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Scrotoplastica


Lun 12/09/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

La scrotoplastica, o lifting scrotale, è un intervento di chirurgia plastica volto a ridefinire e rimodellare la forma dello scroto, il sacchetto anatomico che custodisce i due testicoli nell'uomo. Infatti, a causa della senescenza cutanea, la pelle dello scroto tende a inflaccidirsi con il passare del tempo e a cadere per effetto della gravità. Gli uomini che vogliono ovviare a questo problema antiestetico associato a un maggiore invecchiamento della cute traggono beneficio proprio dalla scrotoplastica.

COS’È

La scrotoplastica, o lifting scrotale, è un intervento di chirurgia plastica ad indirizzo estetico che ha il fine di rimuovere chirurgicamente gli eccessi di pelle esuberanti presenti nella sacca scrotale. Questo allungamento della pelle è infatti percepito in maniera antiestetica da molti uomini e tende ad aggravarsi con il passare degli anni.

La scrotoplastica non interviene sui testicoli bensì solo sullo scroto, quel sacco anatomico che custodisce entrambi i testicoli garantendone una temperatura pressoché costante e la protezione dall'esterno. La scrotoplastica agisce dunque riducendo l'entità cutanea della borsa scrotale ma non del proprio contenuto e, oltre a una valenza estetica, permette all'uomo sottoposto all'intervento di poter sedersi e incrociare le gambe più agilmente.

Nonostante non sia una tecnica chirurgica assai complessa, è fondamentale sottoporsi preventivamente a una visita preliminare con il chirurgo plastico, il quale indirizza il paziente verso il tipo di intervento e lo informa dei rischi annessi.

INDICAZIONI

L'intervento di scrotoplastica, o lifting scrotale è raccomandato, come si è detto, in tutti quegli uomini che lamentano un problema antiestetico legato alla eccessiva flaccidità cutanea della borsa scrotale.

Per tale motivo, le indicazioni per sottoporsi all'intervento di scrotoplastica sono rivolte a:


  • Coloro che presentano uno scroto eccessivamente pendulo;

  • Coloro che provano un palese discomfort legato all'effetto antiestetico dello scroto flaccido;

  • Coloro che sono lievemente impediti nelle proprie attività quotidiane dalla presenza ingombrante di uno scroto con pelle esuberante.


PREOPERATORIO

La fase preoperatoria dell'intervento di scrotoplastica prevede che il paziente intrattenga un colloquio preliminare con il chirurgo plastico incaricato dell'intervento è specializzato nella procedura.

Innanzitutto, il medico procede a raccogliere tutti i dati anamnestici riferiti dal paziente, avendo cura di indagare su eventuali malattie acute o croniche in atto nonché sulla lista dei farmaci assunti in corso di terapie.

Successivamente, si prosegue con l’esame obiettivo del paziente: in questa fase il chirurgo procede a ispezionare accuratamente l’intera regione genitale, palpando l’asta del pene e l’intera regione scrotale, per constatare la presenza di eventuali masse o noduli. Soddisfatti i requisiti minimi per accedere al trattamento, il chirurgo prescrive al paziente degli esami di laboratorio di routine e gli raccomanda di astenersi da fumo, alcol e farmaci anti-aggreganti nelle due settimane precedenti la data fissata per l’intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L'intervento di scrotoplastica viene eseguito generalmente nel giro di un'ora in regime di Day Surgery. Il paziente viene sottoposto a un’anestesia locale con blanda sedazione (se necessaria) e, dopo l'intervento, attende dalle tre alle quattro ore il recupero post intervento.

La tecnica maggiormente adoperata per la plastica prevede di sollevare lo scroto tramite il lifting, sospenderlo e successivamente accorciarlo, rimuovendo anche la cute vistosamente in eccesso presente nell'intera regione scrotale.

POST OPERATORIO

La fase post operatoria dell'intervento di scrotoplastica decorre in maniera agevole per il paziente, il quale deve avere cura di indossare un apposito sospensorio per un paio di settimane, cercando di non compiere grossi sforzi di natura fisica virgola che possano compromettere l'esito dell'intervento.

Come detto, la dimissione dal regime di Day Surgery avviene dopo tre o quattro ore di osservazione e il paziente può riprendere le attività fisiche e la palestra già a partire da due settimane dopo la data dell'intervento.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le maggiori complicazioni legate all'intervento di scrotoplastica sono rappresentate da:

  • Sanguinamento modesto e di lieve entità;

  • Edema della regione scrotale;

  • Eritema;

  • Formazione di raccolte petecchiali;

  • Infezione;

  • Reazione avversa alla sostanza impiegata per l'anestesia.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014


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