Collagene, cosa c’è da sapere

Autore: Dott.ssa Battistella Melania

Del: 23/10/2014

Chiunque è in grado di riconoscere un viso con una cute sana perché si possono ritrovare in essa delle caratteristiche quali elasticità, compattezza, idratazione, assenza di imperfezioni, complessivamente indici di un'armonia di tutti i processi vitali.

La domanda è come ottenerla e mantenerla? Il trucco sta nel conoscere come è formata.

L’epidermide è la parte della pelle direttamente a contatto con l'esterno, è costituita da vari strati e si accresce dalle cellule basali, preposte al rinnovamento delle cellule, verso l’alto.

Immediatamente al di sotto di questo strato, ma in continua comunicazione, troviamo il derma. In esso possiamo distinguere vari tipi di cellule (tra le quali i fibroblasti) immerse in una matrice intercellulare sintetizzata dalle cellule stesse. Questa matrice è composta da fibre proteiche insolubili (collagene, elastiche e reticolari) che assicurano robustezza e sostegno alla pelle e da sostanza fondamentale (costituita da complessi solubili di carboidrati e altri elementi, quale l’acido ialuronico), che ha funzione di cementante nonché idratante per la pelle.

Cos’è il collagene? Perché è importante?

Il collagene è una proteina e come tale è formata da amminoacidi, in tal caso sono lunghe catene che si avvolgono a tre a tre e vanno a formare una struttura ad elica molto resistente; la loro particolare disposizione all’interno del derma traferisce ad esso stesso questa proprietà garantendo supporto durante le sollecitazioni meccaniche.

In base alla sequenza amminoacidica ne sono stati identificati vari tipi; i più presenti nel derma sono il tipo I , il III ed il IV. La biosintesi di questa fibra avviene nel fibroblasto, ed affichè la molecola prodotta sia stabile uno degli amminoacidi deve essere modificato; per farlo, la reazione richiede vitamina C, che l’organismo umano da solo non è in grado di sintetizzare.

Vi è poi un costante equilibrio tra sintesi e distruzione collagenica in quanto sono presenti nel derma degli enzimi che, assieme ai radicali liberi, vanno a rompere queste catene, creando dei frammenti più piccoli che perderanno la loro funzione.

Quali fattori influenzano la sua produzione?

Con il trascorrere degli anni avviene un fenomeno fisiologico, ovvero la produzione di questa sostanza diminuisce, si deteriora; in più viene a cadere questo equilibrio e lo strato che la contiene si va via via assottigliando anche perché l’organismo non è in grado di conservarne le scorte.

Quindi la pelle, in particolare quella del volto, diventa povera di questa importante proteina di sostegno, tende a perdere vigore e texture, e, perdendo il derma la capacità di decontrarsi, iniziano a formarsi le prime rughe. L’uniformità del rilievo cutaneo viene inevitabilmente persa.

Ricordiamo inoltre che la cute è esposta a radiazioni solari, allo smog, al continuo trauma della mimica facciale e alla stessa forza di gravità e che spesso vengono assunte abitudini nello stile di vita come il tabagismo, il consumo importante e regolare di alcolici, di caffè, lo stress e l’intenso allenamento fisico (essendo tendini e articolazioni particolarmente ricchi di tale componente) che peggiorano la situazione.

Non è da sottovalutare neanche il fatto che non consumiamo più prodotti che contengono elementi chiave per la rigenerazione.

Come si possono creare le basi per rinforzarlo e rigenerarlo?

Un buon controllo dell’alimentazione per iniziare. Gli alimenti che aiutano a costruire le fibre collagene sono quelli ricchi di proteine, vitamina C, E e del gruppo B, zinco e antiossidanti. Bisogna dare il benvenuto quindi sulle nostre tavole a carni bianche, salmone, ostriche, pomodori, carote, frutti di bosco, frutta secca, cereali integrali, agrumi, broccoli, zucca, soia e avocado.

Ricordiamoci anche di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, di mantenere un sano e corretto stile di vita e di prenderci cura della cute nutrendola ed esfoliandola, perché questo passaggio aiuta a rimuovere le cellule morte e produrne nuove, e queste a loro volta saranno una nuova sorgente di questi preziosi costituenti.

Anche le creme e gli integratori ci possono aiutare a contrastare l’invecchiamento perchè hanno come scopo la ristrutturazione. In ogni caso la medicina estetica ci propone un’ampia gamma di trattamenti che vanno a sopperire proprio a queste carenze nei punti dove è necessario per ridonare alla pelle turgore e luminosità, come i fillers, la biorivitalizzazione o il laser per citarne alcuni.


 

Dott.ssa Battistella Melania

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Medico Estetico

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