Conoscere gli ultrasuoni microfocalizzati

Conoscere gli ultrasuoni microfocalizzati


Dom 01/11/2015 | Dott. Francesco Madonna Terracina

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Gli ultrasuoni microfocalizzati identificano una tecnologia nuovissima che permette a medici e chirurghi estetici di approcciarsi ai pazienti che presentano rilassamenti cutanei del viso e del collo o rugosità del décolleté in maniera totalmente a-traumatica e con risultati efficaci e gradevoli.


Evidenzia il Dott. Madonna Terracina che non è opportuno operare un paragone generale con le tecniche di lifting viso chirurgico, in quanto quest’ultimo interviene in uno stato di inestetismi più avanzato, ma senza alcun dubbio è possibile affermare che gli ultrasuoni microfocalizzati rappresentano, ad oggi, una svolta rivoluzionaria dal punto di vista tecnologico nei trattamenti di laserterapia e di strumentazioni affini.


Una sola seduta dalla durata di circa un’ora consente infatti al paziente di ottenere risultati naturali e graduali, esplicabili nel corso dei successivi 12-18 mesi e senza alcuna invasività e senza tempi di recupero.


Gli ultrasuoni microfocalizzati, continua il Dott. Madonna Terracina, sono indicati per trattare i rilassamenti cutanei di viso, sottomento e collo, ma anche per ringiovanire un décolleté sfiorito o avvizzito o per ridistendere e “liftare” l’area sopraccigliare. Gli ultrasuoni microfocalizzati possiedono infatti un vantaggio sostanziale rispetto alle altre metodiche, come in particolare quelle laser, poiché non presentano una fotosensibilizzazione e, di conseguenza, possono essere effettuati durante tutto l’anno e per qualsiasi fototipo, senza il rischio di pigmentazioni reattive o effetti collaterali legati all’esposizione al sole e alle conseguenze negative dei raggi solari.


 


Come agiscono?


Gli ultrasuoni microfocalizzati, spiega il Dott. Madonna Terracina, riescono a riattivare il collagene attraverso la loro particolare capacità di riscaldare i tessuti, portandoli ad una temperatura ideale che varia tra i 60 e i 70 gradi, sprigionando energia a diversi livelli di profondità. Il calore prodotto crea delle micro-lesioni che stimolano la produzione di nuove fibre di collagene, le quali andranno a riattivare il meccanismo di rinnovamento tessutale, con un effetto di maggior turgore e compattezza cutanea.



I risultati del trattamento con ultrasuoni microfocalizzati, conclude il Dott. Madonna Terracina, si esplicano già nei giorni immediatamente successivi al trattamento, ma cominciano a rendersi ben evidenti nei successivi 3-4 mesi. Una caratteristica che identifica gli ultrasuoni microfocalizzati come una delle metodiche attualmente più efficaci è proprio la durata dei risultati, poiché questi si protraggono in genere per oltre un anno dalla seduta iniziale. 





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