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Fili di trazione viso e idrossiapatite: viso giovane e tonico

Fili di trazione viso e idrossiapatite: viso giovane e tonico


Ultima modifica Mer 11/02/2026 | Redazione Tuame

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Nel panorama attuale della medicina estetica, l’obiettivo non è più la semplice correzione di un inestetismo, ma la costruzione di un percorso personalizzato che rispetti l’identità del volto e ne valorizzi l’evoluzione nel tempo. In questo contesto, l’utilizzo combinato di idrossiapatite di calcio e fili di trazione viso rappresenta una delle strategie più efficaci e apprezzate per il ringiovanimento non chirurgico, soprattutto nei casi di rilassamento cutaneo moderato e perdita di compattezza.

Questa sinergia permette di intervenire sia sulla qualità dei tessuti sia sul loro posizionamento, offrendo risultati armonici, progressivi e naturali.

Perché combinare idrossiapatite di calcio e fili di trazione


L’invecchiamento del viso è un processo complesso che coinvolge più livelli: pelle, tessuto sottocutaneo, strutture di sostegno e volumi profondi. Nessun trattamento singolo è in grado di agire efficacemente su tutti questi aspetti. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’approccio combinato.
  • L’idrossiapatite di calcio lavora principalmente sulla stimolazione biologica dei tessuti.
  • I fili di trazione viso agiscono invece sulla meccanica del sollevamento e sul riposizionamento delle strutture rilassate.
Insieme, consentono di ottenere un effetto lifting non chirurgico più completo e duraturo rispetto all’utilizzo dei singoli trattamenti.

Idrossiapatite di calcio: cos’è e come agisce


L’idrossiapatite di calcio è una sostanza biocompatibile e riassorbibile, naturalmente presente nel nostro organismo. In medicina estetica viene utilizzata come biostimolante avanzato, capace di migliorare la qualità della pelle in modo progressivo.

Una volta iniettata, l’idrossiapatite di calcio:
  • stimola la produzione di nuovo collagene,
  • migliora la densità e la compattezza cutanea,
  • contribuisce a una pelle più tonica e strutturata,
  • offre un sostegno profondo senza creare volumi artificiali.
Il risultato non è immediato e statico, ma evolve nel tempo, seguendo i naturali processi di rigenerazione dei tessuti.

Nel viso, l’idrossiapatite di calcio viene impiegata soprattutto per:
  • linea mandibolare,
  • mento,
  • guance e area zigomatica profonda,
  • collo e aree di transizione tra viso e décolleté.
In queste zone agisce come una vera e propria impalcatura biologica, migliorando la qualità strutturale dei tessuti.

Fili di trazione viso: il lifting senza bisturi


I fili di trazione rappresentano una delle soluzioni più efficaci per contrastare il rilassamento cutaneo senza ricorrere alla chirurgia. Si tratta di fili riassorbibili, inseriti nel sottocute attraverso micro-accessi, che svolgono una doppia funzione:
  • effetto meccanico immediato, grazie al sollevamento dei tessuti,
  • stimolazione biologica, attraverso l’induzione di collagene attorno al filo.
I fili di trazione viso sono particolarmente indicati in presenza di:
  • cedimento dei contorni del viso,
  • rilassamento della linea mandibolare,
  • perdita di definizione dell’ovale,
  • lassità cutanea moderata.
Il risultato è un viso visibilmente più disteso e ridefinito, senza stravolgimenti.

La sinergia tra idrossiapatite di calcio e fili di trazione


La combinazione di questi due trattamenti consente di affrontare l’invecchiamento del viso su più livelli, integrando biologia e meccanica:
  • I fili di trazione viso offrono un risultato visibile fin da subito, migliorando il posizionamento dei tessuti.
  • L’idrossiapatite di calcio lavora nel tempo, rinforzando la struttura cutanea e prolungando l’effetto lifting.
Questa sequenza permette di ottenere un ringiovanimento naturale, che non appare mai improvviso o artificiale.

Uno dei principali vantaggi dell’approccio combinato è la maggiore stabilità nel tempo. I tessuti, stimolati biologicamente dall’idrossiapatite di calcio, rispondono meglio all’azione dei fili, mantenendo più a lungo il risultato ottenuto.

Come si costruisce un protocollo combinato


Ogni protocollo deve essere personalizzato in base a età del paziente, qualità della pelle, grado di lassità, anatomia del volto e obiettivi estetici.

In genere, viene eseguito preventivamente il trattamento di biostimolazione rigenerativa con idrossiapatite di calcio per creare la base di struttura connettivale. A distanza di 30 giorni, viene eseguito il trattamento con fili di trazione. Questa combinazione dà maggiore stabilità e maggiore effetto liftante, e permette di trattare pazienti con pelle sottile.

La pianificazione è fondamentale per garantire sicurezza, armonia e risultati coerenti.

L’utilizzo combinato di idrossiapatite di calcio e fili di trazione viso è indicato per pazienti che:
  • presentano rilassamento cutaneo lieve o moderato,
  • desiderano un risultato naturale e progressivo,
  • non vogliono ricorrere alla chirurgia estetica,
  • cercano un miglioramento globale del volto.
È una soluzione particolarmente apprezzata anche da chi si avvicina per la prima volta ai trattamenti di medicina estetica avanzata.

Entrambi i trattamenti sono sicuri se eseguiti da un medico estetico esperto e adeguatamente formato. L’aspetto più importante non è solo la tecnica, ma la visione complessiva del volto.

La vera riuscita del trattamento combinato risiede nella capacità di rispettare le proporzioni, evitare eccessi e mantenere l’espressività naturale.

Il risultato ideale non è un viso “tirato”, ma un viso che appare più fresco, compatto e riposato.

La combinazione di idrossiapatite di calcio e fili di trazione viso rappresenta una delle espressioni più evolute della medicina estetica moderna. Un approccio che non si limita a correggere, ma accompagna il volto nel tempo, sostenendo i tessuti e valorizzando la naturale bellezza di ogni paziente.

Affidarsi a un medico estetico qualificato e a protocolli personalizzati è il primo passo per ottenere risultati efficaci, sicuri e soprattutto naturali.

 

Fonti di riferimento

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