Le cicatrici da acne e i filler

Le cicatrici da acne e i filler


Mar 01/09/2015 | Dott. Maria Tucci

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La signora Sara M., paziente di 40 anni, racconta la Dott.ssa Maria Tucci, si è recata presso il mio ambulatorio per la cura di cicatrici da acne di grave entità, presenti su tutto il viso ma in particolare sulle guance e sull’area mandibolare.


La paziente lamentava inoltre una perdita di tono della cute interessata dalle cicatrici e, soprattutto in particolari condizioni d’illuminazione, la presenza di “ombre” sul viso, impossibili da correggere con il trucco e fonte di notevole disagio per lei nelle relazioni sociali e lavorative.


In seguito al colloquio e alla visita specialistica, la dott.ssa Tucci ha deciso di eseguire un impianto di filler a base di idrossiapatite di calcio, una sostanza capace di stimolare la produzione di collagene nel tessuto in cui viene iniettata, per ripristinare i volumi del tessuto stesso ma anche la qualità della cute nel lungo termine.


Il filler a base di idrossiapatite di calcio – precisa la dottoressa Tucci - è completamente riassorbibile in un periodo di tempo variabile dai 12 ai 18 mesi,  è un prodotto al 100%  biocompatibile, per cui non necessita di test allergologici prima del suo utilizzo.


La procedura correttiva del filler a base di idrossiapatite di calcio è sicura, se eseguita da medici esperti ed altamente specializzati nel settore della medicina estetica, e ,se correttamente utilizzata,  non richiede particolari tempi di ripresa da parte del paziente.


“Questo filler – continua la dottoressa Tucci - esplica la sua azione bioristutturante in un periodo di 4 /6 settimane, pertanto ho rivisto la mia paziente dopo 1 mese dal primo trattamento”.


Il risultato è una ripresa di turgore del tessuto cutaneo interessato dalle cicatrici, ma anche una maggiore luminosità della cute stessa, la quale ha riacquistato spessore con un notevole miglioramento dell’aspetto delle aree cicatriziali.


In seguito abbiamo quindi deciso di eseguire un ciclo di trattamenti di luce al plasma per “livellare” ulteriormente le cicatrici.


L’utilizzo del filler a base di idrossiapatite di calcio, conclude la dottoressa Tucci, in prima battuta ha velocizzato il raggiungimento del risultato ed ha aumentato la soddisfazione della paziente per il miglioramento della qualità e dello spessore cutaneo e per l’effetto lifting della zona precedentemente interessata dalla grave patologia acneica, con conseguente miglioramento dell’aspetto globale del volto.




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Tucci Maria

Autore

Dermatologia,Medicina estetica

Lucera (FG)


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