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Bande platismatiche


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Le bande platismatiche sono degli inestetismi cutanei visibili nella regione cervicale, soprattutto in persone che hanno superato i 50-60 anni di età. Queste bande si presentano come dei cordoni che si estendono dalla regione inferiore del mento fino alla parte superiore del torace, attraversando il collo e conferendogli un aspetto “cadente”. Il trattamento di oscuramento delle bande platismatiche può essere eseguito con ampio margine di successo mediante iniezione della tossina botulinica, portando a un notevole miglioramento estetico dell’intera regione cervicale.

COSA SONO

Le bande platismatiche, o cordoni del platisma, sono delle porzioni di cute anelastica e cadente che si localizzano, in genere simmetricamente, ai due lati del collo; questo effetto anti-estetico è imputato al normale processo di invecchiamento e alla perdita della contrazione muscolare del platisma, il muscolo del collo che ha la funzione di corrugarlo e distenderlo.

INDICAZIONI

Il trattamento non chirurgico di rimozione delle bande platismatiche, effettuato mediante iniezione di neurotossina derivata dal Clostridium Botulinum, è indicato in tutte quelle persone che traggono disagio dal notare lassità cutanee nella propria regione cervicale.

Il trattamento chirurgico delle bande platismatiche, la platismoplastica, è un intervento più radicale ed è invece consigliato nelle persone che palesano un evidente perdita di tonicità sia della cute del collo, che della cute della mandibola; in questo caso, la platismoplatica è in grado sia di conferire un aspetto più liscio al collo che di affilare meglio il profilo mandibolare.

PREOPERATORIO

Prima di sottoporsi all’iniezione di tossina botulinica, il paziente deve sottoporsi a varie analisi condotte a livello del sangue, in particolar modo evidenziando la capacità del sistema coagulante, in caso di emorragia sopraggiunta durante l’esecuzione della tossina; successivamente, è anche doveroso effettuare dei test di sensibilità alla tossina stessa, la quale potrebbe risultare tossica anche a dosi molto basse di concentrazione.

Una volta eseguite le analisi preliminari, il paziente si presenta all’esecuzione del trattamento senza indicazioni particolari, avendo però ben chiari tutti i riferimenti forniti dal medico di medicina estetica in fase di visita generale e di pre-intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

Generalmente, l’intervento di iniezione della tossina derivata dal Clostridium Botulinum per il trattamento delle bande platismatiche è abbastanza standardizzato e segue dei passaggi ben specifici.

Ecco quali:


  1. Il paziente viene nuovamente informato sull’esecuzione della procedura e invitato a sedersi, con il capo rivolto in avanti, leggermente esteso;


 

  1. Il medico di medicina estetica individua le zone di maggiore lassità cutanea e di perdita di elasticità in corrispondenza delle due metà della regione cervicale, contrassegnando con un pennarello due o più punti lungo la decorrenza delle bande platismatiche;


 

  1. Dopo aver eseguito i punti di riferimento con un pennarello, il medico prosegue tirando la cute ai lati del puntino e iniettando piccolissime dosi di tossina botulinica;


 

  1. La cute che viene punta dalla siringa viene accuratamente disinfettata con iodopovidone o altro disinfettante locale;


 

  1. Il medico ultima il trattamento praticando anche delle iniezioni di acido ialuronico, soprattutto in corrispondenza dei punti di inserzione del muscolo platisma a livello mandibolare: quest’operazione ha il fine di rendere più idratata e tonica la cute della metà superiore del collo e del mento;


 

  1. Dopo la disinfezione anche della cute punta con le infiltrazioni di acido ialuronico, salvo complicazioni, l’intervento è terminato.


POST OPERATORIO

Il post operatorio di un paziente che si è sottoposto a un intervento di rimozione delle bande platismatiche avviene nel migliore dei modi: il paziente recupera in genere la piena sensibilità della cute della regione cervicale già dopo uno o due giorni dall’intervento mentre i primi risultati di distensione del collo e di scomparsa delle anti-estetiche bande platismatiche si ha dopo circa 10 giorni dalla procedura.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Il rischio maggiore che si ha con l’iniezione di tossina botulinica è che questa venga applicata in zone contigue ai punti di iniezione, causando gravi reazioni anafilattiche comprendenti grave edema del volto e occlusione delle vie respiratorie.

Fuori da questo evento raro, le complicazioni più frequenti riguardano:

  • Lievi emorragie nei punti di inserzione della siringa;

  • Raccolte petecchiali nei punti di inserzione della siringa;

  • Dolore ed edema della porzione laterale della regione cervicale;

  • Anestesia cutanea della regione cervicale;

  • Shock anafilattico conseguente all’iniezione della tossina botulinica.


FONTI:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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