Medicina estetica e benessere psico-fisico globale

Medicina estetica e benessere psico-fisico globale


Gio 11/12/2014 | Dott. Lia Solomon

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Il trascorrere degli anni è inevitabile e fisiologico ma deve essere affrontato nelle sue conseguenze prima che la bellezza, definita da Stendhal “una promessa di felicità”, cominci  a sfiorire. E’ necessario – se non addirittura un dovere verso gli altri e se stessi - mantenerla il più a lungo anche nella considerazione che in questi nostri giorni ‘’l’apparire” diventa sempre più importante.


E’accertato che l’aspetto esteriore dipende dalla salute, dallo stato d’animo, da come ci prendiamo cura di noi stessi, dalle abitudini di vita e dal modo in cui affrontiamo la nostra quotidianità  oltreché, fatto importante, dalla serenità o “felicità” interiore.


Il passare  del tempo consuma l’organismo, ma non sempre in modo uguale per tutti e nella stessa maniera: l’invecchiamento (ed il suo apparir tale) del nostro fisico, infatti, dipende dalla storia personale di ciascuno, dall’ ereditarietà geneticamente programmata ( solo per il 20%), dallo stile di vita,dalla salute psichica, dallo stato d’animo, dalle patologie pregresse o in atto, dal tipo di alimentazione e infine da quanto il destino ci offre in sofferenze, tranquillità o gioie.


La bellezza è quindi il risultato dell’equilibrio e dell’armonia nel vivere e nel prendersi  cura di sé ogni giorno nei modi più appropriati e possibili.


 Il viso, più palesemente delle altre parti del corpo ,‘’parla’’di noi, riflette come uno specchio quanto accade nel nostro organismo, nella nostra psiche e rivela anche  gli stati d’animo.


E’ sul volto, come in una fedele pagina di diario scritto dal nostro vivere quotidiano, che si legge la gioia, il dolore, la felicità e alcuni precisi segnali sulla salute di tutto il corpo. Un viso può essere pallido, angosciato, depresso, sofferente, sciupato, spento o luminoso, radioso, gioioso. Sono espressioni e segnali che si “leggono” anche nello sguardo e tutti hanno, in particolare per il medico, un significato ben preciso.  


Il volto va considerato come un insieme armonico formato non solo dalla cute ma anche da tessuto sottocutaneo, muscoli ed ossa: insieme creano la forma e l’ovale del viso.


Il trascorrere degli anni riduce il tessuto sottocutaneo, la bolla di Bichat diminuisce e si sposta. La vascolarizzazione si riduce, i muscoli perdono elasticità, cambia la struttura e la  funzionalità per la modificazione del metabolismo osseo.


Poi intervengono, anche se purtroppo spesso sono considerati trascurabili, gli effetti della forza di gravità che agiscono sulle proporzioni del volto, modificandone l'ovale.


Lo stesso meccanismo agisce anche sul resto del  corpo in cui si  creano cellulite, adiposità irregolari, ipotonicità, alterazioni dell’ apparato osteo-articolare e tutte  contribuiscono in modo notevole a modificare quella che dovrebbe invece continuare ad essere una naturale e bella armonia.



  • Ma attenzione! Do molta importanza anche  ad un eventuale disturbo  psichico e/o psicologico, allo stato d’animo, perché  un appiattimento affettivo, una sofferenza interiore modifica e riesce  a sciupare, a rovinare esteticamente ( e non solo )  anche la donna o l’uomo più bello.


Per questi motivi, i miei criteri di valutazione per definire un trattamento estetico appropriato sono due: un intervento globale e un approccio personalizzato.


Il mio metodo di cura è complessivo, quindi  medico, poi “medico – estetico”,  perché considero l’aspetto estetico, non solo conseguenza del tempo che trascorre ma l’immagine della salute, reale o apparente, indicatore dell’ invecchiamento organico e funzionale, fisico e psico - mentale, conseguenza del sistema di vita, di abitudini alimentari e di comportamento verso se stessi.


Il mio primo approccio è un’anamnesi completa, una visita generale completata dalla lettura degli esami di laboratorio. Per essere ancor più precisi significa che viene fatta un’indagine, la più approfondita possibile, perche le cellule tissutali, cutanee, muscolare adipose,nervose ecc. sono sensibile ai segnali metabolici, immunitari, ormonali, all’apporto di ossigeno ed a quello nutritivo in eccesso o in difetto, alla presenza di malattie acute o croniche ecc.


  •  Un esempio: la cute pallida, lassa, spenta, potrebbe essere conseguenza di un problema ematologico (del sangue), una carenza di nutrimenti, un eccesso di diversi elementi, un’ alterazione della circolazione sanguigna locale o generale, un problema endocrino – ormonale, un’ insufficiente ossigenazione  conseguenza di una respirazione inadeguata causata da un problema dell’apparato respiratorio oppure una postura sbagliata, da una gabbia toracica  con cifosi o scoliotica ecc.


Ecco perché un  solo trattamento estetico locale non è sufficiente e non può dare il risultato desiderato.


Infine prendo in particolare considerazione lo stile di vita, gli effetti delle cure fatte o in corso per valutare la loro efficacia.


Per quanto concerne l’aspetto estetico decido se fare la terapia locale secondo  il desiderio e la problematica del paziente : rimodellamento e ringiovanimento di  labbra, zigomi, ovale del viso, rinoplastica o mento plastica non chirurgica, trattamento delle occhiaia con o senza  borse (in fase iniziale se le borse  non richiedono la blefaroplastica chirurgica ),rimodellamento del corpo senza bisturi (braccia pendule, adiposità localizzata, doppio mento, glutei), ecc. 



  • Il motivo per il quale associo sempre la terapia generale al trattamento estetico specifico è che il viso come il resto del corpo segue il suo percorso e qualunque azione si compia localmente su di esso, negli anni il risultato si modifica in funzione di vari fattori, come l’invecchiamento, lo stile di vita, le abitudini  comportamentali ecc.


 Quand’è necessario, in collaborazione con colleghi specializzati in altri settori della medicina, fornisco sempre ai miei pazienti indicazioni sulla terapia, una corretta alimentazione ed i consigli comportamentali per uno stile di vita  molto sano.


Il mio desiderio, pur sapendo di non poter fermare gli anni e dell’ inesistenza dell’ elisir di lunga vita è di accompagnare il paziente in un percorso  di invecchiamento il più possibile lento e sano e che gli permetta di conservare un aspetto gradevole, armonico  e sempre naturale. 


Questo è possibile perché possiamo  prevenire, prevedere le patologie, capire le predisposizioni, rimediare i danni rimodellando il processo d’invecchiamento, allungando la salute fisica e mentale e quindi la vita attiva.


E’ chiaro che è necessario da parte del paziente un impegno attivo soprattutto per annullare abitudini non consone alla salute ed evitare i fattori di rischio provocati dal paziente SU SE STESSO -  DA SE STESSO e quindi dal modo di  affrontare  la vita.


Infine ritengo necessario fare anche un lifting psicologico – sentimentale ai miei pazienti, aiutarli a rieducarsi, se necessario, per evitare o superare la sofferenza, l’infelicità interiore che porta ad un appiattimento affettivo ed all’ invecchiamento generale che si rispecchiano sull’aspetto esteriore.


Mai dimenticare che il miglior cibo per la salute è il calore umano.


Star bene infatti non significa solo assenza di malattie.


Il benessere è globale, psico - fisico - mentale , psicologico e comportamentale  in un aspetto esteticamente gradevole perché salute è bellezza.


 





A cura del dott.sa Lia Solomon ⇓ CONTATTA ⇓

 

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