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Assorbimento


Mar 03/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

L’assorbimento indica, nel linguaggio medico, qualsiasi processo di natura attiva o passiva per mezzo del quale una sostanza riesce a penetrare in un mezzo di distribuzione dell’organismo, come ad esempio il sangue o la linfa. Per mezzo dell’assorbimento la sostanza designata riesce a distribuirsi in maniera più o meno equilibrata nell’intero organismo e a raggiungere l’organo e i tessuti target; specifiche patologie possono compromettere l’efficacia dell’assorbimento, vanificando questo essenziale processo: in questi casi ci si attiva quanto prima per ripristinare i fisiologici livelli di assorbimento, agendo sulla motilità intestinale e sulla motilità e funzionalità gastriche.

COS’È

L’assorbimento è quell’insieme di meccanismi che governa la diffusione di una sostanza (in genere esogena) permettendole di poter essere validamente distribuita in tutto l’organismo, raggiungendo l’obiettivo terapeutico (nel caso ci si riferisca all’assorbimento farmacologico) oppure assimilando i principi nutritivi dei cibi (nel caso dell’assorbimento intestinale).

Varie procedure di medicina estetica si basano sull’assorbimento di determinati principi attivi che devono poter essere assorbiti nel giusto modo e nei giusti tempi dalla cute; anche la cosmetologia si basa in parte sull’assorbimento di determinate sostanze da parte della pelle, con il fine di trattare inestetismi cutanei oppure di attenuarli. Molte sostanze invece vengono assorbite dalla cute con il preciso scopo di migliorarne alcune specifiche proprietà come lo stato di idratazione oppure la resistenza alla trazione e alle deformazioni.

CLASSIFICAZIONE E FUNZIONI DELL’ASSORBIMENTO

Come detto, l’assorbimento ha il fine di permettere che una sostanza possa raggiungere l’organismo attraverso una via di distribuzione ben designata.

Sulla base di questo presupposto, vi sono due tipi distinti di assorbimento:


  • Assorbimento intestinale


L’assorbimento intestinale indica quel processo che consente al cibo di essere opportunamente assimilato dall’organismo, prima di poter essere distribuito per fini energetici; l’assorbimento avviene per la maggior parte a livello dell’intestino tenue, dove la superficie di assorbimento è molto estesa (circa 20 m²).

  • Assorbimento farmacologico


L’assorbimento farmacologico indica quell’insieme ordinato di processi che garantisce a un farmaco di poter essere assorbito dal sito di somministrazione e giungere al sangue, in modo da poter essere distribuito nell’organismo.

PATOLOGIE DELL’ASSORBIMENTO E DIAGNOSI

Affezioni di varia natura possono bersagliare i processi di assorbimento, sia a livello intestinale che gastrico.

Ecco le principali patologie relative a un assorbimento disfunzionale:

  • Sindrome da malassorbimento intestinale


La sindrome da malassorbimento intestinale si configura come un insieme eterogeneo di cause che hanno come caratteristica comune un deficitario assorbimento a livello dei microvilli dell’intestino, a causa di un’alterazione morfologica dell’epitelio o a un’alterazione della flora microbica commensale.

  • Gastroparesi


La gastroparesi è una disfunzione della motilità gastrica dovuta a un blocco nella trasmissione nervosa che causa un ritardato o assente svuotamento gastrico nell’intestino, compromettendo l’assorbimento intestinale di un farmaco assunto per via orale.

  • Ipocloridria


L’ipocloridria è una alterazione della secrezione di ioni cloro e dunque di acidi a livello gastrico, dovuta per lo più a processi autoimmunitari che aggrediscono le cellule parietali, responsabili della secrezione di acido cloridrico.

CURE E TRATTAMENTI PER LE PATOLOGIE DELL’ASSORBIMENTO

Le varie patologie che vanificano o diminuiscono l’efficacia dei processi di assorbimento intestinale sono curabili cercando di agire sulla causa della compromissione.

Nel caso del malassorbimento intestinale si cerca di frenare l’attività degenerativa a carico dei microvilli oppure si tenta di curare i disturbi dell’autoimmunità in cui cellule dell’organismo attaccano altre cellule dell’organismo come le cellule parietali dello stomaco (acloridria gastrica) oppure le cellule epiteliali di rivestimento dell’intestino (come nella Malattia di Chron).

Nel campo della medicina estetica, invece, a causa di patologie o processi degenerativi che si manifestano a carico dell’apparato tegumentario, non è sempre possibile procedere alla somministrazione di pomate o unguenti con azione rigenerante sul derma della cute, in quanto il processo di assorbimento non avverrebbe in maniera ottimale; in questi casi, si tentano strade alternative che prevedono, in sostituzione di pomate a uso topico, iniezioni dirette della sostanza idonea a livello dermico, come ad esempio infiltrazioni di collagene e acido ialuronico, quando si vogliono contrastare gli effetti dell’aging sulla cute.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Generalmente i trattamenti per la cura dei processi deficitari dell’assorbimento, più che associarsi a rischi e complicazioni, non sempre dimostrano la propria efficacia, in quanto l’assorbimento è di per sé un processo multifattoriale e complesso, per il quale spesso non si dimostra opportuno agire su un unico fronte terapeutico.

FONTI:

  • Francesco Rossi et al. Torino: Minerva medica; 2020.

  • Kim E. Barrett et al. Fisiologia medica di Ganong. Padova: Piccin; 2017.


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