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Lassità cutanea del corpo

Lassità cutanea del corpo


Mar 13/07/2021 | Dott. Stefania Guida

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Body skin shape e lifting liquido del corpo


Le richieste di miglioramento dell’aspetto del proprio corpo registrano di solito un notevole aumento nel periodo pre-estivo. Miglioramento della texture della pelle e della lassità corporea e riduzione delle adiposità localizzate in maniera non invasiva rappresentano le richieste più frequenti in questo ambito.

 

In questo articolo parleremo in particolare di lassità cutanea. In che cosa consiste e come si manifesta?


Essa consiste nella perdita di tono e volume dei tessuti (che comprendono la pelle e i tessuti al di sotto di essa tra cui i muscoli), alterata disposizione del tessuto sottocutaneo (il grasso, inteso come strato fisiologico, per intenderci).

Queste variazioni contribuiscono allo sviluppo dei “segni di cedimento” del corpo rappresentati da irregolarità della pelle, che possono manifestarsi come solchi di forma ovoidale o lineare che interessano i glutei, la parte posteriore delle cosce – dove spesso la lassità coesiste con la cellulite - o la parte anteriore delle cosce, ma anche l’addome le braccia, il decolleté e il collo.

 

Quali sono i fattori di rischio di sviluppare gli inestetismi legati alla lassità cutanea?


Intuitivamente, il passare degli anni contribuisce allo sviluppo della lassità. Infatti, l’aumento

dell’età anagrafica si associa ad un inesorabile riduzione della quantità di collagene e di elastina nella pelle, che contribuiscono a mantenere il turgore e il tono della pelle. Ma molti altri fattori hanno un ruolo molto importante nel contribuire alla perdita di tono dei tessuti (dalla pelle ai muscoli): l’aumentata esposizione al sole, le variazioni di peso (il cosiddetto yo-yo, ovvero prendere peso e poi perderlo), l’aumento della vita sedentaria, la riduzione drastica dell’attività sportiva.

Talvolta, è possibile sviluppare segni di lassità corporea anche nei soggetti che abbiano eseguito delle liposuzioni (interventi di chirurgia estetica di “rimozione” del grasso) piuttosto importanti.

 

Quali sono i trattamenti oggi disponibili per la lassità cutanea?


Come per ogni scelta in Medicina, è molto importante valutare la storia clinica e farmacologica del paziente (es. malattie di base, allergie, farmaci assunti) per valutare se il paziente possa essere un buon candidato ai trattamenti. Altro passo importante è fare una valutazione della severità della lassità del paziente.

Di conseguenza, pazienti con lassità lieve o moderata potranno essere trattati con metodiche non invasive (es. filler “liftanti”, ultrasuoni micro-focalizzati con guida ecografica) mentre pazienti con una lassità severa (ad esempio conseguenza di forti dimagrimenti) saranno potenziali candidati per procedure di lifting chirurgico.

 

In cosa consiste il trattamento della lassità cutanea con filler liftanti?


Questo trattamento consiste nell’impiego di filler dalle spiccate proprietà liftanti, legate alla capacità delle sostanze contenute nel filler di stimolare la produzione di collagene e di elastina, donando nuovo turgore ai tessuti.

Si tratta di un trattamento ambulatoriale non invasivo, che viene eseguito da una a tre volte l’anno, a seconda del paziente, e prevede dei protocolli di mantenimento personalizzati.

I risultati si apprezzano immediatamente dopo il trattamento e sono seguiti da varie fasi che portano ad un miglioramento progressivo fino a 9 mesi dopo il trattamento.

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