La Tossina Botulinica nell'uomo: accorgimenti di tecnica

La Tossina Botulinica nell'uomo: accorgimenti di tecnica


Mar 01/04/2014 | Dott. Fulvio Conte

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La tossina botulinica iniettata in muscoli iperattivi induce una riduzione selettiva della contrattilità muscolare che dipende dalla dose iniettata, ma che è comunque sempre reversibile. Il razionale del trattamento con tossina botulinica è quello di indurre, nei muscoli iniettati, una "debolezza" sufficiente a ridurre le rughe d'espressione.

Numerosi sono gli usi della tossina botulinica oltre l'impiego in medicina estetica: neurologia, urologia, gastroenterologia, dermatologia. 

In medicina estetica la tossina botulinica, iniettata nei muscoli responsabili delle rughe di espressione riduce la rugosità del volto, in particolare nel suo terzo superiore.

Fondamentale è l'ampia conoscenza dell'anatomia della muscolatura facciale e l'esperienza nell'utilizzo della tossina al fine di ridurre selettivamente l'attività di alcuni muscoli facciali ed ottenere si una riduzione delle rughe ma con un risultato che sia fresco, rilassato, naturale. Da tener presente che se non iniettata in maniera attenta la tossina botulinica è un farmaco capace di cambiare le espressioni del volto.
Molti sono infatti i casi di pazienti eccessivamente trattati con tossina o trattati in modo non adeguato e che non tiene conto delle diverse espressioni interindividuali o delle differenze tra sessi esitando in sguardi cerei, fronti congelate e sopraccigli eccessivamente arcuate.

La riduzione delle rughe glabellari, una fronte ben levigata, una riduzione delle zampe di gallina e un sopracciglio alto e ben arcuato sono le aspettative delle pazienti che si sottopongono a questo trattamento.

Da tener presente tuttavia che i pazienti uomini, che pur richiedono questo tipo di terapia, avendo dei canoni estetitici e una morfologia diversa dalle pazienti donne, devono essere trattati con delle tecniche invettive diverse.

L'estetica del terzo superiore del volto ed indirettamente dello sguardo è notevolmente diversa in soggetti di sesso maschile.

Come per tutte le masse muscolari anche la muscolatura facciale maschile è più sviluppata di quella femminile. E' ovvio quindi che i dosaggi di farmaco utilizzati per una donna non saranno sufficienti per trattare un uomo.

D'altro canto se una fronte ben levigata e priva di rughe ed un contorno occhi liscio sono esteticamente validi in una donna, in un uomo l'assenza totale di rughe frontali e perioculari ha un effetto posticcio e poco gradevole. Fondamentale è di conseguenza dosare sapientemente la tossina.

La struttura inoltre che richiede la massima attenzione nell'uomo è il sopracciglio: coda arcuata e che termina al di sopra dell'orbita è un effetto gradevole nella donna ma assolutamente non accettabile in un uomo che anatomicamente presenta la coda del sopracciglio appiattita e tendente al basso.

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Conte Fulvio

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Roma (RM)


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