Il futuro della giovinezza è negli ultrasuoni

Il futuro della giovinezza è negli ultrasuoni


Gio 01/10/2015 | Dott. Luca Cravero

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

La preferenza dei pazienti va oggi verso trattamenti sempre meno invasivi, con tempi di recupero minimi e risultati molto naturali. La ricerca scientifica segue questa direzione e cerca di rispondere alle richieste attuali con tecniche e trattamenti in grado di mettere insieme non invasività, sicurezza e reale efficacia.


Tra le novità più interessanti in Italia c'è un protocollo a ultrasuoni microfocalizzati ad alta intensità per il ringiovanimento del viso, del collo e del décolleté.


 


La stimolazione del collagene


Il protocollo si basa sulla stimolazione termica del naturale processo di produzione di fibre collagene, le proteine che costituiscono la trama di sostegno della pelle. Le onde sonore arrivano in profondità e stimolano la neocollagenesi, rallentata a causa del passare del tempo.


Sebbene una metodica non invasiva non possa essere in grado di raggiungere i risultati della chirurgia, è possibile ottenere miglioramenti significativi specie laddove il grado di lassità che il paziente presenta è lieve o moderato.


Ci si può sottoporre al trattamento anche in estate, quando la pelle è abbronzata, perchè gli ultrasuoni arrivano soltanto nei punti desiderati alla profondità stabilita senza interessare in alcun modo la superficie della pelle. Il meccanismo è simile a quello di una lente d'ingrandimento con i raggi solari: l'energia degli ultrasuoni si concentra in un solo minuscolo punto e non si diffonde altrove.


 


Il piano di trattamento personalizzato


La parte più importante del protocollo è quella della visita specialistica. In questa fase viene esaminato accuratamente il grado di invecchiamento e vengono raccolti tutti gli elementi utili a definire il piano di trattamento migliore.


La seduta con gli ultrasuoni dura in media un'ora e si svolge in ambulatorio in modo simile a un'ecografia, con l'ausilio di un apparecchio dotato di una sonda. I passaggi necessari dipendono da quanto stabilito nel piano di trattamento nella fase iniziale.


I risultati sono visibili dopo alcuni mesi perchè occorre lasciare al corpo il tempo necessario per sostituire le vecchie fibre collagene indebolite. Qualche lieve cambiamento può apparire da subito, ma è legato alla contrazione dei tessuti e non si tratta del risultato vero e proprio cehe arriva invece con il tempo.


 


Le applicazioni del protocollo


Le peculiarità del trattamento sono la profondità, la precisione e la temperatura che non va oltre quella necessaria per denaturare il collagene esistente e stimolare la produzione del nuovo.


Il protocollo a ultrasuoni microfocalizzati ha sinora prodotto risultati interessanti e si presta anche ad essere abbinato ad altri trattamenti. La tendenza attuale in medicina estetica è quella di combinare più procedure per ottimizzare il risultato e intervenire in maniera globale sui segni dell'invecchiamento.


Non ci sono controindicazioni ad abbinare il protocollo a ultrasuoni con altri prodotti o trattamenti come filler, tossina e peeling perchè essi agiscono su livelli di tessuto differenti. Allo stesso modo l'Ultrasonic Dermal Lifting può essere eseguito dopo un intervento chirurgico di facelift per mantenere o esaltare i risultati ottenuti.


 




Chiedi una consulenza gratuita al dott. Luca Cravero   ⇓ CONTATTA ⇓


 

Vuoi avere maggiori informazioni?
CONTATTA IL MEDICO

Cravero Luca

Autore

Chirurgia plastica, Medicina estetica

Torino (TO)


Articoli correlati

Viso

Mar 03/11/2020 | Dott. Caterina Bonarrigo

Ethigate: primo sistema di certificazione con blockchain per Medici e contenuti scientifici in Italia. 

  • Più sicurezza, grazie alla certificazione digitale dell'identità
  • Articoli e contenuti originali di qualità
  • Più attenzione alla tua privacy
Ethigate
Trova Medico

Accesso contenuti completi

x