Accesso
Dottori
La visita di medicina estetica è già parte del trattamento

La visita di medicina estetica è già parte del trattamento


Ultima modifica Mer 15/07/2026 | Dott. Cinzia Incandela

Chi entra per la prima volta nello studio di un medico estetico spesso pensa che la visita sia un momento in cui principalmente si sceglie il trattamento più adatto. In realtà, il primo step è instaurare una relazione tra medico e paziente. Da una parte, il paziente racconta ciò che vede allo specchio e cosa lo ha spinto a chiedere una consulenza. Dall'altra, il medico ascolta, osserva la persona nel suo insieme e cerca di capire se la percezione che ha di sé corrisponda a un'esigenza clinica reale. È da questo dialogo che nasce un percorso realmente personalizzato

Il medico vede un volto, il paziente vede un difetto


«Succede spesso che un paziente chieda di trattare un’area specifica del viso. È comprensibile: davanti allo specchio tendiamo naturalmente a concentrarci sull'aspetto che ci crea maggiore disagio. Il compito del medico, però, è ampliare lo sguardo e valutare l'armonia complessiva del volto, considerando proporzioni, equilibrio dei volumi ed eventuali asimmetrie. Un trattamento tailor made nasce dall’incontro tra ciò che il paziente desidera e ciò che il medico ritiene realmente utile» spiega la dottoressa Incandela.

«Si tratta di una fase diagnostica spesso poco conosciuta, che è alla base di un percorso personalizzato di medicina estetica. Prima si individua se e dove intervenire, solo dopo si prospetta il tipo di trattamento e i dispositivi medici indicati».

Può così accadere che un naso percepito come troppo importante non abbia in realtà bisogno di alcuna correzione con il rinofiller. «In alcuni casi, infatti, la sensazione del paziente di avere un viso sproporzionato dipende da zigomi poco pronunciati o da una perdita di volume del terzo medio del volto che ne altera l'armonia complessiva. Intervenire esclusivamente sul difetto indicato dal paziente rischierebbe quindi di non risolvere il problema, mentre un approccio globale permette di ristabilire equilibrio tra le diverse strutture del viso» continua la dottoressa.

La visita serve anche a ridimensionare le aspettative


La visita non serve soltanto a individuare il trattamento più indicato. È anche il momento in cui il medico accompagna il paziente nella comprensione delle proprie caratteristiche, spiegando perché una soluzione apparentemente semplice potrebbe non essere la più efficace o perché, in alcuni casi, il risultato migliore possa derivare dall'intervento su un'area diversa rispetto a quella inizialmente indicata. La personalizzazione nasce proprio da questo confronto, in cui esperienza clinica e aspettative trovano un punto d'incontro.

I "no" che costruiscono fiducia tra medico e paziente


Un buon percorso di medicina estetica comprende anche la capacità del medico di sconsigliare un trattamento che non ritiene adatto. «Può sembrare una scelta rischiosa perché potrebbe non soddisfare una richiesta immediata del paziente, ma in realtà significa assumersi la responsabilità di proteggere l'armonia del volto, spiegando perché una richiesta apparentemente semplice potrebbe non essere la scelta migliore.

Oggi la medicina estetica dispone di tecniche sempre più sofisticate e di prodotti in grado di adattarsi a esigenze diverse. Poniamo l’esempio dell’acido ialuronico: un prodotto versatile che consente di ottenere vari risultati in base alle differenze di formulazione e alle metodiche di utilizzo. Qualche idea? Ripristinare i volumi perduti, sostenere i tessuti che hanno ceduto oppure riempire le rughe o, ancora, dare quel turgore che la pelle ha perso con l’età. 

È riduttivo definire il filler di acido ialuronico una semplice "punturina". Secondo il mio approccio, non è mai un trattamento standardizzato, ma lo strumento con cui tradurre in pratica un progetto terapeutico costruito durante la visita. Nel rispetto dell'armonia e dell'identità del volto» conclude la dottoressa Incandela.

 

Riferimenti scientifici

Pierre S., et al. Dermatol Surg 2015;41:S120–S126.
Kühne U, Esmann J, von Heimburg D, Imhof M, Weissenberger P, Sattler G.  Clin Cosmet Investig Dermatol. 2016;9:373-81.

 
In collaborazione con Alessandra Montelli.

 

Vuoi avere maggiori informazioni?
CONTATTA IL MEDICO


Articoli correlati

Iscriviti a Tuame e guarda le foto reali del prima e del dopo dei trattamenti.

x