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Collagene


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il collagene, o collageno, è una proteina fondamentale per l’organizzazione spaziale e funzionale del tessuto sottocutaneo: il collagene viene sintetizzato e deposto da alcuni tipi di cellule, soprattutto dai fibroblasti del derma con la collaborazione di fattori di crescita e dai macrofagi M2. Il collagene riveste un ruolo prezioso all’interno del tessuto sottocutaneo in quanto, agendo in maniera sinergica con altre proteine come la tropoelastina, conferisce alla cute resistenza alla trazione e alla deformabilità, evitando degenerazioni della cute agli insulti meccanici derivanti dall’esterno. La medicina estetica offre diversi trattamenti che prevedono iniezioni di collagene per rinforzare e rivitalizzare il tessuto sottocutaneo in via di senescenza.

COS’È

Il collagene, anche noto come collageno, è la proteina più abbondantemente espressa dall’organismo ed è una proteina di tipo fibroso, che riveste caratteristiche strutturali essenziali per la corretta funzionalità del tessuto sottocutaneo e dei vari tessuti di sostegno presenti nell’organismo; il collagene viene essenzialmente sintetizzato sotto forma di una molecola precorritrice, il pro-collagene, per poi venire deposto dai fibroblasti del derma fuori dalla cellula, dove determinati enzimi trasformano il pro-collagene in collagene effettivo.

Il collagene garantisce la tenuta dei tessuti di sostegno dell’organismo agli eventi meccanici, assicurando resistenza e adattabilità e, attualmente, sono stati individuati circa 30 tipi diversi di collagene, dei quali il più abbondante è il collagene di tipo 1.

A COSA SERVE

Come detto, il collagene prende parte, insieme ad altre molecole proteiche della matrice extracellulare, all’impalcatura strutturale dei tessuti di sostegno dell’organismo, in special modo di tessuti connettivi come ossa, cartilagine, tendini ma è anche coinvolto nella costituzione dell’endotelio dei vasi, nei tendini e nel parodonto.

In medicina estetica, il collagene opportunamente integrato o infiltrato nell’organismo viene utilizzato per:


  • Contrastare la lassità e la flaccidità della cute e attenuare la presenza delle rughe, aumentando il tono elastico della cute stessa;

  • Combattere direttamente le raccolte adipose locali, sostenendo invece la crescita della massa magra, apportando una concentrazione maggiore di glicina, uno dei costituenti aminoacidici della creatina;

  • Favorire un effetto volumizzante e rimpolpante a livello di aree del corpo più assottigliate e depresse.


TIPI DI COLLAGENE USATI IN MEDICINA ESTETICA E PROPRIETÀ

Nel campo della medicina estetica, il collagene viene soprattutto utilizzato come sostanza filler volumizzante, appositamente iniettata e infiltrata nelle aree del corpo designate, previa valutazione del medico di medicina estetica.

Le principali tipologie di collagene utilizzate oggi sono:

  • Collagene di origine bovina. Il collagene bovino è stato il primo tipo di collagene a essere impiegato come filler intradermico e ha dei costi di produzione generalmente inferiori rispetto al collagene umano; rispetto a quest’ultimo ha tuttavia dei rischi connessi alle reazioni di ipersensibilità immediata che possono registrarsi nel soggetto ricevente, con complicanze che possono sfociare nell’anafilassi. Oggi questo tipo di collagene viene dunque utilizzato dopo che si è effettuata una prova allergica preliminare;

  • Collagene di origine umana. Il collagene di origine umana si ottiene effettuando una coltura in vitro di fibroblasti del derma, i quali sintetizzano, sotto lo stimolo di diversi fattori, adeguate quantità di collagene. Il collagene umano, soprattutto il collagene di tipo 1 e il collagene di tipo 3, trovano largo impiego come ricostituenti e volumizzanti dei tessuti di sostegno.

  • Collagene marino. Il collagene marino è una alternativa per la produzione di prodotti a base di collagene. Riduce i rischi per la salute umana e limita i problemi di natura etica e religiosa. Può essere estratto dalla pelle e dalle squame dei pesci, compresi gli scarti della lavorazione in campo ittico, con un basso impatto sull’ambiente.

  • Collagene ricombinante. Il collagene ricombinante è una tipologia di collagene ottenuto per coltivazione e modifica dei tratti distintivi della proteina al fine di consentire, dopo l’utilizzo, una maggiore quantità di legami con l’acqua e, dunque, una maggiore idratazione.


TRATTAMENTI RELATIVI IN MEDICINA ESTETICA E DERMATOLOGIA

Oltre al collagene che può essere prescritto come integratore in svariati usi medici, nel campo della medicina estetica e della dermatologia il collagene trova impiego prevalente nei seguenti trattamenti:

  • Biorivitalizzazione. La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono due trattamenti molto simili che prevedono l’iniezione nel derma cutaneo di sostanze idratanti e rinvigorenti per conferire lucentezza e idratazione alla cute superficiale, per attenuare inestetismi come rughe del viso e aree cutanee prominenti e in eccesso.

  • Filling intradermico. Il filling prevede l’infiltrazione diretta di acido ialuronico e altre proteine della matrice extracellulare a livello dermico, con il fine di favorire la crescita dei costituenti sottocutanei e conferire pienezza a un’area del corpo avvallata. Di norma viene utilizzato per attenuare la presenza delle cosiddette rughe statiche, che tendono a manifestarsi anche quando non si contraggono i muscoli mimici del volto.

  • Microperforazione cutanea. La micro perforazione cutanea, o needling, mira a eseguire delle punture seriate a livello cutaneo con un ago dal diametro sottile, con il fine di indurre piccoli traumatismi a livello sottocutaneo; le piastrine, nel tentativo di arginare questi piccoli insulti meccanici, secernono fattori di crescita che, agendo sui fibroblasti, stimolano la produzione di collagene.


RISCHI, COMPLICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

Le complicazioni che, raramente, possono manifestarsi in seguito ai trattamenti di medicina estetica che sfruttano l’iniezione o la stimolazione del collagene sono:

  • Formazione di petecchie;

  • Edema;

  • Sensazione di fastidio e bruciore;



FONTI:

  • Emanuele Bartoletti, Fulvio Tomaselli. Manuale di medicina estetica. Parma: Acta Medica; 2014.

  • David L. Nelson, Michael M. Cox. I principi di biochimica di Lehninger. Bologna: Zanichelli; 2018.


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