Occhiaie e filler

Occhiaie e filler


Ven 09/10/2020 | Dott. Gabriella Gentili

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di Johann Rossi Mason e Francesca Frediani.


Ruotano attorno agli occhi come gli anelli di Saturno ma sono molto meno affascinanti. Le occhiaie infatti sono uno degli inestetismi più odiati, che siano causate da una notte insonne, un periodo di stress e fatica, eccesso di alcool o da fattori genetici.

La pelle del contorno occhi appare più scura, gli occhi sono incavati e no, non è uno "smokey eyes" voluto.
Quali sono le cause più frequenti? Insonnia e stanchezza in primo luogo, e poi ereditarietà. Le occhiaie hanno afflitto genitori o nonni? È possibile che abbiate la stessa predisposizione. Dimagrimenti in poco tempo possono causare una perdita del tessuto adiposo perioculare e determina uno svuotamento della zona che allo stesso tempo rende visibili i vasi sanguigni sottostanti, quelli con quella sfumatura blu che contribuisce a dare allo sguardo un aspetto affaticato. Altra causa è l'esposizione al sole senza protezione che determina un accumulo di melanina spesso in modo irregolare. In gravidanza invece le palpebre si possono pigmentare in maniera più intensa a causa di un fenomeno chiamato 'melasma' e che in genere sì attenua dopo la nascita del bambino. Anche l'età ha i suoi effetti sul contorno occhi: la pelle diventa più sottile e trasparente e rende evidenti i vasi sanguigni bluastri e scuri che scorrono sotto.
Le regole cromatiche sono chiare e implacabili: le tonalità chiare e luminose ringiovaniscono, quelle scure invecchiano. E sappiamo anche che il volto è una superficie tridimensionale su cui intervengono ombre scure.
Riassumendo: perdita di volume, assottigliamento della pelle, ombre, iperpigmentazione sono i pezzi che contribuiscono a formare un puzzle complesso, ma niente panico!

 

Perdita di volume intorno agli occhi, ci pensa il filler


Oggi le ombre causate dalla perdita di volume possono essere eliminate grazie a filler iniettabili a base di acido ialuronico usate da specialisti esperti (uno zucchero dallo spiccato potere idratante e rigenerante) con un doppio risultato: uno immediato di riempimento e uno di idratazione profonda grazie alla sua capacità di richiamare acqua. Il filler ha mostrato di essere efficace anche nelle occhiaie che riconoscono una causa ereditaria.
Il filler dermico a base di acido ialuronico può essere usato da solo o associato a sostanze come enzimi o aminoacidi: così formulato, diventa un cocktail rivitalizzante, consigliato a partire dai  trent’anni.
Cosmetici a base di retinolo e vitamina C possono invece aiutare in combinazione con il filler per ottenere un effetto schiarente e levigante quando l'esposizione di sole e la melanina abbiamo lasciato - è il caso di dirlo - un segno.

 

Non solo acido ialuronico


Ad allargare le alternative possibili sì aggiunge l’idrossiapatite di calcio (un componente naturalmente presente anche in ossa e denti) che recentemente è stato testato per l’impiego su borse e occhiaie, da uno studio pubblicato su Ophthalmic Plastic and Reconstructive Surgery Journal su un campione di 58 donne e 5 uomini, età media 42 anni. Se il 92% si è ritenuto soddisfatto a un mese dal trattamento in generale, la percentuale è balzata al 98% quando i volontari hanno dovuto valutare la soddisfazione per il risultato ottenuto su difetti della palpebra inferiore come i solchi che infossano l'orbita dando un aspetto stanco.

 

Come si esegue il trattamento


Questo prodotto viene iniettato con cannula molto sottile e subito dopo si può riprendere la normale attività professionale o sociale. Un modesto arrossamento e gonfiore può essere mimetizzato con un correttore coprente ed è destinato a risolversi in un paio di giorni.
In genere una seduta è sufficiente per ottenere il risultato atteso e il risultato sì mantiene per periodo variabile, ma in molti casi superiore all’anno.
I risultati si sono mostrati ottimali in pazienti giovani sino a 50 anni, ma anche per cerchi scuri e occhiaie di origine familiare e costituzionale quando è stata eseguita una corretta valutazione del problema e il paziente è un buon candidato. Mentre borse accentuate devono essere trattate chirurgicamente.
Rispetto all’acido ialuronico che è sempre tra i prodotti preferiti, l’idrossiapatite ha la caratteristica di essere bianco e denso. Questo permette di “schiarire” i cerchi scuri e attenuare l’alone scuro sotto pelle. E come il suo collega più famoso possiede spiccate proprietà biostimolanti che attivano i fibroblasti a produrre la proteina collagene: questo significa non solo correggere esteticamente ma attivare un meccanismo virtuoso che consente una rigenerazione dall’interno con un rallentamento dei processi degenerativi legati al trascorrere del tempo.

L’effetto non è definitivo: più una parte del viso è mobile, come nel caso delle labbra, più velocemente il riempitivo sarà riassorbito. Del tutto o solo in parte, a seconda della sostanza usata. I filler temporanei (come l’acido ialuronico e l’idrossiapatite di calcio) sono completamente riassorbiti dall’organismo nel giro di sei - dodici mesi. I semipermanenti sono invece caldamente sconsigliati (fra cui miscele di acido ialuronico e molecole sintetiche, come metacrilati e plexiglas) sono biodegradabili solo in parte: una certa percentuale di sostanza resta nella cute e, con il passare del tempo, provocano di frequente effetti collaterali seri e granulomi (rigonfiamenti e indurimenti, simili a cisti).
Gli specialisti sono ormai orientati all’uso filler temporanei e completamente biodegradabili dall’organismo, che offrono un ulteriore vantaggio: se il risultato non è quello che ci si aspettava, si ha la certezza di ritornare allo stato precedente al trattamento.
Per far sì che le odiate occhiaie scure siano sotto controllate è opportuno l'uso di creme con fattore di protezione e una corretta routine skincare improntata all'idratazione. E nelle giornate più torride il consiglio è di indossare sempre degli occhiali da sole che fanno diva e mettono al riparo da sgradevoli iperpigmentazioni. Perché diciamolo, dark lady ok ma non intorno agli occhi.

 

 

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Gentili Gabriella

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Roma (RM)


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