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Contenimento addominale post-gravidanza


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

La perdita di contenimento addominale post-gravidanza consiste in un deficit di tenuta della parete dell’addome e della sua componente muscolare, in seguito a uno stato gravidico; la regione addominale nella donna incinta è infatti sottoposta ad alte forze di tensione che fanno sì, alla lunga, che la componente muscolare dei retti dell’addome si separi e che la fascia addominale di contenimento diventi meno funzionale, inducendo la formazione di addome pendulo e diastasi dei retti dell’addome. Questa condizione impatta sulla psicologia della donna in quanto la perdita di contenimento si traduce in un vistoso inestetismo cutaneo, che può comunque essere attenuato, a seconda della gravità, con tecniche di medicina o chirurgia estetica.

COS’È

La perdita di contenimento addominale post-gravidanza è una condizione abbastanza comune che si verifica nelle donne, a seguito del periodo gravidico; questa condizione è caratterizzata da un notevole sfiancamento e svasamento della parete dell’addome, che si traduce nella separazione graduale dei muscoli retti dell’addome e nella formazione di raccolte di cute flaccida e pendula al di sotto dell’ombelico o in maniera circonferenziale rispetto all’ombelico. La situazione è, come intuibile, determinata dalla progressiva espansione della cavità addominale durante la gestazione, evento necessario per accogliere il feto in corso di accrescimento.

Le donne che percepiscono un grave disagio nella vita sociale e relazionale a causa della presenza di difetti causati dalla perdita di contenimento dell’addome possono rivolgersi alla medicina estetica o alla chirurgia plastica, per tentare di attenuare o rimuovere l’inestetismo.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

I sintomi che possono comparire in seguito alla perdita di contenimento addominale post-gravidanza dipendono dalla severità dei sintomi di “incontinenza”, soprattutto riguardanti la fascia muscolare. Quando è presente una diastasi, ossia una separazione ben evidente, a livello dei muscoli retti dell’addome possono presentarsi sintomi come:


  • Dolore e fastidio avvertiti a livello della regione lombare, segnalati come un dolore di tipo gravativo o tensivo;

  • Sensazione di addome gonfio o congesto;

  • Difficoltà nella deambulazione;

  • Difficoltà nell’evacuazione.


La separazione dei muscoli retti dell’addome, che assicurano un’importante funzione anti-gravitaria e permettono la continenza della regione addominale, si traduce inoltre, a causa della debolezza indotta anche nel tessuto sottocutaneo, nella ritenzione di pelle flaccida, fino a formare un addome pendulo.

La perdita di contenimento addominale post-gravidanza può inoltre classificarsi a seconda della gravità con cui si manifesta la diastasi dei muscoli retti: se la distanza tra i due muscoli è superiore a 2,5 centimetri si inizia a parlare di diastasi evidente.

CAUSE E DIAGNOSI

La diagnosi della perdita di contenimento dell’addome in seguito a gravidanza può essere effettuata dal medico di medicina estetica o dal chirurgo plastico; il medico, dopo aver raccolto l’anamnesi, per mezzo dell’esame ispettivo e della palpazione individua dapprima la linea alba, ossia la linea fibrosa che separa i due muscoli retti dell’addome, e ne quantifica il livello di diastasi. Successivamente, procede anche a esplorare la quantità di tessuto sfiancato a livello dell’addome che, flaccido e senza sostegno, si presenta come una raccolta informe di tessuto sottocutaneo a livello peri-ombelicale.

La causa cardine che conduce alla perdita di contenimento della regione addominale è ovviamente da ricercare nella gravidanza, a causa dell’enorme spinta che questa regione riceve durante l’età gestazionale; altre concause possono però aggravare la perdita di contenimento, come:

  • Diabete mellito;

  • Obesità;

  • Abitudini voluttuarie come tabagismo ed etilismo;

  • Assetto genico individuale;

  • Stato ormonale.


TRATTAMENTI

La medicina estetica offre dei trattamenti non invasivi, anche di natura preventiva, quando la perdita di contenimento dell’addome è minima.

I trattamenti più comunemente proposti sono:

  • Infiltrazione di collagene idrolizzato ed elastina idrolizzata;

  • Assunzione di fito-estratti come miscele a base di echinacea o ginseng;

  • Infiltrazione di cocktail vitaminici o a base di acido ialuronico;

  • Applicazione di oli vegetali come l’olio di jojoba.


Invece, gli interventi risolutivi per la correzione della perdita di contenimento addominale post-gravidanza a valenza estetica sono:

  • Mini-addominoplastica. Questa tecnica viene riservata ai casi in cui l’addome sia solo minimamente pendulo e prominente, con leggera diastasi dei retti dell’addome.

  • In questo intervento si va a scollare il piano cutaneo dalla fascia addominale, chiudendo la diastasi e procedendo poi ad aspirare l’eventuale grasso presente in eccesso.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni che possono verificarsi in conseguenza degli interventi di chirurgia plastica e ricostruttiva volti a correggere la perdita di contenimento addominale post-gravidanza sono:

  • Sanguinamenti;

  • Infezioni;

  • Recidiva della diastasi;

  • Cicatrizzazione ipertrofica;

  • Reazione avversa alla sostanza anestetizzante.


FONTI:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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