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Bellezza a ogni età: la medicina estetica che valorizza senza stravolgere

Bellezza a ogni età: la medicina estetica che valorizza senza stravolgere


Ultima modifica Mar 16/06/2026 | Dott. Ippolito Savì

Per anni la medicina estetica è stata associata all'idea di cancellare i segni del tempo e inseguire un'immagine di eterna giovinezza. Oggi questa visione sta decisamente cambiando: sempre più vi ricorrono per “sentirsi bene” nella propria età, riconoscendo nel cosiddetto “ritocchino” uno strumento di benessere individuale

Come spiega il dottor Savì Ippolito, incontrato al congresso SIME 2026: «il compito della medicina estetica moderna non è promettere miracoli, ma aiutare il paziente a invecchiare in modo più armonioso e – se vogliamo – affascinante». 

Esiste una bellezza per ogni età?


Ogni fase della vita porta con sé caratteristiche diverse. Nel tempo il viso perde progressivamente sostegno, i tessuti si modificano, la pelle cambia in struttura, elasticità e luminosità. «Cercare di cancellare completamente questi cambiamenti rischia spesso di produrre risultati poco naturali» dice il dottor Savì. «Non a caso, l'idea che il volto debba apparire identico a quello dei 30 anni appartiene sempre più al passato. Oggi il concetto di bellezza si è evoluto: non coincide con l'assenza totale di rughe, ma con un aspetto fresco, curato e coerente con la propria età.

Ecco perché la medicina estetica più moderna punta a valorizzare ciò che rende unico ogni volto, mantenendone espressività e identità. L’obiettivo non è trasformare, ma armonizzare: riconoscersi allo specchio in una versione più riposata sé».

Si può ringiovanire senza sembrare “rifatti”?


È una delle domande che i pazienti si pongono più di frequente. «In genere, potremmo dire che ci sono due tipologie di pazienti: da una parte chi desidera un risultato quasi "miracoloso", sperando di eliminare ogni ruga e recuperare l'aspetto di molti anni prima. Dall'altra, chi invece punta a un trattamento quasi invisibile, con la paura che quel “ritocchino” possa essere notato.

In realtà, il punto di arrivo è spesso lo stesso: il nostro compito di medici estetici è accompagnare il paziente verso un risultato equilibrato, che non stravolga i lineamenti ma restituisca freschezza al volto. L’immagine più consona? Un viso disteso come se si fosse appena tornati da una vacanza» specifica il dottor Savì.

Il segreto di un risultato per una bellezza naturale consiste nell’uso sapiente dei prodotti


La scelta e la quantità dei prodotti per i trattamenti di medicina estetica incidono sul risultato. «Dispositivi medici e farmaci (la tossina botulinica, per esempio, è un farmaco) devono essere personalizzati in base alle esigenze del paziente. «Per le microrughe e l’idratazione profonda della pelle, si possono utilizzare filler di acido ialuronico fluido e debolmente cross-linkato con funzioni rivitalizzanti, contribuendo a migliorare la levigatezza cutanea.
Quando invece l'obiettivo è restituire sostegno e armonia ai volumi del volto che risultano svuotati o ceduti verso il basso, si può ricorrere ad acidi ialuronici con caratteristiche volumizzanti specifiche, in grado di creare un effetto di supporto e trazione dei tessuti.

Esistono poi sostanze con una funzione più propriamente ristrutturante, capaci di migliorare tonicità ed elasticità cutanea. Tra questi rientra l’idrossiapatite di calcio, una sostanza naturalmente presente nelle ossa e nei denti che, una volta iniettata nella pelle, stimola i fibroblasti a produrre più collagene, la proteina responsabile della compattezza.

Alle rigenerazione del collagene contribuiscono anche gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati, un’apparecchiatura high tech di uso medico che apporta una ristrutturazione progressiva e significativa dei tessuti».

Perché oggi si parla sempre più di rigenerazione


Negli ultimi anni la medicina estetica si è allontanata gradualmente dal semplice riempimento dei tessuti, orientandosi verso la loro rigenerazione.

Questo significa che il risultato non dipenda soltanto dal prodotto utilizzato, ma anche dalla capacità dell'organismo di attivare processi biologici che migliorano la qualità della pelle nel tempo, proprio grazie ai trattamenti eseguiti. Uno di questi è il già menzionato filler a base di idrossiapatite di calcio. «Una parte del risultato è visibile subito dopo il trattamento, mentre un'altra si sviluppa nelle settimane successive grazie alla riattivazione dei fibroblasti e alla produzione di nuovo collagene». 

Il collagene è una delle principali proteine di sostegno della pelle. Quando la sua produzione viene stimolata, la cute tende progressivamente a diventare più compatta, più elastica e più spessa. Questo si traduce in una migliore qualità della pelle e in un aspetto più fresco e tonico. 

È proprio questa attenzione alla rigenerazione che sta cambiando il modo di intendere la medicina estetica: non più soltanto correggere ciò che manca, ma favorire un miglioramento globale della pelle e dei tessuti.

Quanto durano i risultati?


La durata della biorivitalizzazione con acido ialuronico e della bioristrutturazione con idrossiapatite di calcio dipende dalle caratteristiche individuali del paziente, ma anche dalle sue abitudini di vita.

«I trattamenti basati sugli acidi ialuronici utilizzati in profondità possono mantenere i loro effetti mediamente dagli otto ai dodici mesi. Lo stesso vale per i trattamenti bioristrutturanti con idrossiapatite di calcio. Altri trattamenti rigenerativi, come gli ultrasuoni microfocalizzati, possono, invece, offrire risultati ancora più prolungati. 

Un aspetto interessante riguarda la continuità terapeutica. Il primo trattamento è spesso quello che dura meno nel tempo, mentre i successivi tendono a offrire risultati più stabili grazie al progressivo miglioramento della qualità dei tessuti» specifica il dottor Savì.

 

Fonti scientifiche

Werschler W, Werschler PS. Longterm efficacy of micro-focused ultrasound with visualization for lifting and tightening lax facial and neck skin using a customized vectoring treatment method. J Clin Aesthet Dermatol. 2016;9(2):27-33
Humphrey et al. Nature Rev Mol Cell Bio, 2014 ;15: 802–812. Birch HL. 2018 Biochem Cell Bio Ageing Chpt 7: 169-190.

 
In collaborazione con Alessandra Montelli.

 

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Savì Ippolito

Autore

Medicina estetica

Santarcangelo di Romagna (RN)

Santarcangelo di Romagna (RN)


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