Mastoplastica Additiva “su misura”: protesi e tecnica

Mastoplastica Additiva “su misura”: protesi e tecnica


Sab 01/10/2016 | Dott. Giuseppe Fera

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Annualmente, la Società italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed estetica, SICPRE, redige delle previsioni nelle quali si discute in merito all’intervento che più verrà richiesto nell’anno a venire. È risultato da questa, che l’anno 2017 sarà l’anno della Chirurgia mammaria, intesa, soprattutto, come mastoplastica additiva per il seno.


Come spiega il dott. Giuseppe Fera, esperto in chirurgia plastica e chirurgia estetica, il motivo di tale “trend” è da ricercare in una maggiore sicurezza e naturalezza dell’intervento.


L’utilizzo di materiali sempre più sicuri per le protesi e tecniche oramai standardizzate, ha fatto sì che la mastoplastica additiva divenisse uno degli interventi più richiesti e apprezzati da tutte quelle donne che ricercano risultati efficaci, naturali e gradevoli, con un miglioramento effettivo e armonico dell’aspetto del proprio seno.


È proprio grazie ai progressi che sono stati compiuti nel campo della mastoplastica additiva, in particolare delle protesi per il seno, che un numero sempre più elevato di donne sceglie di rivolgersi al Chirurgo estetico per migliorare l’aspetto del seno.


Sicuramente, le scelte importanti nella valutazione di un intervento di mastoplastica additiva sono:


-          le protesi


-          la sede di impianto nel seno


-          la via di accesso


 


La scelta delle protesi in interventi di mastoplastica additiva per il seno


 


Le migliorie che sono state fatte nel campo della mastoplastica additiva con riguardo alle protesi per il seno, sono riferibili non solo alle forme stesse delle protesi, difatti è possibile avere la tipologia che meglio si adatta al corpo, ma alla composizione interna di queste.


Come spiega il dott. Fera, per quanto riguarda la scelta del materiale delle protesi per interventi di mastoplastica additiva al seno, è compito specifico del chirurgo offrire alle proprie pazienti sempre il meglio in commercio, e che la tecnologia e la scienza riescono a mettere a disposizione per la mastoplastica per poter cosi donare loro un seno all’altezza dei loro desideri e che sia realmente in armonia con il loro corpo e la loro anatomia.


Le protesi mammarie sono veri e propri dispositivi medici, progettate per donare alla paziente un aumento volumetrico di un seno che può essere piccolo, danneggiato o essere stato rimosso in seguito a Mastectomia. 


Comunemente, le protesi sono composte internamente da silicone, soluzione fisiologica salina o gel coesivo di silicone, ma vengono usati anche materiali alternativi che non hanno dimostrato lo stesso grado di sicurezza e affidabilità dei primi.


Certamente, afferma il Dott. Fera, bisogna affidarsi a Specialisti in chirurgia plastica che possano guidare il paziente nella scelta del tipo di protesi, nel volume della protesi e nella tecnica più idonea da utilizzare per le protesi stesse.


Oggigiorno, l’utilizzo di protesi di altissima qualità per la mastoplastica additiva consente di ridurre al minimo le complicanze legate alla presenza della protesi stessa nel seno della paziente (rottura, dislocazione, contrattura capsulare).


Inoltre, le protesi per il seno di alta qualità non necessitano, come spiega il dott. Fera, la sostituzione dopo i classici “10 anni”.


D’importanza, nella scelta delle protesi per la mastoplastica additiva è la valutazione del volume della stessa, bisognerà, certamente, soddisfare le aspettative del paziente, ma altresì tener conto di alcune misure del seno che vanno prese prima dell’intervento al fine di evitare risultati poco naturali.


Non si può trascurare infatti l’elemento, sottolineato dal dott. Fera, della naturalezza del risultato, che è sempre più richiesto dalle pazienti che non si accontentano semplicemente di modificare, attraverso le protesi, le misure del proprio seno, ma ricercano un effetto sì duraturo nel tempo, ma anche naturale e non eccessivamente vistoso per mezzo della mastoplastica additiva.  


 


La sede di impianto delle protesi nella mastoplastica additiva e la via d’accesso al seno


 


Come spiega il dott. Fera, negli anni passati spesso ci sono state scuole di pensiero che hanno privilegiato come sede di impianto della protesi nel seno per la mastoplastica additiva, il piano retromuscolare piuttosto che quello retroghiandolare .


Nella pratica clinica derivata dalla propria esperienza, il dott. Fera, ritiene migliore la scelta della sede di impianto delle protesi in base alle caratteristiche fisiche del torace e del seno della paziente che richiede la procedura chirurgica di mastoplastica additiva.


Nel caso in cui la paziente abbia un parenchima ghiandolare tale da assicurare una buona copertura della protesi allora, come spiega il dott. Fera,  si ritiene più opportuno procedere per la mastoplastica ad un impianto retroghiandolare in modo da evitare la sezione del muscolo grande pettorale, eseguendo un intervento meno invasivo, meno doloroso e con un recupero post-opertatorio piu rapido.


È, infatti, diventato essenziale per le pazienti che scelgono di ricorrere ad interventi di mastoplastica additiva per migliorare l’aspetto del proprio seno, la possibilità di ritornare in tempi rapidi alla propria vita quotidiana e sociale.


Tuttavia quando la ghiandola mammaria è poco rappresentata, come spiega il dott. Fera, si utilizza il piano retromuscolare in modo da garantire comunque una buona copertura alla protesi.


La via di accesso al seno preferita, secondo il dott. Fera, resta la via periareolare, in quanto è quella che dà un migliore esito cicatriziale. In caso di areole con un diametro molto piccolo allora si preferisce utilizzare per la mastoplastica l’accesso dal solco sottomammario.


Concludendo è possibile affermare che, come spesso avviene in chirurgia estetica, la procedura di mastoplastica additiva per il seno vada sempre personalizzata su quelle che sono le esigenze specifiche delle pazienti che ricercano un intervento di mastoplastica additiva per il proprio seno, ricordando che un approccio alla chirurgia estetica sempre più consapevole ed informato  consente di evitare risultati grotteschi e di raggiungere un rapporto equilibrato e sereno con  il proprio corpo.


Così come la consapevolezza di sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva solo in centri autorizzati con personale affidabile e competente.


Solo in questo modo la chirurgia estetica diventa un mezzo prezioso in quanto consente di raggiungere il modello di bellezza fatto di armonia ed equilibrio delle parti, e ciò diventa ancora più importante se si considera il numero sempre crescente di pazienti che scelgono, ogni anno, di ricorrere alle mani di un chirurgo estetico per migliorare il proprio aspetto attraverso l’uso delle protesi, come nel caso specifico per quanto riguarda il seno e gli interventi di mastoplastica additiva.

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Fera Giuseppe

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Santa Maria Capua Vetere (CE)


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