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Aderenza


Mar 26/04/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Le aderenze sono bande di tessuto fibroso che si formano tra tessuti, organi ed articolazioni normalmente separate tra loro. Le aderenze sono la conseguenza di esiti cicatriziali anomali in seguito a traumi, interventi chirurgici e processi infiammatori. Le aderenze sono da considerarsi cicatrici interne e come quest’ultime sono costituite dalla stessa tipologia di tessuto. Il trattamento delle aderenze è principalmente di tipo chirurgico tuttavia alcunemisure di prevenzione possono evitare la formazione di questo disturbo. La zona del copro maggiormente predisposta a tale condizione è l’ addome.

COS’È

Le aderenze sono formazioni di tessuto cicatriziale tra due organi, tessuti, articolazioni non collegati naturalmente tra loro. Questo disturbo è particolarmente diffuso nei soggetti che hanno subito un intervento chirurgico tanto che nelle chirurgie dell’addome in oltre il 90% dei casi si sviluppano aderenze cicatriziali. L’area maggiormente colpita da aderenze addominali è l’addome ed in particolare il tratto intestinale. Gli interventi chirurgici di enterotomia, nello specifico, producono la maggior parte delle aderenze totali.

Nelle aderenze la crescita di tessuto cicatriziale si estende oltre i limiti naturali ed originali della lesione tanto da portare all’unione di tessuti in precedenza non collegati tra di loro. Le aderenze del tratto intestinale e della cavità addominale, in genere, possono essere, oltre che fastidiose, rischiose per la salute dei pazienti. Con minore frequenza, anche le aderenze che si formano nell’articolazione della spalla o negli esiti da tunnel carpale sono abbastanza frequenti oltre che un limite oggettivo per gli individui colpiti da tale condizione.

La formazione di questi ponti tissutali è dovuta al ruolo della fibrina nei processi cicatriziali inziali che generano tessuto fibroso oltre i limiti della lesione primaria. In particolare nella cavità addominale tessuti di diverso tipo possono essere posti in contatto favorendo la saldatura dei tessuti nella fase di guarigione. Queste condizioni possono essere aiutate dalla presenza di corpi estranei nella lesione come garze, strumenti nonché polvere ed altre sostanze estranee.

SINTOMI

I sintomi legati alla presenza di aderenze sono assai diversi e possono variare in funzione della zona colpita e dall’estensione della briglia. Le aderenze possono essere asintomatiche o paucisintomatiche, senza portare a disturbi o limitazioni per i soggetti. In molti casi le aderenze possono produrre dolore e limitazioni nei movimenti di articolazioni ed altre aree del corpo. Nei casi più complessi le aderenze possono alterare il transito intestinale, indurre all’infertilità, o persino portare alla morte del soggetto.

I sintomi generici associabili alle aderenze sono:


  • Dolore

  • Limitazioni motorie

  • Limitazioni funzionali di organi e tessuti

  • Variazione della sensibilità

  • Danni e disturbi sulla rete neurale

  • Infertilità

  • Morte


CLASSIFICAZIONE

Le aderenze possono essereclassificate in base all’area interessata e alla formazione tissutale in:

  • Aderenze addominali

  • Aderenze pericardiche

  • Aderenze pelviche

  • Aderenze peritendinee

  • Capsulite della spalla

  • Capsulite del tunnel carpale

  • Fibrosi epiduralecapsulite


CAUSE

La quasi totalità delle aderenze sono causate da interventi chirurgici. L’incidenza di lesioni e traumi accidentali e processi infiammatori interni sulla formazione delle aderenze è trascurabile rispetto agli esiti da intervento chirurgico. La natura della formazione di questi ponti fibrosi è legata al ruolo della fibrina nei processi cicatriziali che svolge il ruolo di collante per i tessuti lesionati. La conoscenza dei meccanismi di formazione delle aderenze ha spostato l’attenzione sulla prevenzione sia in fase di operazione chirurgica sia nel post operatorio.

Le cause delle aderenze sono riconducibili a:

  • Lesioni da intervento chirurgico

  • Traumi e lesioni di altra natura

  • Processi infiammatori interni


DIAGNOSI

Le diagnosi di aderenze sono effettuate mediante osservazione dei sintomi da parte del medico ed esami specifici come ecografie, TAC e analisi del sangue. Essendo le aderenze legate principalmente ad interventi di chirurgia, la diagnosi segue un iter abbastanza lineare e prestabilito. Non è escludibile che la diagnosi necessiti di laparoscopia esplorativa al fine di individuare le aderenze e determinarne la natura.

TERAPIE

Il trattamento delle aderenzeè esclusivamente di natura chirurgica mediante adesiolisiovvero il nome generico dato agli interventi di rimozione delle aderenze. Oltre al trattamento chirurgico, l’unica alternativa è rappresentata dalla prevenzione sia da parte del chirurgo durante l’operazione sia del paziente nel postoperatorio.

Le aderenze sono trattate con:

  • Adesiolisi

    • Laparoscopia

    • Laparotomia



  • Prevenzione del chirurgo in fase di intervento

    • Limitazione dei danni nei tessuti

    • Circoscrizione dell’intervento ai soli tessuti coinvolti

    • Utilizzo di fili riassorbibili

    • Prestare attenzione all’eventuale presenza di garze e strumenti nella cavità addominale.

    • Mantenere umidi i tessuti durante l’intervento

    • Utilizzare guanti non in lattice e privi di amido

    • Utilizzare presidi specifici per evitare la formazione di aderenze




RISCHI E COMPLICAZIONI

Le aderenze possono manifestarsi come asintomatiche e prive di rischi per la salute del paziente tuttavia in alcuni casi possono portare a conseguenze gravi e persino alla morte. La sindrome da ostruzione intestinale, ad esempio, conduce ad ischemia ed infarto intestinalecon conseguenze anche letali. Le aderenze della regione pelvica, invece, possono portare ad un aumento dell’infertilità e al manifestarsi di disturbi come la Sindrome di Asherman. A determinare le condizioni a carico della regione uterina sono i procedimenti chirurgici come raschiamento, miomectomia, ablazione endometriale, ecc.

Tra le aderenze maggiormente pericolose e rischiose per la salute vanno annoverate le aderenze pericardiche e le aderenze peridurali. Le aderenze rappresentano la prima causa di fallimento di questi interventi tanto da aver limitato la chirurgia tradizionale o l’uso di anestesia peridurale per ridurre il rischio di formazione di aderenze.

FONTI:

  • William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology,

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • AlbertoMassirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.

  • Andrea Bovero, Dall’inestetismo al trattamento cosmetico, Tecniche Nuove, 2011.


 


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