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Lifting dell’addome


Mar 06/09/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il lifting dell’addome è una procedura di chirurgia estetica che ha il fine di ottenere un rassodamento generale dell’intera regione addominale, rimuovendo tutte le porzioni di grasso in eccesso. Tale tecnica viene adoperata nei casi in cui il paziente lamenta un vistoso senso di discomfort legato all’eccessivo sviluppo dell’adipe retro-addominale o qualora voglia definire meglio i propri lineamenti, offuscati dalla lassità del tessuto sottocutaneo sottostante.

COS’È

Il lifting dell’addome è una metodica di chirurgia plastica a indirizzo estetico che agisce sull’intera zona addominale, con il fine di ridistenderla e appianarla, evidenziandone i contorni e rimuovendo l’eccesso di grasso qui localizzato.

Il lifting dell’addome può anche essere eseguito con una tecnica più innovativa, definita lifting microchirurgico dell’addome, la quale permette di ottenere un rassodamento addominale con poche cicatrici visibili e in sole due o tre sedute consecutive.

INDICAZIONI

Indipendentemente che il lifting dell’addome venga eseguita a livello dell’addome oppure a livello della porzione interna delle cosce, le indicazioni per sottoporsi a questo tipo di procedura sono rivolte a pazienti che godono di un buono stato di salute e che accusano un acuito senso di disagio e di imbarazzo estetico dovuto alla ritenzione di grasso e di pelle flaccida in alcune aree del proprio corpo.

In particolar modo, possono sottoporsi al lifting dell’addome quei pazienti che:


  • Presentano un eccesso di pelle flaccida e cadente, che si dispone a grembiule sull’addome;

  • Presentano depositi importanti di tessuto adiposo nella porzione mediale delle cosce;

  • Presentano ritenzioni di grasso e pelle flaccida in seguito a gravidanza.


PREOPERATORIO

Nella fase precedente l’intervento di lifting, bisogna effettuare una approfondita visita preliminare con il medico di medicina estetica o con il chirurgo plastico, a seconda dei casi. La prima parte della visita si svolge con la raccolta di tutti i dati informativi circa le condizioni attuali del paziente, sulla presenza di eventuali patologie croniche in atto e sull’assunzione di farmaci. Successivamente, il medico procede all’esame ispettivo e palpatorio delle zone del corpo che il paziente riferisce di voler rimodellare o ridefinire; dopo aver constatato la natura dell’inestetismo (eccesso di grasso, cellulite, pelle lassa etc.) il medico valuta l’idoneità del paziente all’intervento e spiega nel dettaglio quale tecnica sarà adottata, fornendo anche una stima dei risultati attesi e del tempo di recupero.

La visita si completa usualmente con la raccomandazione di astenersi da fumo e alcol, e con la prescrizione di alcuni esami ematochimici di laboratorio come l’emocromo, la VES e il panel coagulativo.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

Le tecniche che vengono utilizzate nel lifting estetico dipendono dal tipo di inestetismo trattato e dalla zona dell’addome in cui si localizza; le più frequenti sono:

  • La lipolisi prevede la dissoluzione del tessuto adiposo presente in eccesso tramite procedure non chirurgicamente invasive; il risultato può essere raggiunto impiegando il laser, la carbossiterapia o il congelamento, nella cosiddetta criolipolisi.

  • La liposuzione è l’intervento chirurgico radicale per l’asportazione di tessuto adiposo da aree del corpo dove è presente in esubero; esso si basa sull’incisione diretta a livello del cuscinetto adiposo, nell’asportazione del grasso e nella sutura dell’incisione. Può richiedere un periodo di osservazione post-operatorio e un tempo di recupero più lunghi rispetto a tecniche di normale lipolisi.


Nel dettaglio, l’intervento viene eseguito attraverso le seguenti fasi:

  • Disinfezione dell’addome con opportuna soluzione sterilizzante;

  • Somministrazione di sostanza anestetizzante a valenza generale, in sedazione profonda;

  • Incisione chirurgica a livello della linea sovra pubica;

  • Escissione dell’eccesso cutaneo ombelico-pubico;

  • Eventuale tonificazione della parete addominale con plastica dei muscoli retti, in caso di diastasi;

  • Distensione del lembo cutaneo residuo verso il basso;

  • Suturazione del lembo cutaneo residuo al margine sovrapubico;

  • Pulizia e medicazione.


POST OPERATORIO

Le raccomandazioni che vengono generalmente impartite ai pazienti che si sottopongono a interventi più invasivi di lifting estetico consistono nell’applicazione frequente di impacchi di ghiaccio nelle zone trattate, nel controllo del dolore tramite assunzione di farmaci anti-dolorifici FANS e nella medicazione attenta e costante delle ferite chirurgiche post-intervento. Nelle prime settimane seguenti l’intervento è bene non sollecitare direttamente le zone trattate e non eseguire attività fisica ad alto impatto.

RISCHI E COMPLICAZIONI

I rischi maggiori che possono determinarsi in seguito a un intervento di lifting dell’addome sono:

  • Formazione di sanguinamenti;

  • Lesione nervosa;

  • Infezioni;

  • Iper-cicatrizzazione;

  • Reazione allergica alla sostanza anestetizzante.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nicolò Scuderi. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Padova: Piccin; 2014


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