Mastoplastica additiva: misura e tipologia delle protesi

Mastoplastica additiva: misura e tipologia delle protesi


Mer 01/03/2017 | Dott. Matteo Marino

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La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica, attraverso cui è possibile aumentare il volume del seno per mezzo di protesi.


Considerato l’intervento trend del 2017, e non solo, rappresenta ormai un elemento cardine della moderna chirurgia estetica.


Grazie ai miglioramenti tecnici che negli anni sono stati apportati alle modalità di intervento di mastoplastica additiva, il numero di donne che sceglie di sottoporvisi è considerevolmente aumentato.


 


Aspetti fondamentali nella scelta della mastoplastica additiva


 


Trattandosi di un intervento invasivo, nella scelta di sottoporsi alla mastoplastica additiva vi sono degli elementi da considerare.


È opportuno specificare che sarà compito dello specialista valutare quale sarà la tecnica più efficiente a seconda del caso, poiché come per qualunque intervento, è di estrema importanza trattare il caso singolarmente, al fine di garantire risultati ottimali per ciascuna paziente.


Come spiega il dott. Matteo Marino, esperto in chirurgia plastica, esistono tre aspetti fondamentali da considerare sempre in maniera preliminare, in previsione di un intervento di mastoplastica additiva:


-          La tipologia della protesi mammaria


-          Il posizionamento della protesi mammaria nel seno


-          Il volume della protesi mammaria


 


Nel momento in cui una paziente si sottopone all’intervento di mastoplastica additiva, spiega il Dott. Matteo Marino, la scelta del tipo di protesi è fondamentale, in quanto sarà a cura dello Specialista proporre la forma che più si adatta al corpo della paziente, in modo tale da garantire un risultato armonioso e naturale.


Nella scelta delle protesi è possibile, inoltre, scegliere il materiale che compone l’interno della protesi, in quanto non esistono solo protesi in silicone, ma anche in gel coesivo di silicone, soluzione salina, e altre composizioni di oli che sono generalmente, però, meno consigliate.


Per ciò che concerne il posizionamento, la protesi mammaria può essere inserita con diverse modalità:


-           A livello sotto-muscolare del seno


-          A livello sotto-ghiandolare del seno.


Altro aspetto fondamentale da considerare in ogni intervento di mastoplastica additiva, come spiega il dott. Marino, è anche l’accesso della protesi mammaria, che può avvenire a livello del solco mammario o dell’aureola mammaria.


Il terzo aspetto della mastoplastica, per il quale il paziente manifesta maggiormente il suo interesse e le sue preoccupazioni è il volume delle protesi, dal momento che da esse potrà dipendere almeno parte di quello che sarà visivamente l’effetto prodotto sul seno dalla protesi stessa, dall’intervento di mastoplastica additiva.


Nella scelta del volume delle protesi è fondamentale valutare, non solo quelli che sono i desideri della paziente, ma anche le possibili implicazioni di una scelta volumetrica troppo elevata. Difatti, se la donna che si sottopone all’intervento di mastoplastica additiva presenta un tessuto poco elastico, sarà cura dello specialista consigliare un volume che non rechi danno alla cute.


 


Le principali richieste di chi si sottopone ad interventi di mastoplastica additiva


 


Oggi, e sempre di più, come spiega il dott. Marino, le pazienti che si affidano ad un intervento di mastoplastica additiva desiderano migliorare l’aspetto del proprio seno mediante protesi, senza però stravolgere le proprie forme e la propria naturalezza.


Ottenere risultati che non alterino eccessivamente l’anatomia del proprio seno con delle protesi dunque è ormai un elemento imprescindibile per ogni paziente, che si rivolge alla chirurgia plastica non solo per ottenere un aumento del proprio seno attraverso la mastoplastica additiva, ma anche un risultato che sia in armonia con il complesso del proprio corpo.


Ovviamente nel tempo sono state sviluppate diverse tecniche correlate alla mastoplastica additiva, e diverse forme di protesi, che hanno il compito di riuscire a garantire alle pazienti un seno che sia in linea con i loro desideri, ma anche un seno in grado di non alterare l’armonia complessiva della loro figura.


E’ per questo motivo, come spiega il dott. Marino, che avviene l’utilizzo dei sizer mammari indossabili dalla paziente prima dell’intervento, allo scopo di “mimare” quello che potrebbe essere il risultato finale con la protesi.


Tale simulazione permette di creare un ottimo canale di comunicazione tra lo specialista e il paziente che consente di capire se e come le aspettative del paziente si incontrano coerentemente con l’idea che il chirurgo ha della trasformazione del seno della paziente.


Infatti è essenziale, continua il dott. Marino, che medico e paziente siano in grado di comunicare a vicenda cosi da poter individuare quello che è il trattamento ottimale per ciascuna specifica esigenza, dunque anche la possibilità di scegliere la misura e la tipologia delle protesi mammarie per il seno, avendo la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo con ciascuna paziente.


Porre il medico nella condizione di capire quali sono i desideri della paziente che intende sottoporsi ad una mastoplastica additiva per il proprio seno dunque, è assolutamente fondamentale per evitare di produrre, attraverso le protesi, un risultato sgradevole per l’aspetto della paziente.


 


I possibili rischi per il seno nelle richieste di mastoplastica additiva


 


Come spiega il dott. Marino, nei casi di interventi di mastoplastica additiva per l’aumento del seno, è molto importante che le richieste e le aspettative dei pazienti, in merito anche alle protesi, siano in linea con quanto sia possibile, e soprattutto migliore, per la loro anatomia e per la loro salute.


Infatti può capitare che i pazienti abbiano delle richieste esagerate, per le quali si rischia di perdere la naturalezza o, cosa ancor più pericolosa, di incorrere in complicanze più gravi di quelle che potenzialmente possono presentarsi nella media.


E’ compito del chirurgo, come spiega il dott. Marino,  mediare tali richieste, ascoltando le esigenze del paziente ed evidenziare quali possano essere le complicanze e i risultati estetici effettivi dovuti ad una mastoplastica, avendo come fine ultimo la naturalezza e l’armonia del nuovo seno.


Come spiega il dott. Marino infatti, è importante che l’intervento di mastoplastica additiva non vada a produrre un seno eccessivamente voluminoso attraverso le protesi, ma un effetto che possa realmente migliorare l’aspetto della paziente.


Le protesi infatti, come spiega il dott. Marino, non devono risultare eccessivamente vistose ma hanno il compito, attraverso l’intervento di mastoplastica additiva, di poter regalare alle pazienti un seno in linea con i loro desideri e soprattutto, e non è irrilevante, in linea con l’armonia dei loro corpi.


Infine, afferma il Dott. Marino, aspetto chiave della mastoplastica additiva è la scelta dello studio in cui verrà effettuato l’intervento, sottolineando l’importanza di rivolgersi solamente a personale autorizzato e competente, che ricerca solo il meglio per i propri pazienti.

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Marino Matteo

Autore

Chirurgia plastica

San Donato Milanese (MI)


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