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Lifting dello scroto


Mer 21/09/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il lifting scrotale, conosciuto anche come scrotoplastica, è un intervento di chirurgia estetica che procede a rimodellare la forma dello scroto, ridefinendone i contorni. Lo scroto è il sacchetto cutaneo che racchiude i testicoli nell’uomo e, con l’avanzare del tempo, tende a inflaccidirsi e a corrugarsi. Il lifting dello scroto viene dunque richiesto dagli uomini che intendono ovviare a questo disagio estetico, donando allo scroto una conformazione più tonica e meno lassa.

COS’È

Il lifting scrotale, o scrotoplastica, è una procedura di chirurgia plastica a valenza estetica che agisce eliminando la ritenzione di cute in eccesso a livello dello scroto, la sacca anatomica che racchiude i testicoli nell’uomo. Molti individui percepiscono questo calo fisiologico della pelle testicolare come anti-estetico e si rivolgono dunque alla chirurgia per correggere questa fonte di disagio.

Risulta importante specificare che il lifting dello scroto agisce solo a livello del guscio di pelle esterno ai testicoli e non sui testicoli stessi. La tecnica si concentra infatti nel rimuovere l’eccedenza di pelle che pende dalla borsa scrotale, senza intaccare i testicoli né le componenti interne allo scroto. Alla fine della procedura l’uomo è anche più libero di potersi sedere liberamente incrociando le gambe, senza l’ingombro della pelle cadente dalla sacca scrotale.

La preventiva visita chirurgica con il chirurgo estetico è fondamentale per poter stabilire l’idoneità all’intervento e informare il paziente di tutti i rischi connessi alla procedura, nonostante il lifting allo scroto sia un intervento dall’alto profilo di sicurezza.

INDICAZIONI

L'intervento di lifting scrotale è raccomandato, come si è detto, in tutti quegli uomini che lamentano un problema antiestetico legato alla eccessiva flaccidità cutanea della borsa scrotale.

Per tale motivo, le indicazioni per sottoporsi all'intervento di lifting scrotale sono rivolte a:


  • Coloro che presentano uno scroto eccessivamente pendulo;

  • Coloro che provano un palese discomfort legato all'effetto antiestetico dello scroto flaccido;

  • Coloro che sono lievemente impediti nelle proprie attività quotidiane dalla presenza ingombrante di uno scroto con pelle esuberante.


PREOPERATORIO

La fase preoperatoria dell'intervento di scrotoplastica prevede che il paziente intrattenga un colloquio preliminare con il chirurgo plastico incaricato dell'intervento è specializzato nella procedura.

Innanzitutto, il medico procede a raccogliere tutti i dati anamnestici riferiti dal paziente, avendo cura di indagare su eventuali malattie acute o croniche in atto nonché sulla lista dei farmaci assunti in corso di terapie.

Successivamente, si prosegue con l’esame obiettivo del paziente: in questa fase il chirurgo procede a ispezionare accuratamente l’intera regione genitale, palpando l’asta del pene e l’intera regione scrotale, per constatare la presenza di eventuali masse o noduli. Soddisfatti i requisiti minimi per accedere al trattamento, il chirurgo prescrive al paziente degli esami di laboratorio di routine e gli raccomanda di astenersi da fumo, alcol e farmaci anti-aggreganti nelle due settimane precedenti la data fissata per l’intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L’intervento di lifting dello scroto viene eseguito in regime di Day Surgery in poco meno di un’ora e il paziente viene sottoposto ad anestesia locale con una sedazione piuttosto blanda.

La tecnica chirurgica adoperata consiste nel sollevare e distendere la pelle dello scroto verso l’alto, sospenderla e successivamente accorciarla rimuovendone l’eccesso e le zone pendule. In questo modo l’intera regione scrotale viene liberata dall’ingombro di questa pelle cadente.

POST OPERATORIO

Nelle settimane successive all’intervento chirurgico di lifting scrotale, il paziente deve indossare un sospensorio, il quale deve tenere in sede la sacca scrotale. Allo stesso tempo è sempre cura del paziente evitare di compiere grossi sforzi che possano compromettere l’esito dell’intervento.

Dopo circa tre settimane dalla data dell’operazione il paziente può riprendere gradualmente le proprie attività sociali e quotidiane. In genere, la dimissione dal reparto di Day Surgery avviene nel giro di tre o quattro giorni, dopo che è stato attivato un monitoraggio stretto del paziente.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni più comuni legate all’intervento di lifting dello scroto sono qui riportate in ordine decrescente di frequenza:

  • Edema della regione scrotale;

  • Sanguinamento di lieve entità;

  • Eritema persistente;

  • Formazione di petecchie;

  • Infezione;

  • Reazione avversa alla sostanza impiegata per l’anestesia.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014


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