Accompagnare il paziente in un percorso di ringiovanimento consapevole

Accompagnare il paziente in un percorso di ringiovanimento consapevole


Mer 10/12/2014 | Dott. Franca Tantussi

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Il momento in cui vedo la paziente per la prima volta è il più interessante e stimolante.


È bello osservare un volto nuovo per la prima volta. Lo guardo attentamente e tanti pensieri positivi e negativi  mi passano per la mente.


Il mio caro e compianto professor Bartoletti ci diceva che in ogni viso di donna si trova qualcosa di bello, ed è quello che io vado a cercare per esaltarlo. Non cerco mai di trasformarne l’aspetto.


Quello che mi da fastidio in particolare è vedere sul viso i segni di trascuratezza e di cattive abitudini come  un cattivo rapporto con il sole o la mancanza di una cosmetica di base.


Dedico molto tempo alla prima visita, a partire da una accurata anamnesi fino ad un esame fotografico. Io e la paziente vediamo assieme le foto fatte a luce naturale e con luce che mette in evidenza le ombre del viso.


Spiego con carta e penna perchè alcune zone abbiano bisogno di essere trattate in modo da ripristinare i volumi, il tono e l’armonia. Poi insieme decidiamo un programma personalizzato per la prevenzione e la correzione.


Nel caso il budget ed i tempi non coincidano con le possibilità della paziente, preferisco focalizzarmi su  un solo aspetto del ringiovanimento  per ottenere il massimo dei risultati.


Ho nel mio studio pazienti che hanno iniziato a curarsi quando erano giovani ed adesso sono affascinanti cinquantenni, età in cui fino a meno un decennio fa la donna era da cosiderare già agée.


Ho pazienti che hanno iniziato a curarsi molto tardi anche intorno ai 70 anni, e proprio da loro io ho ricevuto grandi soddisfazioni.

Un episodio curioso: due anni fa nel mio studio si è presentata una signora settantenne dall’ aspetto vecchio, stanco e dallo sguardo triste e rassegnato. Era accompagnata dal marito poco piu grande di lei, un signore bel signore distinto che apparentemente sembrava molto piu giovane della moglie.


Adesso ogni volta che la vedo mi sembra un altra persona, con sguardo fiero, felice, lei stessa mi dice che la sua vita è cambiata e mi ringrazia… ora il marito sembra un vecchietto in confronto a lei.


Sthendal  identificava la bellezza nella promessa di felicità. Ecco, io in questa occasione sono riuscita a condividere  il suo pensiero. 


La mia cura del viso comincia da un esame della pelle seguito da  una adatta terapia dermatocosmetologica ed essendo dermatologa e credendoci, punto molto sull’uso di peelings con agenti esfolianti e stimolatori dermici come acido glicolico e retinoico.


Gli altri interventi ambulatoriali vanno dalla biostimolazione, ai filler, alla tossina botulinica, all'impiego dei laser, della radiofrequenza e della luce pulsata. Di norma programmo un mix di queste tecniche  al fine di ottenere un bel viso quanto  più naturale e sano.


Publio Ovidio Nasone nell’ars amandi sosteneva come la bellezza venga garantita non dalla natura, ma da precise pratiche igieniche… quindi ben venga la cura del proprio corpo, sempre però facendo attenzione a non snaturarlo, dosando accuratamente gli strumenti a nostra disposizione.


 






A cura del dott.ssa Franca Tantussi  ⇓ CONTATTA ⇓




























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Tantussi Franca

Autore

Dermatologia,Medicina estetica

Senigallia (AN)


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