Ultrasuoni microfocalizzati in medicina estetica

Ultrasuoni microfocalizzati in medicina estetica


Dom 01/11/2015 | Dott. Carlo Borriello

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Fino a pochi anni fa il cedimento dei tessuti in alcune regioni particolarmente delicate, quali il collo e la parte bassa del viso, trovava soluzioni concrete esclusivamente in trattamenti chirurgici (lifting).
In queste zone con l’avanzare dell’età si verifica un cedimento dei tessuti legato alla perdita di elasticità nei muscoli e legamenti sottocutanei. Il collagene si indebolisce e determina rilassamento della cute. Il collagene è una delle proteine che determinano la struttura della pelle e che la sostengono in profondità.
Questa dinamica provoca il fastidioso rilassamento del collo e della mandibola con relativa caduta del tessuto sotto il mento (mento pesante/ doppio mento).
Il problema del crollo del tessuto è stato affrontato in tutti gli ambiti sia medico che estetico, sempre con risultati scarsi, tanto che l’unica terapia realmente risolutiva a tutt’oggi resta la chirurgia (lifting).

Le alternative al lifting chirurgico di viso e collo

Le tecniche non chirurgiche proposte negli ultimi anni per risolvere il problema della lassità cutanea di viso e collo sono state numerose. Nel panorama degli apparecchi elettromedicali citiamo come esempi i laser e le radiofrequenze in tutte le loro numerose varianti più o meno moderne. Nell’ambito della medicina estetica invece citiamo come esempi le tecniche di biorivitalizzazione e di sostegno mediante svariate tipologie di fili riassorbibili.
Tuttavia nonostante la vasta esperienza accumulata negli anni ognuna delle precedenti ha sempre lasciato un vuoto terapeutico, in parte dovuto all’impossibilità di prevedere il risultato e la sua durata.
In particolare modo nessuna delle precedenti metodiche ha riscontrato pareri unanimi da parte della comunità scientifica; fino a quando la FDA approva una nuova tecnologia per il “lifting” di tessuto. Stiamo parlando dell’utilizzo di Ultrasuoni Microfocalizzati.


Il nuovo lifting non invasivo con ultrasuoni microfocalizzati

La metodica consiste in una apparecchiatura che unisce la classica ecografia con l’emissione di fasci di ultrasuoni ad una profondità molto precisa e decisa dal medico. I fasci di ultrasuoni veicolati da specifici trasduttori microfocalizzati vengono così indirizzati fino a profondità di 4,5 mm direttamente su muscolo o fascia muscolare (stessa profondità del lifting chirurgico).
Gli impulsi emessi dal trasduttore inducono una microscopica lesione locale che darà il via al successivo processo di riparazione il cui effetto ultimo sarà la distensione del tessuto superficiale (effetto Lifting).
Il rilascio di ultrasuoni microfocalizzati avviene nella stessa seduta a due/tre diverse profondità. Ad esempio nel trattamento della regione sottomentoniera e della parte bassa del viso si utilizza un protocollo con ultrasuoni microfocalizzati prima a 4,5 mm e poi a 3 mm di profondità.
Questo amplifica il risultato anche nello spazio compreso tra i 3 ed i 4,5 mm, determinando un tessuto oltre che liftato anche più compatto.
Grazie a queste caratteristiche la metodica viene definita a tutti gli effetti come “lifting non chirurgico con ultrasuoni microfocalizzati”.


Azione mirata anche nelle aree di trattamento più difficili

La FDA,l’organo governativo americano il cui scopo è di vigilare anche sulla sicurezza di farmaci, ha approvato l’uso degli ultrasuoni microfocalizzati per tre zone del viso:
1. lifting del sopracciglio
2. lifting del collo e del sottomento
3. trattamento del décollté
Il dispositivo che irradia il fascio di ultrasuoni microfocalizzati dispone di un monitor su cui viene elaborata l’immagine ecografia della zona da trattare.
Questo permette il riconoscimento dei vasi o delle strutture ossee locali e quindi ci consente di limitare al minimo gli effetti collaterali.
Il lifting con ultrasuoni microfocalizzati è inoltre un trattamento con un post-operatorio nella maggior parte dei casi privo di complicanze.
Il paziente terminata l’unica seduta necessaria ( trattamento in seduta unica) può tranquillamente riprendere le sue attività sociali senza particolari arrossamenti.
La seduta di un lifting non chirurgico con ultrasuoni microfocalizzati varia da 30 a 75 min a seconda delle zone che si decide di trattare. Il protocollo operativo di un lifting non chirurgico con ultrasuoni microfocalizzati in mani esperte è scuro e quasi del tutto privo di rischi.
Il medico esegue un disegno guida prima del trattamento sulla cute del paziente grazie al quale eviterà di danneggiare nervi, vasi etc.


Il meccanismo d’azione del lifting con ultrasuoni microfocalizzati

Nel corso di un lifting non chirurgico con ultrasuoni microfocalizzati l’energia rilasciata dai trasduttori induce nel tempo la formazione di nuovo collagene con effetto lifting.
I fasci ultrasonici microfocalizzati creano delle zone selettive di calore con un sistema non invasivo tramite “TCP” ( thermal coagulation points), inducendo denaturazione del collagene e successiva guarigione con neocollagenesi.
Il meccanismo d’azione risente di tempi biologici ed è variabile da paziente a paziente. mediamente si stima che i risultati compaiano tra i due e tre mesi ed abbiano un massimo a sei mesi. La durata del trattamento è altrettanto variabile da soggetto a soggetto ma
grazie agli ultrasuoni microfocalizzati oggi abbiamo a disposizione un trattamento sicuro per il paziente che in mani esperte può migliorare un problema fino a oggi solo chirurgico.
Queste caratteristiche inserite in un panorama dove sempre meno si vuole ricorrere alla chirurgia hanno agevolato la diffusione degli ultrasuoni microfocalizzati e ne hanno così permesso la validazione scientifica.
Per le caratteristiche fisiche e le implicazioni anatomiche è indispensabile che la metodica sia utilizzata esclusivamente dal medico dopo una opportuna formazione.


Un trattamento personalizzato dai risultati naturali

Come tutti i trattamenti medici la selezione del paziente è di fondamentale importanza. Prima della seduta è fondamentale che il medico visiti il paziente, per scegliere insieme il trattamento più adeguato. Va compilata una cartella clinica nella quale raccogliere tutti i dati clinici.
Le aree che possiamo trattare senza rischi sono la parte bassa del viso (evitando una zona di circa 2 cm al lato della commisura labiale), tutto il collo (tranne la zona centrale data a presenza della ghiandola tiroidea), il décolleté ed il sopracciglio.
Il trattamento con ultrasuoni microfocalizzati può essere modulato ed adattato al singolo inestetismo ed è adatto ad una fascia di età tra i 35 e 70 anni.
In conclusione l’utilizzo di ultrasuoni microfocalizzati è una tecnica moderna e sicura che nelle mani di medici esperti garantisce un risultato naturale e duraturo. In una seduta unica della durata variabile da 30 a 75 minuti, i pazienti che non vogliono sottoporsi alla chirurgia possono migliorar i problemi di rilassamento del collo, del sottomento, sollevare il sopracciglio e ridurre le pieghe al décolleté. Una procedura che permette al paziente la ripresa immediata della vita di relazione. Alla potenza certificata dall’FDA americano resta tuttavia ad uso esclusivo del medico esperto.


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