Agopuntura estetica

Agopuntura estetica


Mar 21/04/2020 | Dott. Giuseppe Fera

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A cura di Francesca Frediani e Johanna Rossi Mason


 

Con la consulenza scientifica del dottor Giuseppe Fera, Chirurgo Plastico di Santa Maria Capo a Vetere (CE).

 

Secondo la medicina cinese le rughe del viso sono lo specchio dell’anima e indicano il nostro stato di salute psicofisico. Le rughe dunque non sono soltanto la traccia inesorabile del tempo che passa, ma un campanello d’allarme di eventuali disfunzioni dell'organismo. Compaiono in punti precisi, indicati dall’agopuntura. Ma è possibile combinare questa antica pratica terapeutica orientale con trattamenti mirati di medicina estetica? Non tutti sanno che esiste l’agopuntura estetica. Cerchiamo di capire bene di cosa si tratta, e come può essere utilizzata in abbinamento alla medicina estetica sulla zona del volto. Per farlo abbiamo chiesto aiuto al Dottor Giuseppe Fera, Chirurgo Plastico.

L’agopuntura estetica è un metodo naturale e indolore che aiuta a risolvere gli inestetismi cutanei del viso e del corpo. Non è invasiva e non utilizza farmaci o sostanze che possono avere eventuali effetti collaterali. Dona un effetto lifting su viso, collo e palpebre che dura nel tempo ma è anche utile in caso di acne, rosacea, macchie del viso e cellulite.

L’agopuntura facciale non si limita ad essere un trattamento estetico, infatti non vengono trattate solo le rughe e le irregolarità della cute, ma soprattutto le cause alla base di queste alterazioni; riequilibrando con l’agopuntura gli squilibri omeostatici dell’organismo, migliora sia la salute che l’aspetto esterno. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la bellezza risplende dall’interno e la stimolazione di determinate zone del corpo umano, mediante l'inserimento di specifici aghi, ristabilirebbe il flusso di Qi (energia), laddove non è ottimale. Questo squilibrio avviene principalmente nei meridiani Yang (visceri), per un deficit di sangue o di una presenza di calore che porta secchezza. Di conseguenza, si crea un problema legato al trasporto dei liquidi, il tutto riconducibile a stress fisico ed emotivo che affiora in superficie offuscando la bellezza della pelle. Ristabilire il perfetto equilibrio yin e yang (opposti) in questo caso interno ed esterno del nostro corpo, è il cardine su cui si basa la bellezza ed è espressione dello Shen, ovvero lo spirito vitale dell’essere umano.

Ma quali sono i risultati che l’agopuntura ci offre in campo estetico?


L’uso degli aghi stimola la produzione di energia a livello cellulare, la sintesi di collagene, il turgore ed il tono della muscolatura del viso, la circolazione sanguigna e linfatica, nonché l’ossigenazione dei tessuti, migliorando così l’aspetto delle rughe, il colorito, la texture cutanea, l’idratazione e la luminosità.

Il risultato non è solo una questione di Qi. L’agopuntura stimola, attraverso l’infissione degli aghi, anche la reazione di autocura della pelle. La lesione prodotta dagli aghi determina l’attivazione dei processi riparatori: la circolazione è stimolata, l’ossigenazione potenziata, le tossine eliminate più velocemente per non ostacolare i processi di guarigione, ed i fibroblasti stimolati a produrre più collagene.
Non si rischiano effetti collaterali se non, in alcuni casi, delle piccole ecchimosi che scompaiono in pochi giorni. I risultati sembrano essere visibili fin dalla prima seduta ma, per renderli evidenti e stabili, è necessario effettuarne almeno otto.

L’agopuntura eseguita a scopo estetico è sempre più diffusa perché, oltre a garantire un aspetto più riposato e luminoso offrendo risultati estetici soddisfacenti, è una tecnica curativa che si prefigge di migliorare lo stato di benessere psicofisico. Ma a questa tecnica, per colmare le rughe o ripristinare i volumi, occorre necessariamente abbinare trattamenti più mirati quali l’utilizzo della tossina botulinica (da sola o in abbinamento all’acido ialuronico), filler o peeling.

“ Infatti” puntualizza il Dottor Fera “la stimolazione dovuta alle punture (tecnica conosciuta in medicina estetica come “needling”) consente soprattutto di stimolare i fibroblasti a produrre collagene; ciò determina una maggiore tonicità e compattezza della pelle. Tuttavia, soprattutto quando i danni della pelle dovuti sia all’età (cronoaging) che all’esposizione al sole (photoaging) richiedono una maggiore idratazione, riempire rughe depresse o correggere rughe di espressione va considerata l’associazione dell’agopuntura a procedure quali l’utilizzo di biostimolanti, fillers o tossina botulinica a seconda dei casi” - conclude lo specialista.

Le rughe: agopuntura versus medicina estetica


Per l’antico testo di medicina cinese “Huanngdi Neijing”, le rughe verticali sono espressioni Yin mentre quelle orizzontali sono espressioni Yang. Le rughe si sviluppano lungo le linee dei meridiani dove circola l’energia vitale, il Qi. Per la medicina estetica si distinguono rughe dinamiche (o mimiche) e rughe profonde e statiche; sono rughe dinamiche quelle che compaiono in seguito a un movimento reiterato e ripetuto nel tempo (sorridere, arrabbiarsi, prestare attenzione) e che seguono la mimica facciale. Diventano con il trascorrere del tempo delle rughe profonde quando lasciano una traccia ben visibile, diventando un solco anche quando il viso è perfettamente rilassato e serio.

Le rughe orizzontali Yang accanto agli occhi


Queste rughe si formano con la pressione dell'occhio, che viene sforzato inconsciamente, socchiudendolo. È innata l’esigenza dell’uomo di vederci chiaro: a livello psicologico ci sono dei periodi in cui non vediamo chiaramente la nostra vita, non capiamo cosa ci sta accadendo. Proprio in questi periodi accade più spesso che, senza accorgercene, strizziamo gli occhi e si formano le cosiddette zampe di gallina.

Per la medicina tradizionale cinese indicano un collegamento con i reni e cistifellea, che sono sottoposti ad uno sforzo eccessivo. Se le rughe sono presenti più in basso indicano disfunzioni intestinali ed eccesso di cibo.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe dinamiche dette anche “zampe di gallina”. Esse sono dovute all’ipertrofia della porzione laterale del muscolo orbicolare e possono essere presenti anche in pazienti giovani in quanto sono causate dall’ammiccamento e quindi da una continua contrazione del suddetto muscolo.
Il trattamento suggerito per combattere queste rughe è l’iniezione di tossina botulinica. Sono necessarie poche unità di tossina per ottenere una gradevole distensione delle suddette rughe soprattutto quando il muscolo è a riposo. Infatti il trattamento se è ben eseguito consente comunque una contrazione seppure limitata del muscolo orbicolare impedendo che i pazienti perdano la loro espressività.

Le rughe verticali Yin sul terzo occhio


Sono rughe Yin, verticali, quindi denotano la forza di voler comprendere, ma in maniera esasperata. Se diventa una ruga fissa la persona è molto tesa, facilmente pronta alla rabbia e alla collera. Sono tipiche di persone che rimuginano a non finire problemi, pensieri, ricordi.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe glabellari. Esse sono dovute alla contrazione eccessiva dei muscoli corrugatori del sopracciglio. Definite anche come la (o le) rughe del pensatore in quanto tipiche di coloro che sono spesso corrucciati o molto concentrati. Possono essere già presenti in pazienti relativamente giovani.
Il trattamento suggerito è sicuramente la tossina botulinica, dal momento che tale farmaco ha avuto la sua prima autorizzazione in ambito estetico proprio per il trattamento della rughe glabellari. Precedentemente tali rughe venivano “riempite” mediante l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico, che non impedendo l’eccessiva contrazione del muscolo, davano un risultato esteticamente minore.

Rughe orizzontali Yang sulla fronte


Queste rughe si formano con un eccessivo movimento dei muscoli delle palpebre che si innalzano, come se si volesse vedere lontano. Le rughe orizzontali sulla fronte non lineari indicano mancanza di fiducia in se stessi; rivelano un carattere timoroso verso gli ostacoli della vita, scarsa energia e confusione. Più sono numerose e frastagliate, maggiore è l’inquietudine, il rimorso e l’insoddisfazione personale.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe frontali dovute all’eccessiva contrazione del muscolo frontale.
Il trattamento suggerito, trattandosi anche in questo caso di rughe d’espressione, è la tossina botulinica. Bastano poche unità per ottenere un buon risultato.

Le rughe verticali Yin sul naso


Per creare queste rughe è necessaria una contrazione di muscoli molto forte; lo si fa di solito in momenti di grande tensione o rabbia. E' una zona legata al cuore: la presenza di queste rughe potrebbe indicare una tensione cardiaca.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come “Bunny-line”.
Il trattamento suggerito è l’iniezione di pochissime unità di tossina botulinica. Tuttavia questa indicazione non rientra nelle indicazioni principali dell’utilizzo del farmaco (on label), bensì rappresenta un utilizzo secondario che va discusso con la paziente (off label).

Le rughe Yin verticali sulla guancia


Le guance sono come i cuscini del viso, gli ammortizzatori; queste rughe si formano con una tensione dei muscoli di bocca, collo e occhi; sono segno di una grande tensione, di una persona che subisce incomprensioni, frustrazioni e preoccupazioni.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe naso-labiali.
Il trattamento suggerito è l’infiltrazione di un filler, ossia un riempitivo che va a risollevare la piega agendo a livello dermico profondo. Trattasi di sostanze quali acido ialuronico o cristalli di idrossiapatite di calcio , sostanze ben tollerate dall’organismo ma comunque riassorbibili e quindi da ripetere nel tempo.

Le rughe verticali Yin del sorriso


Le rughe intorno alla bocca indicano una tensione, il non potersi esprimere appieno e liberamente. Spesso le hanno persone molto sensibili e solitarie, la cui bocca sembra affossarsi come se avesse tanto da dire e non sapesse come o quando o con chi esprimersi.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe periorali o del “codice a barre” o “rughe dei fumatori”.
Trattandosi spesso di rughe molto superficiali, si possono trattare o con un laser Co2 frazionato o con l’infiltrazione di un filler a base di acido ialuronico specifico per rughe sottili.
Il laser consente di ottenere la vaporizzazione degli strati superficiali della cute, e l’intenso calore che genera stimola la produzione di collagene; questi due effetti determinano il miglioramento delle rughe. Il filler consente, se iniettato molto superficialmente (tecnica del “blanching”), di riempire le rughette evitando allo stesso tempo di creare dei fastidiosi “cordoncini”.

Rughe orizzontali Yang sotto il labbro


Affinché si formino queste rughe si deve comprimere la bocca. È come se non si volesse dire la verità, se ci si dovesse trattenere dal dire quello che si pensa e si prova. Una ruga sotto il labbro inferiore (nel mezzo), sta ad indicare una criticità per spalle e collo ma anche per i denti.

Per la medicina estetica, invece, sono classificate come rughe mentoniere.
Anche queste appartengono alle rughe di espressione per cui il trattamento suggerito è l’infiltrazione di tossina botulinica. Tale procedura non rientra tra quelle principali e trattandosi di un trattamento off label va discusso con il paziente.

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Fera Giuseppe

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Santa Maria Capua Vetere (CE)


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