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Rimedi per scottature solari: trattamenti medici ed estetici

Rimedi per scottature solari: trattamenti medici ed estetici


Ultima modifica Mar 06/10/2026 | Dott. Alida Cuomo

Le scottature sono molto comuni, ma sono in pochi a conoscerne le reale natura. Sono delle reazioni cutanee spesso sottovalutate, che rappresentano un danno acuto alla pelle, per via di una incontrollata ed eccessiva esposizione alla luce del sole.

Ad esserne la causa sono soprattutto i raggi UVB e UVA, che provengono dal sole o, in alcuni casi, da lampade abbronzanti. Sebbene spesso vengano percepite come un semplice fastidio temporaneo, le scottature possono avere conseguenze estremamente profonde, sia nel bene che nel lungo termine, andando a compromettere in maniera quasi irrimediabile la salute della pelle, con un netto aumento del rischio di invecchiamento precoce, con la comparsa di macchie cutanee e perfino tumori cutanei. 

Per prevenire tutto questo è veramente essenziale conoscere quelle che sono le cause, i sintomi ed eventuali rimedi efficaci, compresi trattamenti di medicina estetica, per favorire una guarigione completa e ridurre i rischi futuri.

Cause e fattori di rischio delle scottature solari


Quando si presenta la scottatura solare sulla nostra pelle è perché ci si è esposti in maniera eccessiva ai raggi UV, che finiscono per superare la capacità di difesa della pelle stessa. 

I principali responsabili delle ustioni sono i raggi UVB, mentre i raggi UVA penetrano più in profondità e contribuiscono ai danni cronici come il fotoinvecchiamento e le alterazioni del DNA cellulare. 

A determinare quanto possa essere grave la scottatura sono diversi fattori come: fototipo della pelle, non è un caso che chi ha carnagione chiara è più vulnerabile; la latitudine; l’altitudine; la presenza di superfici riflettenti come sabbia, neve o acqua; l’orario di esposizione; l’uso corretto o meno di protezioni solari. 

Ci sono poi alcuni fattori che vengono sottovalutati quali: l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti; alcuni cosmetici o trattamenti estetici a cui ci si è sottoposti di recente. 

Generalmente il danno causato dai raggi ultravioletti si manifesta con un’infiammazione molto acuta della pelle, che si manifesta con rossore e una sensazione di calore al tatto, già da pochi minuti dopo l’esposizione eccessiva. Entro 24 ore poi, si raggiunge il picco dell’infiammazione. Comunemente ciò che chi è colpito da scottature manifesta è: dolore, bruciore, gonfiore e, nei casi più gravi, comparsa di vesciche piene di siero. 

Nei giorni successivi poi, la pelle tende a desquamarsi per eliminare quelle che sono le cellule che da tale processo hanno subito dei danni importanti. 

Quello che è essenziale sottolineare è che la scottatura non è solo un problema estetico: ogni episodio aumenta il rischio di danni permanenti al DNA delle cellule cutanee, predisponendo a patologie come cheratosi attiniche e melanomi.

Trattamenti medici per la fase acuta


Quando si vede comparire una cottura sul corpo, la prima cosa che dovremmo fare è interrompere immediatamente l’esposizione, quindi far raffreddare la pelle per riuscire a limitare gli effetti dell’infiammazione. 

Quello che si può fare è procedere con delle docce tiepide o applicare impacchi di acqua fresca, evitando però ghiaccio diretto che potrebbe causare vasocostrizione e peggiorare il danno. Nel caso in cui la scottatura di di lieve entità, saranno sufficienti delle creme lenitive a base di aloe vera, pantenolo, acido ialuronico o estratti di camomilla possono alleviare il dolore e accelerare la guarigione. 

In ogni caso è importante riuscire ad idratare la pelle in maniera costante utilizzando prodotti che non abbiano profumi o alcol al loro interno, perché la pelle si potrebbe ulteriormente irritare. Nel caso in cui la scottatura sia estesa o particolarmente dolorosa, allora è consigliabile rivolgersi a un medico. Ad avere la possibilità di prescrivere dei farmaci è il dermatologo che interviene con: corticosteroidi topici per ridurre l’infiammazione, da usare per periodi limitati e sotto stretto controllo specialistico. 

Inoltre, vengono in genere consigliati antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene, che sono in grado di limitare sia il dolore che il gonfiore. Ma se invece si presenta un intenso prurito allora è importante intervenire con degli antistaminici orali. 

Ci sono poi casi estremi in cui si presentano: febbre, brividi, nausea o segni di disidratazione, allora potrebbe essere necessario l’intervento ospedaliero che vada a ripristinare l’equilibrio idro-elettrolitico e prevenire complicanze sistemiche. A dover accendere il campanello d’allarme è la presenza di vesciche, esse non devono essere forate perché naturale barriera contro le infezioni, nel caso in cui si rompano in maniera spontanea allora il medico potrà dire in che modo disinfettarle per evitare che vi sia sovrainfezioni. 

Un aspetto che viene spesso trascurato è il ripristino della barriera cutanea. Infatti dopo un’importante scottatura la pelle perde l’acqua in maniera molto rapida e questo la rende estremamente vulnerabile a batteri e agenti esterni. Questo è il motivo per cui si raccomanda un’idratazione costante, assumendo liquidi in abbondanza sia con l’applicazione di creme idratanti ad alto contenuto lipidico che sostanze umettanti. Infine è importante non sottovalutare l’alimentazione che può aiutare se ricca di: frutta e verdura ricche di antiossidanti come vitamina C, vitamina E e betacarotene favoriscono la riparazione cellulare e riducono lo stress ossidativo causato dai raggi UV.

Trattamenti estetici dopo la guarigione


Quando la fase acuta è ormai superata la pelle che ha subito le scottature si presenta spesso: secca, con discromie e un evidente perdita di elasticità. Proprio in questo momento si può procedere sottoponendosi a dei trattamenti estetici mirati per migliorare la qualità della pelle e stimolare i processi di rigenerazione. 

Tra le opzioni che vengono spesso valutate ci sono i trattamenti di idratazione profonda, che prevedono l’applicazione di maschere lenitive e sieri a base di acido ialuronico, ceramidi e pantenolo. Quelli appena indicati sono degli ingredienti che sono in grado di ripristinare il film idrolipidico, migliorando elasticità e compattezza. 

Se le macchie solari sono persistenti, le tecnologie laser non ablative, come il laser frazionato o la luce pulsata intensa (IPL), rappresentano una soluzione efficace per ridurre le discromie e stimolare la produzione di collagene senza danneggiare gli strati superficiali della pelle. 

Negli ultimi anni poi, si sono presi ampio spazio i trattamenti come la fototerapia con luce LED, che sfrutta lunghezze d’onda specifiche per stimolare i processi di riparazione cellulare, migliorando l’aspetto generale della pelle e attenuando eventuali infiammazioni residue.

Anche in questo caso, se dopo la scottatura ci si vuole sottoporre a dei trattamenti estetici, essi devono essere sempre eseguiti da professionisti esperti in centri certificati, poiché una pelle precedentemente danneggiata può reagire in modo imprevedibile. È inoltre importante continuare a proteggere la pelle dai raggi UV anche dopo la guarigione, utilizzando filtri solari ad ampio spettro per evitare nuove scottature e consolidare i risultati ottenuti.

Rimedi naturali e cure domiciliari


Se le scottature sono di lieve entità e non presentano vescicole allora sono sufficienti i rimedi naturali come possono essere i trattamenti domiciliari con l’applicazione di: gel di aloe vera, apprezzato per le sue proprietà lenitive, idratanti e cicatrizzanti, gli impacchi freddi a base di infusi di camomilla o tè verde possono alleviare il rossore grazie ai flavonoidi, sostanze naturali dall’azione antinfiammatoria. Solo in un momento successivo alla fase infiammatoria è possibile applicare degli oli vegetali come quello di cocco, jojoba o il burro di karité che possono aiutare a ricostruire il film idrolipidico della pelle, prevenendo la desquamazione e restituendo morbidezza.

Altrettanto utile è l’applicazione di acqua termale in spray, che grazie alla presenza di minerali e oligoelementi svolge un’azione calmante e rinfrescante. Occorre però sottolineare come è preferibile evitare quelli che possiamo definire come “vecchi rimedi della nonna”, che potrebbero essere oltremodo dannosi come: l’uso di oli essenziali puri, dentifricio o prodotti a base alcolica, che possono irritare ulteriormente la pelle e rallentare la guarigione. Anche le creme a base di cortisone, se utilizzate senza prescrizione medica, possono causare effetti indesiderati, perciò è sempre meglio chiedere consiglio a un dermatologo.

L’importanza della prevenzione


Gli interventi disponibili non mancano, ma resta la prevenzione la migliore delle strategie e anche la più efficace. La protezione solare deve essere considerata una routine quotidiana, non solo in estate ma durante tutto l’anno, poiché i raggi UV penetrano anche nelle giornate nuvolose e riflettono su superfici come acqua, neve e vetri. 

Occorre procedere con la scelta di filtri ad ampio spettro con un fattore di protezione (SPF) adeguato al proprio fototipo, applicarli in quantità sufficiente e rinnovare l’applicazione ogni due ore o dopo il bagno. Si consiglia di stendere la crema solare circa trenta minuti prima dell’esposizione per consentire un’adeguata adesione alla pelle.

Altrettanto determinante è il comportamento sotto il sole, quindi evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata, tra le undici e le sedici, riduce in modo significativo il rischio di scottature. Meglio scegliere abiti leggeri, ma coprenti, cappelli a tesa larga, occhiali da sole con filtri UV è un altro accorgimento fondamentale. 

Nei primi giorni di vacanza, meglio scegliere un’esposizione graduale, che stimola la produzione controllata di melanina, che rappresenta una difesa naturale contro i raggi UV. Infine, una dieta ricca di alimenti antiossidanti come frutta e verdura di stagione, pomodori, carote, agrumi e frutti rossi contribuisce a rafforzare le difese cutanee dall’interno, contrastando lo stress ossidativo provocato dal sole.

Quando rivolgersi a un medico


Ci sono scottature che possiamo controllare e gestire in piena autonomia, ma in alcune situazioni specifiche si richiede l’intervento di un medico. È quindi necessario consultare uno specialista nel caso in cui la scottatura interessi una superficie corporea estesa, quando compaiono febbre, brividi, nausea, mal di testa o sintomi di disidratazione. 

La comparsa di vesciche diffuse, dolore intenso o segni di infezione come pus, cattivo odore o peggioramento dell’arrossamento rappresenta un campanello d’allarme che richiede una valutazione dermatologica. Solo il medico in questi casi potrà provvedere alla prescrizione di terapie specifiche e monitorare l’evoluzione delle lesioni. Una visita specialistica è consigliata anche per valutare le conseguenze a lungo termine delle scottature, in particolare nei soggetti con pelle chiara o nei casi di esposizione ripetuta. Lesioni come cheratosi attiniche, macchie scure o nei che cambiano forma, colore o dimensione devono essere controllati regolarmente per escludere l’insorgenza di tumori cutanei.

 

 

 

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Cuomo Alida

Autore

Medicina estetica

Macerata Campania (CE)


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