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Mentoplastica additiva


Mer 07/09/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

La mentoplastica additiva è una procedura di chirurgia plastica a indirizzo estetico che ha il fine di aumentare le dimensioni del mento, correggendo un profilo troppo ridotto o sfuggente. Il mento è una componente del viso importante per l'armonia facciale e pertanto viene spesso richiesto di ritoccarlo in senso additivo, oppure riduttivo. La mentoplastica additiva è una tecnica chirurgica che prevede spesso l'inserimento di un impianto permanente oppure si agisce in maniera indiretta distendendo i muscoli della regione cervicale superiore.

COS’È

La mentoplastica additiva è una tecnica di chirurgia estetica che ha il fine di inserire una protesi biocompatibile anteriormente all'osso mandibolare. Così facendo, il mento assume una proiezione più avanzata e larga, qualora si agisca anche sulla componente orizzontale. La mentoplastica additiva consente di correggere il profilo e la fisionomia di un mento ritenuto troppo piccolo, sfuggente o arretrato, donandogli la giusta armonia fisiologica.

Risulta importante differenziare l'intervento di mentoplastica additiva dall'intervento di genioplastica, dal momento che quest'ultimo intervento agisce incidendo direttamente la sinfisi mentoniera e apponendo successivamente delle viti stabili.

Il grado di correzione apportato dall'intervento di mastoplastica additiva dipende fortemente dalla predisposizione individuale del soggetto e dalla conformazione dall'atteggiamento spaziale delle due ossa mentoniere, riunite tra loro per mezzo della sinfisi. Lo scopo ultimo della mentoplastica additiva è dunque quello di ripristinare una armonia globale del mento nel contesto del volto, permettendo che il mento si integri alla perfezione con le proporzioni della faccia. La mentoplastica additiva può essere effettuata con diverse tecniche, le quali hanno alla base il raggiungimento dello stesso risultato: l'aumento volumetrico del mento.

INDICAZIONI

La mentoplastica additiva è una tipologia particolare di intervento chirurgico con finalità estetica che trova applicazione soprattutto in quei pazienti che considerano il proprio mento troppo piccolo o alterato nei confronti della propria fisionomia facciale.

Per tale ragione, le indicazioni maggiori per effettuare un intervento di mastoplastica additiva sono rivolte a:


  • Coloro che presentano un mento troppo proiettato posteriormente;

  • Coloro che presentano un profilo del mento troppo sfuggente;

  • Coloro che presentano una condizione di retrognatia o micrognatia, in cui il mento appare defilato all'indietro.


PREOPERATORIO

Generalmente, è indispensabile attendere il compimento dei 17- 18 anni affinché il volto si completi complessivamente nella propria interezza ossea e cartilaginea. In genere si può richiedere l'anticipazione dell'intervento soltanto quando il paziente presenti anche delle malocclusioni dentarie, condizione in cui tale intervento si associa anche a una procedura di chirurgia maxillo- facciale.

Prima di procedere all'intervento di mastoplastica additiva, è necessario che il paziente si sottoponga a una scrupolosa visita preoperatoria di natura odontoiatrica o di natura chirurgica virgola in cui vengono effettuate sia la fase anamnestica che il successivo esame obiettivo del paziente. Mentre la fase anamnestica indaga lo stato generale del paziente, la presenza di malattie croniche in atto e la lista dei farmaci assunti, l'esame obiettivo si concentra sull’ispezione e sulla palpazione del mento.

In particolar modo, la visita odontoiatrica ortodontica si occupa di valutare il grado di occlusione eventualmente presente durante la masticazione e la visita chirurgica si occupa di giudicare l'idoneità all'intervento. In alcuni casi, soprattutto quando è previsto l'inserimento di particolari protesi, viene richiesta in associazione anche una visita allergologica, al fine di scongiurare eventuali fenomeni di ipersensibilità verso i materiali da cui la protesi è composta.

Prima di acquisire il consenso informato del paziente, è necessario che quest'ultimo si sottoponga all'esecuzione di taluni esami del sangue, volti a indagare le principali funzionalità d'organo nonché l'assetto coagulativo. Si rende necessaria la sospensione temporanea di farmaci contenenti acido acetilsalicilico e antiaggreganti nelle due settimane che precedono l'intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

Nella maggior parte dei casi, l'intervento di mentoplastica additiva viene eseguito in regime ambulatoriale e solo raramente prevede un ricovero con degenza notturna.

L'esecuzione tecnica dell'intervento prevede un'incisione praticata subito al di sotto della sinfisi mentoniera oppure all'interno della cavità orale, e la successiva inserzione di protesi biocompatibili con la cute, i tessuti sottocutanei e i tessuti lassi della cavità orale. La protesi viene inserita all'interno di una tasca creata chirurgicamente al di sotto del periostio della sinfisi mentoniera.

POST OPERATORIO

Il decorso post operatorio dell'intervento di mastoplastica additiva prevede in genere il riferire, da parte del paziente, dei sintomi dolorosi a carattere pulsatile, che possono essere controllati facendo ricorso all'auto-somministrazione di farmaci antidolorifici non steroidei.

È consigliato, nei giorni seguenti la data dell'intervento, di riposare, applicare sul mento una borsa di ghiaccio e coricarsi con il capo sollevato sul cuscino.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le possibili complicazioni che possono originare da un intervento di mentoplastica additiva sono:

  • Sanguinamento di entità modesta;

  • Infezione;

  • Reazione allergica alla sutura o alla protesi;

  • Espulsione della protesi;

  • Dislocazione della protesi.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014.


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