Micropeeling

Autore: Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

Del: 08/04/2019

Micropeeling o peeling chimico?

Il peeling è un trattamento atto all’eliminazione permanente dello spessore della pelle, a livello della parte più superficiale.

La pelle, in particolare quella del viso e del collo, è sempre esposta agli agenti diversi come il caldo o il freddo, ai detergenti ed al trucco che a lungo andare opacizzano la pelle e la invecchiano; senza contare problematiche come l’acne o le ustioni solari.

I peeling sono in grado di togliere i primi strati di cellule attenuando le cicatrici che lascia spesso l’acne ed eliminando macchie, rughe superficiali o altri in estetismi dell’invecchiamento, uniformando la pelle.

Inoltre, il peeling svolge un’azione ringiovanente della pelle stimolando i fibroblasti a produrre collagene.

I peeling chimici, che oggi abbiamo a disposizione sono diversi, ma i più utilizzati sono a base di acido salicilico ed acido glicolico.

Per i motivi sopra citati i peeling hanno una grande fruibilità e gradimento sui pazienti. Per ottenere risultati ed effettuare un trattamento completo bisogna effettuare dai 3 ai 6 cicli. In alcune persone prima si formano i comedoni poi spuntano papule o pustole ed alcune volte noduli o cisti nascosti sotto la pelle oltre che molto fastidiose.

 

Il micropeeling contro l’acne

Ne possiamo dedurre che l’acne è una vera e propria patologia; localizzata soprattutto su volto, collo, dorso, torace e spalle. Pur non essendo un disturbo grave, si tratta dell’infiammazione dei follicoli pilo-sebacei; per combattere questa infiammazione il vecchio peeling si è evoluto diventando micropeeling; infatti, questo sistema è tra i rimedi per combattere l’acne e l’insorgere di tutte le sue conseguenze.

Il micropeeling è una pratica che consiste nel massaggiare tutti i giorni sulle zone interessate dall’acne, una lozione con acido glicolico e acido salicilico a bassa concentrazione; disinfettando la cute e liberando i follicoli dai punti neri e quindi eliminando l’acne presente.

Le due sostanze utilizzate, come già accennato, sono l’acido glicolico e l’acido salicilico; vediamo cosa sono nello specifico.

 

Micropeeling: acido glicolico

L’acido glicolico fa parte della famiglia degli alfa-idrossiacidi. Le formulazioni a base di acido glicolico agiscono in maniera diversa, a seconda di: concentrazione, grado di acidità ed al tempo di permanenza sulla cute.

A basse concentrazioni, applicato quotidianamente, l’acido glicolico è in grado di rimuovere solo le squamette cornee più superficiali, contribuendo a produrre l’effetto della luminosità oltre ad aumentare la capacità delle proteine dell’epidermide di trattenere acqua incrementando l’idratazione cutanea. Ad alte concentrazioni, invece, l’acido glicolico provoca il distacco delle cellule epidermiche più profonde, permettendo la realizzazione del peeling medico-estetico.

 

Micropeeling: acido salicilico

L’acido salicilico, invece, è un analogo molecolare dell’acido acetilsalicilico, meglio noto come aspirina. L’acido salicilico pur avendo un’azione superficiale, produce un effetto desquamante a livello corneo superiore a qualsiasi altro agente chimico. Stimola delle cellule dello strato germinativo avviando, così, il processo di rinnovamento cellulare della pelle. L’acido salicilico possiede anche delle proprietà antimicrobiche che lo rendono particolarmente indicato nei casi di acne anche in fase attiva.

Poiché questo trattamento non comporta l’uso di farmaci, esso può essere protratto anche per anni, cioè finché l’acne non regredisce e ciò significa altresì che non si dovrebbe generalmente verificare alcun effetto collaterale relativo all’utilizzo del Micropeeling.

 

Peeling chimico e micropeeling: differenze

Da non confondere le differenze tra peeling chimico e micropeeling; sino ad oggi si utilizzava per il trattamento dell’acne il peeling chimico, vale a dire si agiva con un forte acido, come l’acido glicolico ad alta concentrazione che provocava in poco tempo il distacco della pelle oltre che di punti neri, cisti e comedoni.

Il peeling chimico a concentrazioni molto basse, invece, è il paziente ad applicarlo direttamente ogni sera prima di coricarsi mischiando l’acido glicolico e l’acido salicilico; il risultato è una buona azione antiacne, senza provocare irritazione della pelle; quest’ultimo è in buona sostanza il micropeeling, più lento si, ma molto efficace.

Inizialmente, durante il trattamento micropeeling per eliminare l'acne si verifica un iniziale aggravamento della stessa, questo fatto è dovuto al fatto che l’acne tende a riuscire in superficie diventando più evidente prima della sua eliminazione; poiché la pelle sta gradualmente riparandosi, pertanto occorre proseguire fino alla sua totale scomparsa.

La tecnica del micropeeling è molto valida soprattutto per le acni comedoniche e micro-cistiche, ma ottiene buoni risultati anche con gli altri tipi, ovviamente sempre se l’acne è di tipo lieve o medio.

I vantaggi offerti dal micropeeling sono diversi. Innanzitutto, si evita l’assunzione di antibiotici, pillola anticoncezionale e pillola antiacne, farmaci che hanno effetti collaterali spesso importanti negli adolescenti e nelle giovani donne.

Inoltre, il micropeeling può essere personalizzato a seconda della gravità dell’acne ed in base all’età del paziente. Il costo del trattamento è di gran lunga inferiore rispetto all’uso di prodotti cosmetici normali.

Occorre convincere il paziente che durante il trattamento non dovrà per nessun motivo utilizzare creme cosmetiche, in particolare quelle colorate per il trucco, le creme idratanti o emolienti.

Le controindicazioni sono poche e riguardano la possibilità di avere qualche infezioni cutanee in atto o qualche scottatura solare.

I possibili effetti collaterali:

  • Lieve arrossamento cutaneo che scompare spontaneamente in pochi ore;
  • Esfoliazione: è normale.
  • Secchezza cutanea: richiede solo l’applicazione di creme idratanti, ma si risolve nel giro di 1giorno.

 

In conclusione: la tecnica del Micropeeling consente il trattamento di tutti i tipi di acne senza l’uso di farmaci e considerati sia i pro che i contro di questa tecnica non vi resta che provarlo affidandovi sempre a mani esperte.


FONTI
• https://sies.net/medicina-estetica-viso/peeling-esfoliazione.html
• Giovanni Labrini, Giuseppe Guerriero e Francesco Luigi Landi, Peeling chimici: linee guida, in Pratica Medica & Aspetti Legali, vol. 2, nº 2, 15 maggio 2008.
• Tosti, A. (Antonella), Grimes, Pearl E. e De Padova, Maria Pia., Color atlas of chemical peels, 2nd ed, Springer, 2012.
• Deprez, Philippe., Textbook of chemical peels : superficial, medium, and deep peels in cosmetic practice, Informa Healthcare, 2007.
• Ruey J. Yu e Eugene J. Van Scott, Alpha hydroxyacids, alpha ketoacids and their use in treating skin conditions, US4363815 A, Dec 14, 1982.
• (EN) Committee for Guidelines of Care for Chemical Peeling, Guidelines for chemical peeling in Japan (3rd edition), in The Journal of Dermatology, vol. 39, nº 4, 1º aprile 2012.
• (EN) Niti Khunger, Standard guidelines of care for chemical peels, in Indian Journal of Dermatology, Venereology, and Leprology, vol. 74, nº 7, 1º gennaio 2008.
• Chemical peels | American Academy of Dermatology.
• (EN) Chemical Peels Technique: Approach Considerations, Application of Peeling Agent, Superficial Skin Peel.

Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

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Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

Medico Chirurgo - N. Iscrizione all' ordine: 8309 - Cosenza

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