Filler viso per migliorarne l'aspetto

Filler viso per migliorarne l'aspetto


Ven 03/04/2015 | Dott. Giorgio Astolfi

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Dall’osservazione delle ultime tendenze di mercato, che riflettono le attitudini socio-culturali della popolazione, si può affermare, senza dubbi, che i pazienti che vogliono migliorare il proprio aspetto o semplicemente correggere alcuni difetti/disformismi, si affidano sempre più alla medicina estetica, le cui pratiche consentono di agire in modo efficace sulle zone desiderate, senza disagi.


La ricerca del benessere psico-fisico costituisce, di fatto, un bisogno importante e un fenomeno in espansione. Un aspetto ringiovanito, una pelle più luminosa, disformismi corretti, qualità e sicurezza dei prodotti a costi più contenuti: questi sono solo alcuni vantaggi dell’azione delle pratiche medico-estetiche, che prendono piede sempre più, sostituendo in gran parte, le pratiche chirugo-estetiche.


Da circa vent’anni mi occupo della bellezza dei miei pazienti, valorizzando le loro caratteristiche intrinseche, migliorando il loro aspetto, ripristinando i volumi persi, senza esagerazioni ed eccessi.


Il motto cui faccio riferimento è quello annunciato, con grande genio, dall’architetto minimalista Van de Rohe “Less is More”. Mi piace sintetizzare in queste tre semplici parole la mia filosofia estetica: agire quanto basta, senza esagerazioni. Un approccio puntuale e preciso, che mira dritto all’obbiettivo, tralasciando gli eccessi.


In particolar modo, per quanto concerne il panorama femminile, che si approccia con molta più facilità alle pratiche estetiche, cerco di recuperare dal punto di vista volumetrico alcune aree del viso e, attraverso la correzione delle disarmonie, l’obiettivo primario è quello di restituire freschezza e “viso riposato”, nel rispetto delle caratteristiche fisiognomiche del paziente.



  • Sin dal primo incontro con i pazienti, ritengo corretto spiegare in che modo procedere, quali saranno i passaggi e quali zone saranno rimodellate dal filler viso, quali prodotti utilizzerò. Dal canto nostro, è fondamentale per uno specialista conoscere se e quali prodotti siano stati iniettati in passato; allo stesso modo, tali informazioni saranno preziose per gli stessi pazienti, che in futuro potranno rivolgersi ad altri professionisti e che devono essere in grado di dichiarare con precisione quali siano stati i precedenti trattamenti. Pertanto consegno sempre una certificazione del prodotto utilizzato e un bollino di tracciabilità dello stesso.





  • Il filler viso è un trattamento molto diffuso: l’approccio ad ogni singolo volto è differente e dipende da alcune variabili (caratteristiche genetiche e individuali, grado di elastosi, stile di vita, riassorbimento osseo e perdita di tono muscolare). Dopo un’accurata valutazione del profilo di trattamento, procedo con la spiegazione dei vari procedimenti: ritengo tale passaggio fondamentale per assicurare un corretto dialogo con i pazienti ed una comprensione totale delle loro richieste e degli obbiettivi preposti. Ovviamente, a seconda delle zone trattate e delle caratteristiche, considerati i risultati che si vogliono ottenere, saranno utilizzati prodotti e tecniche di volta in volta differenti.





  • Accade di frequente che i pazienti segnalino i problemi laddove non ci sono: il mio ruolo, e dei professionisti come me in genere, serve a illustrare ed esporre chiaramente in che modo si otterrà il risultato migliore; il più delle volte, infatti,  si raggiungono risultati lusinghieri attraverso il trattamento filler viso di zone non segnalate (è il caso delle pliche naso-geniene: il problema nasce da uno svuotamento della regione zigomatico-malare, con conseguente scivolamento della guancia verso il basso e accentuazione della plica).


Per ciò che concerne il terzo superiore del volto utilizzo la tossina botulinica. Anche se osteggiata da molti, va ricordato che è un trattamento assolutamente sicuro, il più richiesto negli Stati Uniti e il secondo in Italia. Ad oggi, disponiamo di tre tipi di tossina botulinica autorizzati dal Ministero della Salute: io utilizzo un tipo di tossina di ultima generazione, che presenta notevoli vantaggi in quanto è termostabile (quindi non va conservata in frigorifero), in quanto privata della componente proteica e che, in più, riduce i rischi di immunizzazione.


Per quanto riguarda il terzo medio inferiore del volto, in particolare per ripristinare i volumi della regione zigomatico-malare (oppure per delineare il contorno mandibolare) preferisco utilizzare un prodotto a base di idrossiapatite di calcio e carbossilmetilcellulosa, testato e sicuro (autorizzato da FDA – Food and Drug Amministration, U.S.A. dal 2006 e dalla CE dal 2004): presenta una maggior durata, è più facile da iniettare, non gonfia poiché è un prodotto non igroscopico. Ciò che iniettiamo nel volto è quello che poi vediamo immediatamente: il risultato di tale filler viso, infatti, è in buona parte immediato. Inoltre è al tempo stesso un biostimolante, in quanto induce i fibroblasti alla neosintesi di collagene. Questo filler ha quindi una duplice funzione: riempitiva e biorivitalizzante (effetto immediato e maggior durata nel tempo).


Durante la fase conoscitiva con i miei pazienti, qualora avessero problemi di budget, consiglio sempre di intervenire con efficacia su una sola zona del volto (quella maggiormente compromessa) per ottenere un risultato tangibile, anziché distribuire il prodotto su aree troppo vaste senza ottenere correzioni evidenti.


Una delle zone-chiave dell’azione del filler viso  è quella delle labbra: a mio giudizio, una delle zone che contribuisce significativamente al ringiovanimento o alla semplice valorizzazione del volto. Nel terzo inferiore del viso, rappresentano l’elemento estetico di maggiore rilevanza, da sempre espressione di sensualità: anche queste si riassorbono col tempo a causa della perdita di tono muscolare, il vermiglio si intrude e diventa meno visibile. Questo conferisce un aspetto triste, che va migliorato attraverso la rivolumizzazione del vermiglio e/o ridefinizione del contorno.


Le labbra si rivelano essere in buona parte un dettaglio importante che, se corretto in maniera intelligente, conferisce in generale un aspetto più fresco e gradevole. Per ridefinizione e rivolumizzazione delle labbra utilizzo acido ialuronico, che esiste in diverse forme, tutte riassorbibili (ribadisco, consiglio sempre di accertarsi della qualità e dell’integrità dei prodotti, le cui confezioni devono essere aperte contestualmente al trattamento).


In conclusione, si può affermare che tre sono le zone su cui il filler viso va ad agire: il terzo superiore del volto (area temporale e arcata sopraccigliare); il terzo medio e inferiore del volto per ciò che concerne il riempimento della regione zigomatico malare e la ridefinizione del contorno mandibolare e mento laddove necessario, nonché la correzione delle pliche naso-geniene; e il terzo inferiore del volto, in cui il punto focale è costituito delle labbra. Per le rughe glabellari e rughe frontali utilizzo la tossina botulinica, come già accennato.


Il valore aggiunto di tali pratiche è il raggiungimento di risultati eccellenti con sole due sedute, senza dolore o disagio post-trattamento, con ritorno immediato alle proprie attività lavorative e sociali.


 






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