Nuova medicina estetica: verso una bellezza più autentica

Nuova medicina estetica: verso una bellezza più autentica


Gio 02/02/2017 | Dott. Pier Paolo Rovatti

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Con il crescente sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi prodotti iniettivi, le richieste di trattamenti soft di medicina estetica stanno progressivamente sopravanzando le richieste d’interventi chirurgici. I nuovi canoni di bellezza che hanno guidato i grandi cambiamenti degli ultimi anni coincidono con la ricerca di un ringiovanimento naturale dell’aspetto, una bellezza autentica decisamente lontana dai risultati standardizzati della chirurgia plastica degli anni 90.

Ogni specialista affermato della medicina estetica, alla stregua di un sarto che realizza sapientemente i suoi abiti facendo in modo che ognuno di essi cada a pennello sulla persona che lo commissiona, oggi deve saper dosare manualità, esperienza e senso estetico in modo da esaltare i punti di forza della figura e celarne i difetti.

Non possono esistere in estetica regole generali valide per tutti i pazienti. Forme, volumi e inestetismi si combinano in maniera del tutto differente su ogni volto e ogni corpo: per questo non si può inseguire un concetto astratto di bellezza ideale, ma esaltare la bellezza originale di ogni persona.

Per una medicina estetica sempre più friendly e compatibile con quello che oggi vogliamo vedere, cioè risultati naturali, superate la fase di analisi e risoluzione dell’inestetismo,  è necessario in primis che i prodotti alla base dei trattamenti siano assolutamente affidabili, con elevato profilo di sicurezza e un'ampia letteratura scientifica che ne attesti le qualità.
Negli ultimi anni sono venuti alla ribalta diverse tecnologie e materiali iniettabili innovativi che consentono di effettuare interventi dai risultati estremamente precisi e piacevoli, con un basso costo biologico per il paziente.

I tempi di recupero sociale giocano un ruolo molto rilevante nel livello di soddisfazione e le odierne tecniche soft, i trattamenti estetici "senza bisturi", comportano al massimo un leggero gonfiore o qualche piccola ecchimosi che nel giro di 24-48 ore spariscono. Qualche anno fa i pazienti dovevano invece restare chiusi in casa anche per una settimana per il decorso post-operatorio.

Se da un lato l'uso dei filler di nuova generazione ha contribuito molto a rivoluzionare il concetto di bellezza, dall'altro occorre ribadire che anche il migliore dei trattamenti non può prescindere dalla professionalità di chi lo effettua.
Il medico in questione dev'essere uno specialista di comprovata esperienza, deve avere uno spiccato senso estetico, seguire delle norme etiche e il proprio codice deontologico, condividendo con il paziente il percorso di ringiovanimento e dissuadendolo da richieste dissennate.

Il concetto moderno di bellezza non contempla più zigomi con una proiezione esagerata o labbra eccessivamente volumizzate. La regola aurea dei migliori specialisti in medicina estetica è quella evitare risultati artefatti cercando invece di effettuare trattamenti in cui non si veda la mano del medico e che salvaguardino l'unicità dei tratti del paziente. L'obiettivo di un professionista non può essere certo quello di stravolgere i tratti della persona – con risultati di dubbio gusto – oltrepassando i limiti di un trattamento che dovrebbe essere pianificato in modo graduale.

Come fare per riconoscere il medico giusto? Quando un paziente va nello studio per la prima volta deve guardare, scoprire, analizzare cosa il medico fa, quali sono i suoi risultati, da quanti anni opera, come si comportano le sue collaboratrici, la qualità ambientale dello studio, l’atmosfera che si respira. Per dirla in maniera spicciola un cliente dovrebbe esaminare il medico prima che il medico lo esamini. Tutto parla della personalità del medico, basta essere attenti osservatori per riuscire a intuire se sarà quello che fa per voi.

Il passaparola o il parere di amici e parenti su uno specialista vi possono aiutare a capire se quest'ultimo è un vero professionista, ma il mio consiglio resta sempre quello di incontrare e conoscere personalmente il medico per valutare con attenzione il suo approccio, il suo modus operandi.

Il paziente deve essere a proprio agio durante il consulto e sentirsi libero di esporre i suoi dubbi e le sue perplessità senza timore. Il medico da parte sua deve mostrare grande umanità, saper spiegare, chiarire, rassicurare il paziente, ma soprattutto prospettargli risultati realistici e incoraggiarlo sempre a seguire il buon senso. Dopo una visita accurata ed un colloquio approfondito, bisogna lasciare al paziente il tempo di ragionare su quanto detto durante il confronto affinché possa compiere una scelta serena e ponderata.

La ricerca della bellezza, come il ringiovanimento, è un percorso graduale che deve condurre ad un miglioramento non solo dell'aspetto, ma anche della condizione psicologica del paziente che, quando si avvicina alla medicina estetica deve per prima cosa chiedersi "perché lo sto facendo?" e poi prendersi il tempo per indagare le proprie motivazioni più profonde.

Il paziente non deve mai sentirsi obbligato a decidere subito, in maniera affrettata. Senza consapevolezza non ci sono scienza o tecnologia che possano rendere felici e soddisfatti sia i pazienti che i medici che li trattano. L'esperienza di ringiovanimento o di ricerca della bellezza deve essere piacevole in tutte le sue fasi.
Un bravo medico segue con cura il paziente prima, durante e dopo il trattamento, lo guida e lo accompagna lungo il cammino fino al risultato: un volto più fresco e autentico.

Vedere in giro per le città dei visi non troppo invecchiati, ma che non risultino alterati o artefatti dalla mano umana è la cosa migliore. Il riconoscimento più gratificante del mio operato è quando la cliente, dopo il trattamento, si guarda allo specchio e mi dice: "Dottore, che bello… Non si vede che mi è stato fatto qualcosa!".

Constatare che una persona migliori la qualità della propria vita, che si senta rigenerata dopo essersi sottoposta a un trattamento di medicina o di chirurgia estetica, vedere aumentare l’autostima delle mie pazienti e i loro rapporti sociali, è una fonte di positività che ogni giorno alimenta la mia grande passione per questa difficile professione.




A cura del dott. Pier Paolo Rovatti ⇓ CONTATTA ⇓

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Rovatti Pier Paolo

Autore

Chirurgia plastica, Medicina estetica

Bolzano (BZ)


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