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Mastoplastica additiva mini-invasiva: che cos'è la tecnica Preservé

Mastoplastica additiva mini-invasiva: che cos'è la tecnica Preservé


Ultima modifica Mar 14/04/2026 | Dott. Stefano Santoro

Un seno più pieno, ma senza effetto artificiale. La tecnica Preservé introduce un approccio più soft alla mastoplastica additiva: meno trauma per i tessuti, anestesia locale e un risultato che mira all’armonia con la figura.

“Si vedrà? Sarà naturale? Mi riconoscerò allo specchio?”. Se stai pensando a un intervento al seno, molto probabilmente sono queste le domande che ti poni, oltre ai classici dubbi sulla taglia o la forma.

È proprio in questo frangente che si inserisce Preservé, una nuova tecnica di mastoplastica additiva che punta a un aumento del seno più delicato, rispettoso dei tessuti e con risultati pensati per integrarsi armoniosamente con il fisico di ogni donna. Ne abbiamo parlato con il dottor Stefano Santoro, chirurgo plastico tra i primi specialisti in Italia a eseguire questa procedura.

Come funziona la tecnica di mastoplastica additiva Preservé


Ciò che contraddistingue la tecnica Preservé è la modalità mini-invasiva di inserimento della protesi. «A differenza delle tecniche di mastoplastica additive tradizionali, Preservé cambia il modo in cui viene preparato lo spazio [tra i tessuti] che letteralmente accoglierà la protesi: non più il bisturi ma uno strumento che riduce l’invasività dell’intervento» dice il dottor Santoro.

«Per essere più specifici, con la tecnica Preservé utilizza un piccolo palloncino espansore che, gonfiandosi progressivamente, crea lo spazio necessario a ospitare la protesi, senza tagliare i tessuti. Per questo motivo, questa tecnica è definita una mastoplastica additiva mini-invasiva».

Il nome Preservé ha origine proprio dal fatto che tale tecnica preserva l'integrità dei tessuti (vasi sanguigni e nervi compresi). «Un dettaglio tecnico con conseguenze molto concrete: l'intervento è decisamente meno cruento, e nella maggior parte dei casi può essere eseguito in anestesia locale. Molte pazienti tornano a casa entro un'ora».

Per chi è indicata la tecnica Preservé


Preservé è pensata per chi desidera un aumento armonioso, non eccessivo, del seno. «È ideale per il seno che ha perso volume dopo le gravidanze, l’allattamento o un forte dimagrimento, ma soprattutto per chi ha un seno piccolo e desidera aumentarne la taglia per sentirsi più proporzionata.

Non ha limiti di età, può essere eseguita su donne dai 18 ai 70 anni a patto che siano in buona salute». 

E quando non è indicata


«Ciò che conta è la struttura del seno di partenza. Ci sono, infatti, situazioni in cui Preservé non è applicabile. Se il problema principale è un seno molto rilassato che richiede un importante sollevamento è più adatta una mastoplastica tradizionale. Non è indicata, inoltre, se si proviene da un’altra mastoplastica che molto probabilmente avrà alterato i tessuti, rendendo necessaria, in caso di rifacimento, una tecnica classica, quindi più invasiva.
Inoltre, Preservé non è una tecnica di riduzione del seno, ma solo di aumento».

Quante taglie di reggiseno si possono aumentare


E arriviamo a una delle domande principali sul rifacimento del seno. «Per non illudere la pazienta, è importante essere precisi» sottolinea il dottor Santoro. Preservé non è pensata per aumenti importanti: «il volume delle protesi utilizzabili ha un limite preciso (330 cc), che si traduce in uno o due taglie in più rispetto al punto di partenza».
In concreto? Una prima può diventare una terza, una seconda una quarta, ma non è la tecnica giusta per chi vuole un seno molto abbondante partendo da “zero”.

Questo limite non è arbitrario, deciso dal chirurgo plastico. «La tecnica Preservé lavora all'interno dei legamenti naturali della mammella, che fungono da struttura di contenimento della protesi. Superare quell'equilibrio con protesi troppo grandi comprometterebbe la stabilità nel tempo.

Il risultato è naturale?


Oggi l'obiettivo non è più "rifarsi il seno", ma aumentarlo o migliorarlo in modo credibile. «Le protesi utilizzate con Preservé sono molto morbide e progettate per adattarsi ai movimenti del corpo: in piedi assumono un profilo a goccia, da sdraiate si distribuiscono lateralmente come un seno reale. Niente effetto rigido né forma sospetta sotto i vestiti».

Si può utilizzare la tecnica Preservé dopo un tumore al seno?


Il tema è delicato e richiede sempre una valutazione caso per caso. «Preservé può essere presa in considerazione solo quando la malattia è risolta o stabilmente sotto controllo, e soprattutto quando i legamenti mammari risultano intatti dopo la chirurgia oncologica. Se l'intervento precedente li ha compromessi, sarà necessario orientarsi verso soluzioni tradizionali. La decisione deve sempre essere condivisa con il team medico che ha seguito la paziente nel percorso oncologico» puntualizza Santoro.

Recupero e post-operatorio: cosa aspettarsi


Il decorso è uno degli aspetti più apprezzati di questa tecnica. «Il fastidio nei giorni successivi è generalmente contenuto: una sensazione di tensione o indolenzimento, simile a quella post-palestra. Inoltre, non vengono utilizzati drenaggi. È consigliato un periodo di tranquillità, possibilmente lontano dallo sport, ma la ripresa dall’intervento è rapida. Nel post-operatorio si indossa un reggiseno elastico contenitivo, non rigido, per accompagnare il risultato per accompagnare dolcemente la stabilizzazione dell’impianto fino al risultato definitivo».

A lungo termine, si raccomanda di evitare reggiseni con ferretto, che nel tempo possono segnare la protesi, e di dormire sempre con il reggiseno per mantenere il risultato stabile negli anni.

Come scegliere il chirurgo giusto


Al di là della tecnica della mastoplastica additiva, resta centrale la scelta del professionista. Prima di fissare una consulenza, è utile verificare che il medico sia iscritto come specialista in chirurgia plastica all'Albo dei Medici, consultando il sito FNOMCeO. Per evitare “abbagli” meglio non fermarsi alle immagini sui social, che possono essere ritoccate, e in caso di dubbi è consigliabile sentire più di un'opinione.

Un chirurgo serio non parla solo dei vantaggi di un intervento di mastoplastica: spiega anche i limiti e i rischi. Perché, anche quando è mini-invasivo, un intervento chirurgico resta tale. E la sicurezza viene sempre prima del risultato estetico. 

 

Fonti scientifiche

1.Chacon-Quiros M, Sforza M, Solis-Chaves P, et al. The 3-year results of a 100-patient prospective study of safety and effectiveness of Mia Femtech. Aesthet Surg J. 2025;(sjaf196). doi:10.1093/asj/sjaf196

2.Randquist C, Gahm J, Wongkietkachorn A, Jaeger M. Tissue-preserving inframammary fold breast augmentation: A three-year clinical experience. Aesthet Surg J. 2026;(sjag038). doi:10.1093/asj/sjag038

3.Chacón-Quirós M. Breast tissue preservation. Clin Plast Surg. Published online 2025. doi:10.1016/j.cps.2025.11.015

 

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