente.

PREOPERATORIO

La fase preoperatoria dell’intervento prevede un accurato colloquio tra il chirurgo incaricato della procedura e il paziente, al fine di rilevare se le condizioni per poter operare sono presenti e se non vi sono controindicazioni alla procedura.

Innanzitutto, durante la fase anamnestica della visita, il paziente riferisce al medico la presenza di patologie in atto e l’eventuale familiarità per patologie importanti ai fini dell’intervento, come ad esempio coagulopatie e l’emofilia. Dopo la fase di anamnesi patologica e dopo aver riportato al medico la lista dei farmaci attualmente in uso, la visita prosegue con l’esame obiettivo del volto del paziente.

Durante l’esame obiettivo, il chirurgo ispeziona in maniera approfondita la cute del volto e, se necessario, procede alla palpazione, al fine di individuare eventuali masse o tumefazioni.

Al termine della visita, dopo aver compiuto i rilievi fotografici per la documentazione, il medico prescrive al paziente degli esami ematochimici di routine e gli raccomanda di astenersi da fumo, alcol e uso di farmaci anti-aggreganti nelle due settimane precedenti l’intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L’intervento di ritidectomia può durare dalle due alle cinque ore e viene eseguito in regime di Day Surgery o con ricovero ordinario, data la complessità dell’intervento.

Generalmente, l’intervento di ritidectomia si articola nelle seguenti fasi:


  • Disinfezione accurata della cute del volto con opportuna soluzione sterilizzante;

  • Somministrazione della sostanza anestetica in maniera regionale oppure generale, con sedazione annessa;

  • Effettuazione di una o più incisioni cutanee che si dipartono dal cuoio capelluto e discendono fino alla regione mentoniera, delimitando il lobo dell’orecchio e il margine anteriore del padiglione auricolare;

  • Scollamento della pelle dai tessuti sottostanti;

  • Riposizionamento della struttura muscolo-fasciale del viso, trazionandola verso l’alto;

  • Intervento sulla regione cervicale, sollevando e distendendo la cute del collo, e suturando l’incisione a livello del margine del muscolo platisma;

  • Trazione della cute verso l’alto e rimozione della pelle in eccesso;

  • Effettuazione delle suture chirurgiche,

  • Pulizia e medicazione;

  • Applicazione di un bendaggio morbido e compressivo per ridurre l’edema e le tumefazioni post-operatorie;

  • Inserimento di due piccoli tubicini di drenaggio per ridurre il rischio di formazione di ematomi.


POST OPERATORIO

Dopo l’operazione di ritidectomia è frequente avvertire sensazioni dolorose e di alterazione della sensibilità nell’intera regione facciale trattata. In questo caso si può controllare il dolore facendo ricorso ai farmaci FANS, attutendo la formazione di edemi mediante impacchi di ghiaccio.

Risulta importante, soprattutto nei primi tempi, evitare gli sforzi intensi e la luce del sole, nonché provvedere spesso al ricambio dei drenaggi e alla pulizia delle ferite chirurgiche.

RISCHI E COMPLICAZIONI

La ritidectomia può produrre diverse complicazioni, tra cui:

  • Edema;

  • Eritema;

  • Sanguinamento;

  • Infezione;

  • Reazione avversa alla sostanza impiegata per l’anestesia.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014


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