Biorivitalizzazione? 2020: inizia l'era della biostimolazione anti-aging

Acido ialuronico cross-linkato e glicerolo: ed è subito glowing filler

Autore: Dott. Pozzuoli Maria Luisa

Del: 13/02/2020

La Biorivitalizzazione: che cos’è?


La biorivitalizzazione è una tecnica medico estetica che prevede l'utilizzo di sostanze che vanno a rivitalizzare il derma.
Il derma è il tessuto connettivo dell’epidermide, responsabile del mantenimento del sostegno e dell’idratazione dello stesso. Nel derma troviamo infatti due proteine molto importanti per la pelle, note come collagene ed elastina. Queste due proteine si organizzano in fibre, che a loro volta si intercalano tra di loro a formare una vera e propria struttura a sostegno dell’epidermide, che acquisisce così caratteristiche quali compattezza, elasticità e tonicità.
Nel derma inoltre passano i capillari sanguigni che apportano ossigeno e nutrienti all’epidermide, importanti per rendere la pelle più piena e luminosa.

Con l’avanzare dell’età anagrafica, nel nostro organismo cala in maniera fisiologica la produzione di collagene ed elastina, e questo si traduce proprio nella comparsa dei principali segni dell’invecchiamento cutaneo, quali la perdita di elasticità ed idratazione, insieme all’accentuazione dei solchi delle rughe d’espressione.
Da qui l’importanza della biorivitalizzazione. Essa rappresenta una vera e propria cura estetica per il viso non è assolutamente invasiva, ma in grado di restituire elasticità e tono ai tessuti cutanei.

Stiamo parlando di una tecnica iniettiva, quindi mini invasiva, indicata per uomini e donne di qualsiasi età.
Nelle pelli più giovani, la biorivitalizzazione è una tecnica utilizzata e richiesta per migliorare la luminosità e la texture del viso, mentre nelle pelli più adulte (a partire da 40 anni in su) ha come obiettivo quello di migliorare delle aree particolarmente critiche, contrastare gli effetti derivanti dal photo-aging, oppure ottimizzare o prolungare i risultati ottenuti con un altro trattamento di medicina estetica.

Oltre la biorivitalizzazione: la biostimolazione anti-aging con acido ialuronico e glicerolo

Ultimamente sto testando una nuova categoria di filler, definita skinsaver, che sfrutta una combinazione di sostanze bio-stimolanti: l’acido ialuronico cross-linkato e il glicerolo.
Si tratta di una combinazione perfetta, che sfrutta il potere altamente idratante del glicerolo per ottenere un viso molto luminoso, garantendo un effetto di “glowing skin”, che rende la pelle molto idratata, vellutata e piacevolmente setosa. Una tecnica che esalta la bellezza naturale del viso, quella autentica, per ottenere davvero una pelle a prova di filtro.

L’acido ialuronico è una molecola altamente idratante, perché possiede una struttura in grado di legare a sé tantissime molecole di acqua. Grazie alle sue caratteristiche che la rendono una molecola molto tollerata e versatile, l’acido ialuronico si è conquistato un ruolo sempre più importante nei trattamenti iniettabili e non invasivi utilizzati attualmente in Medicina Estetica, che hanno preso piede in particolare nell’ultimo decennio.
Il suo impiego per fini estetici, infatti, è aumentato in maniera significativa: lo si trova sia come ingrediente principale nella maggior parte delle creme idratanti o effetto lifting, che nella stragrande maggioranza dei prodotti per trattamenti iniettivi.

Che cos’è l’acido ialuronico reticolato?

L'acido ialuronico cross linkato o reticolato, ha come caratteristica particolare quella di diffondersi progressivamente nel derma, ed è quindi in grado di offrire risultati più duraturi, sia per quanto riguarda l’attenuazione delle rughe che l'aumento dei volumi.

Nelle pazienti più adulte, in particolare nella fascia d’età dai 35 ai 45 anni, con l’acido ialuronico reticolato possiamo ottenere degli ottimi risultati su diversi fronti. Si può migliorare l’ovale del viso, ridisegnando i profili delle zone critiche dove si possono evidenziare piccoli cedimenti, come ad esempio gli zigomi e il profilo mandibolare.
Si possono ottenere risultati anche per quanto riguarda l’appianamento o l’attenuazione delle rughe, perché l’acido ialuronico va a riempire quel piccolo spazio definito del solco, che rende la ruga evidente.

Il glicerolo invece, in virtù del suo potere altamente idratante, agisce di più permettendoci di migliorare la texture e la luminosità del volto.

Biostimolazione a chi è indicata?

Trovo che la biostimolazione sia un’arma infallibile e un prodotto molto versatile, in quanto ci dà la possibilità di utilizzare un’unica soluzione, seguendo un preciso protocollo specifico che il medico decide sulla base della problematica della paziente, per trattare e risolvere contemporaneamente più criticità di un viso. In particolare, è particolarmente efficace nel trattare quei segmenti del viso che richiederebbero tecniche iniettive di livello superiore.

La biostimolazione, in sintesi, è una tecnica di medicina estetica che trova spazio nella nostra pratica quotidiana per risolvere le problematiche di pazienti con una pelle adulta, che hanno una texture del viso rovinata dal sole o dal crono-aging del tempo che passa, o anche da una paziente giovane, che si prefigga come obiettivo quello di migliorare luminosità, tono, elasticità del viso e prevenire i danni del crono-aging.

Infine, trovo utile evidenziare l’unicità della combinazione acido ialuronico-glicerolo, che nella mia esperienza, si è rivelata uno straordinario punto di forza nel miglioramento di alcuni inestetismi, che erano invece difficilmente risolvibili con un classico biorivitalizzante.

Biostimolazione risultato

Se penso alla combinazione di acido ialuronico e glicerolo, mi sembra riduttivo definire il prodotto semplicemente uno skin booster, mi verrebbe quasi da definirlo un “glowing” filler! Glowing per la luminosità che dona alla cute dopo il trattamento, e filler perché non dimentichiamo che l’acido ialuronico cross-linkato tende a definire, riempendo delicatamente, soprattutto le zone critiche.

Concludo aggiungendo che sto perfezionando un protocollo in cui, per ottimizzare e prolungare i risultati, prima di trattare le pazienti con la biostimolazione a base di acido ialuronico cross-linkato e glicerolo, le sottopongo ad una seduta di ultrasuoni microfocalizzati eco-guidati. Questa tecnica rappresenta il primo e unico lifting non chirurgico in grado di rigenerare la pelle in profondità, rendendola più tonica, compatta e levigata, senza bisturi né aghi.

L’efficacia e la sicurezza dell’unico protocollo con guida ecografica sono documentate da oltre 90 studi clinici e pubblicazioni scientifiche e riconosciute a livello internazionale dalla CE e dal rigoroso ente di controllo statunitense FDA. I risultati di questa combinazione sono, a mio avviso, ancora più performanti in termini di idratazione ed elasticità della pelle.
Pozzuoli Maria Luisa

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