Intervento di mastoplastica additiva e protesi mammarie

A cura del Dott. Salvatore Carlucci

Autore: Dott. Carlucci Salvatore

Del: 11/01/2019

Dottore, ho un seno piccolo. Devo fare l’intervento di mastoplastica additiva?

In realtà, risponde il dott. Carlucci Salvatore, non “devi” obbligatoriamente sottoporti all’intervento di mastoplastica additiva perché stiamo parlando di un intervento di chirurgia estetica, ma se sei arrivata fin qui vuol dire che il seno piccolo ti provoca un disagio, probabilmente da molto tempo.

Quando usi reggiseni imbottiti per riempire gli abiti, quando eviti di usare maglie attillate, quando ti vergogni a mostrarti in costume da bagno, quando queste esperienze fanno parte della tua realtà quotidiana, allora l’intervento di mastoplastica additiva è da considerare, perché effettivamente può dare una soluzione al tuo problema.

Come funziona l’intervento di mastoplastica additiva?

L’intervento di mastoplastica additiva si esegue mediante l’inserimento di una protesi anatomica o rotonda, a seconda della fisionomia della paziente, in una tasca ricavata al di sotto della mammella.

Per un risultato piacevole e naturale è necessario che la protesi rimanga ben coperta e protetta dai tessuti del seno, quindi se c’è abbastanza ghiandola la tasca può essere sottoghiandolare, parliamo quindi di mastoplastica additiva sottoghiandolare, se invece i tessuti di copertura sono poco spessi bisogna allestire una tasca sotto il muscolo pettorale (mastoplastica additiva sottomuscolare).

In realtà la soluzione più utilizzata è una tecnica mista, in cui la parte alta della protesi è posizionata sotto il muscolo e la parte bassa sotto la ghiandola.

Questo tipo di mastoplastica additiva prende il nome di “dual-plane”, e assicura una bella forma unita al volume desiderato. 


Come sono fatte le protesi mammarie?

Le protesi mammarie più comunemente utilizzate sono composte da un involucro in silicone che contiene un gel, sempre di silicone.

L’involucro può avere superfici diverse, che aderiscono in modo differente ai tessuti circostanti.

Le protesi mammarie più moderne, rispetto al passato, sono riempite di un gel coesivo che, anche in caso di rottura, non ha tendenza a diffondersi nei tessuti.

Nel web è possibile trovare numerose immagini di protesi mammarie di questa tipologia tagliate a metà in dimostrazione della mancata fuoriuscita del gel dall’involucro.

 

Come faccio a scegliere le protesi mammarie giuste per me?

“Ovviamente ti aiuto io nella scelta!” spiega il dott. Carlucci Salvatore. “Normalmente consiglio protesi mammarie anatomiche, quelle cosiddette “a goccia”, che ci permettono di ottenere un risultato più naturale. L’alternativa è data dalle protesi mammarie tonde, che però danno un decolleté più accentuato, con uno “stacco” evidente tra parete toracica e bordo superiore della mammella.

Scelto il tipo di protesi mammarie capiremo la taglia che si vuole raggiungere, e in questo saremo aiutati da delle protesi mammarie di prova; indossandole in un reggiseno senza imbottitura con una maglia un po’ aderente si avrà l’idea delle dimensioni che andremo ad ottenere e potrai così scegliere quelle che ti piacciono di più”.

 

Intervento di mastoplastica additiva cicatrici: dove rimangono?

Normalmente, l’incisione che si effettua per l’intervento di mastoplastica additiva si trova nel solco sottomammario. Di conseguenza, nel post-operatorio rimarrà una cicatrice, che è una linea sottile, lunga circa cinque centimetri, che rimane praticamente invisibile perché nascosta dal nuovo volume della mammella.

La cicatrice conseguente all’incisione sul bordo dell’areola è un po’ più visibile, e quindi si riserva soltanto ai casi in cui è necessario ridurre o spostare più in alto areola e capezzolo.

 

Post-operatorio mastoplastica additiva: sentirò dolore?

Il dolore dopo l’intervento di mastoplastica additiva è molto soggettivo, e può essere un po’ più marcato quando la tasca è sottomuscolare. Nei primi giorni consiglio, prosegue il dott. Carlucci Salvatore, comunque dei farmaci antidolorifici per rendere il periodo post-operatorio confortevole.

 

Intervento di mastoplastica additiva: dopo quanto tempo potrò fare sport?

Il mio consiglio è di evitare l’attività sportiva, così come ogni tipo di sforzo con le braccia, per un mese dopo l’intervento di mastoplastica additiva. Questo perché ogni volta che si fa uno sforzo con le braccia si contrae anche il muscolo pettorale, e questo movimento può spostare le protesi dalla loro corretta sede.

Questa precauzione è sempre importante, ma lo è in particolare se si usano protesi anatomiche e se le protesi sono sottomuscolari.

 

Dottore, ma quanto dura Intervento di mastoplastica additiva? Dopo quanti mesi dovrò cambiare le protesi mammarie?

Le protesi mammarie non hanno una scadenza. E soprattutto le protesi moderne sono molto sofisticate e sicure, quindi non esiste un tempo predefinito dopo il quale bisogna cambiarle. Se non accade nulla di particolare (per esempio una rottura a causa di un trauma, o una contrattura capsulare visibile) puoi stare tranquilla, eseguendo periodicamente i controlli prescritti.

 

Ho deciso, voglio fare l’intervento!

Bene, prima dell’intervento è opportuno eseguire degli esami di routine obbligatori per accertarci che non ci siano problemi di salute. Successivamente, si potrà discutere dei dettagli. In chirurgia estetica, conclude il Dott. Carlucci Salvatore, la sicurezza viene prima di ogni altra cosa.

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