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Resurfacing


Mer 08/06/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il resurfacing, o resurfacing cutaneo, è un trattamento di medicina estetica che ha lo scopo di promuovere un ringiovanimento globale della cute del volto, migliorando la trama cutanea e la sua texture. Il resurfacing non si riferisce a una specifica tecnica attuativa ma include vari trattamenti, accomunati dal fatto di non utilizzare la chirurgia. Infatti, il resurfacing può essere espletato per mezzo del laser ad anidride carbonica, della biorivitalizzazione o di altre procedure di natura conservativa.

COS’È

Il resurfacing cutaneo indica, nell’ambito della medicina estetica, un trattamento utilizzato per ringiovanire la cute del viso, migliorandone al contempo la texture e la lucentezza globale. Il resurfacing prevede che le cellule superficiali della cute, ossia le cellule epidermiche, vengano esfoliate o rimosse secondo diverse tecniche, per lasciare spazio alle cellule sottostanti di proliferare e di rimpiazzarle.

Il resurfacing a laser ad anidride carbonica è uno dei metodi più utilizzati per il resurfacing cutaneo e prevede l’erogazione diretta di fasci di luce LASER per determinare l’ablazione specifica di talune parti anti-estetiche della cute del viso.

Indipendentemente dalla specifica tecnica usata, il trattamento di resurfacing è praticato solo dai medici di medicina estetica, i quali impostano una procedura personalizzata, tenendo conto della tipologia di pelle del paziente e degli inestetismi da correggere.

INDICAZIONI

Come detto, il resurfacing viene adoperato per attenuare o correggere in toto i difetti estetici presenti sulla cute del viso.

Più nello specifico, il resurfacing trova applicazione nei seguenti casi:


  • Migliorare le caratteristiche strutturali del tessuto cutaneo, come la sua trama;

  • Recuperare la funzionalità della cute, nel caso di stati infiammatori;

  • Rimuovere direttamente segni inestetici come macchie ipercromiche da esposizione alla luce solare, angiomi rubino o altre irregolarità e deformità della pelle del viso;

  • Indurre la rigenerazione delle cellule della cute del viso, attivando il processo di ringiovanimento.


PRE-TRATTAMENTO

La fase preliminare al trattamento di resurfacing è necessaria per far comprendere al medico la motivazione per la quale il paziente vuole attuare dei cambiamenti estetici al suo viso e per poterne giudicare l’idoneità alla procedura stessa, escludendo la presenza di controindicazioni.

Inizialmente, il medico di medicina estetica volge delle domande al paziente per comprendere il suo stato di salute globale, la presenza di malattie acute o croniche in atto nonché per visionare la lista dei farmaci correntemente assunti nel corso di terapie.

Esaurita questa fase, il medico prosegue con l’esame obiettivo del paziente, ispezionando in special modo la cute del viso e facendo caso all’eventuale presenza di segni infiammatori in atto, come eritema e gonfiori. Nel caso in cui il medico giudichi fattibile l’esecuzione del resurfacing per attenuare gli inestetismi del viso del paziente, procede a illustrare tutta la procedura nonché a fornire delle indicazioni preliminari.

Le indicazioni preliminari prevedono che il paziente si presenti il giorno del trattamento con la cute del viso detersa, sottoposta a scrub e idratata, al fine di rimuovere eventuali residui di cellule morte, che potrebbero interferire con l’erogazione diretta del laser sul volto, nel caso in cui il resurfacing preveda l’utilizzo della tecnica laser.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

La procedura di resurfacing è eseguibile in vari modi:

  • Resurfacing con biorivitalizzazione, che prevede l’iniezione di acido ialuronico e cocktail amminoacidici nella profondità della pelle, al fine di stimolare una maggiore idratazione.

  • Resurfacing con peeling chimico, che utilizza soluzioni come l’acido glicolico per favorire l’esfoliazione dello strato cellulare superficiale, costituito per lo più da cellule non vitali.

  • Resurfacing mediante maschera a luci LED, la quale stimola la produzione di collagene e aiuta a contrastare l’acne;

  • Resurfacing con tecnica a Laser CO2, la quale ottiene un danno termico minimo sulla cute del volto, favorendo i successivi processi di proliferazione e ricambio cellulare.


POST-TRATTAMENTO

La fase immediatamente successiva al trattamento di resurfacing, eseguito nelle modalità sopra descritte, prevede già un  miglioramento globale della texture del volto, con l’attenuazione di eventuali segni flogistici, come rossore e acne.

RISCHI E COMPLICAZIONI

In seguito al trattamento di resurfacing, eseguibile in varie modalità, possono emergere delle piccole complicazioni, come:

  • Eritema;

  • Comparsa di piccole ecchimosi;

  • Micro-ustioni da agenti chimici (per il peeling) o per il laser;

  • Micro-ulcerazioni della cute;



FONTI:

  • Emanuele Bartoletti, Fulvio Tomaselli. Manuale di medicina estetica. Parma: Acta Medica; 2014.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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