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Facelift viso: perché oggi si combina con la medicina estetica

Facelift viso: perché oggi si combina con la medicina estetica


Ultima modifica Lun 27/04/2026 | Dott. Andrea Spano

Il facelift viso, o lifting facciale, è oggi uno degli interventi più richiesti per il ringiovanimento del volto, ma il suo approccio è cambiato profondamente negli ultimi anni. Se un tempo il lifting viso era considerato una soluzione completa, oggi si inserisce sempre più spesso in un percorso integrato con la medicina estetica, con l’obiettivo di ottenere risultati naturali e duraturi, migliorando non solo i volumi ma anche la qualità della pelle. Studi recenti confermano infatti come l’approccio combinato consenta di ottimizzare i risultati estetici e la soddisfazione dei pazienti [2–4].

Facelift: perché la chirurgia da sola non basta più


Limiti del lifting tradizionale

Il lifting tradizionale agisce principalmente sui tessuti profondi del volto, riposizionando muscoli e cute per contrastare il rilassamento. Questo consente di migliorare il profilo e ridurre i segni evidenti dell’invecchiamento, ma non interviene su tutti gli aspetti che contribuiscono all’aspetto del viso.

In particolare, non corregge aspetti come la perdita di luminosità, la presenza di discromie, una texture irregolare e, più in generale, una qualità cutanea non ottimale, elementi che richiedono un approccio complementare [3,6].

Perdita della qualità della pelle


Con il tempo, la pelle perde elasticità, idratazione e compattezza. Anche dopo un lifting tecnicamente perfetto, una qualità della pelle compromessa può rendere il risultato meno armonioso e meno naturale.

È proprio qui che entra in gioco la medicina estetica, che permette di lavorare su ciò che la chirurgia non può correggere e di migliorare parametri come texture, pori e luminosità cutanea [5,6].

Facelift e risultato naturale: cosa significa oggi


Evitare l’effetto tirato

Uno degli obiettivi principali oggi è evitare il cosiddetto effetto “tirato”, tipico di interventi più datati. I pazienti cercano un viso che appaia riposato, fresco e coerente con la propria età, senza risultare artificiale o eccessivamente modificato.

Il lifting moderno, integrato con trattamenti non invasivi, consente quindi di ottenere un ringiovanimento del volto più equilibrato e credibile, come dimostrato da studi sull’integrazione tra chirurgia e trattamenti minimamente invasivi [2].

Armonizzazione del volto


Il concetto chiave è quello di armonia. Non si tratta solo di “tirare” la pelle, ma di riequilibrare i volumi, migliorare la texture cutanea e mantenere proporzioni naturali.

La combinazione tra chirurgia e medicina estetica permette di intervenire su più livelli, offrendo risultati più completi e soprattutto più naturali, con evidenze crescenti a supporto dell’approccio multimodale [1,3].

Facelift e medicina estetica: i trattamenti che migliorano il risultato


Tossina botulinica

La tossina botulinica aiuta a distendere le rughe dinamiche, come quelle della fronte e del contorno occhi, completando l’effetto del lifting nelle aree che non vengono trattate chirurgicamente. L’efficacia della combinazione con altri trattamenti è ampiamente documentata [4,5].

Riempitivo

I filler, o riempitivi, vengono utilizzati per ripristinare i volumi persi, in particolare nelle zone degli zigomi, delle tempie e dei solchi, contribuendo a un risultato più pieno ma allo stesso tempo naturale, evitando un aspetto svuotato. Studi clinici dimostrano come l’associazione con tossina botulinica migliori ulteriormente i risultati estetici [5,7].

Biostimolazione

La biostimolazione stimola la produzione di collagene e migliora progressivamente la qualità della pelle, rendendo il risultato del lifting più duraturo e visibilmente più sano.

Ultrasuoni

Gli ultrasuoni microfocalizzati agiscono in profondità e contribuiscono a rassodare i tessuti, aiutando a mantenere nel tempo gli effetti del lifting viso, in linea con l’utilizzo crescente di dispositivi energy-based nei protocolli combinati [1].

Laser

I trattamenti laser permettono di migliorare diversi aspetti superficiali della pelle, come macchie, pori dilatati e irregolarità della texture, completando così il lavoro della chirurgia e ottimizzando la qualità cutanea [4].

Microneedling con Radiofrequenza (RF)

Il microneedling con radiofrequenza rappresenta un’ulteriore evoluzione in questo ambito, perché combina micro-perforazioni controllate con calore in profondità, stimolando il collagene e migliorando tono, compattezza e qualità della pelle in modo mirato.

Quando fare i trattamenti nel percorso facelift


Prima del lifting
  • preparare la pelle
  • migliorarne la qualità
  • ottimizzare il risultato chirurgico
Dopo il lifting
  • rifinire il risultato
  • trattare le aree non coinvolte
  • migliorare ulteriormente la texture cutanea
Mantenimento
  • prolungare gli effetti del lifting viso
  • contrastare l’invecchiamento progressivo
  • mantenere risultati naturali nel lungo periodo

FAQ


Quanto dura un facelift viso?

Un lifting viso può durare mediamente dai 7 ai 15 anni, ma molto dipende da fattori individuali e dal mantenimento con trattamenti di medicina estetica.

Il facelift dà un effetto naturale?

Sì, soprattutto se integrato con trattamenti non invasivi. L’approccio combinato permette di evitare l’effetto artificiale e ottenere un risultato armonioso.

Si possono fare filler dopo un facelift?

Sì, i filler sono spesso utilizzati dopo il lifting per ripristinare i volumi e migliorare ulteriormente il risultato.

Quando fare botox dopo un facelift?

La tossina botulinica può essere utilizzata dopo alcune settimane o mesi, a seconda del caso, per completare il risultato e trattare le rughe dinamiche.

 

Riferimenti scientifici:
  1. Myers B. Injectables and facelifts: can we coexist? A retrospective analysis. Aesthetic Surgery Journal Open Forum. 2026.
  2. Shridharani SM, Magarakis M, Matarasso A. Optimizing aesthetic facial surgery outcomes following minimally invasive treatments. Aesthetic Surgery Journal. 2025.
  3. Tam E, et al. A systematic review on the effectiveness and safety of combined aesthetic treatments. Aesthetic Surgery Journal. 2025.
  4. Goodman GJ, et al. Improved periorbital satisfaction after combined mid- and upper-face treatments with botulinum toxin and fillers. Dermatologic Surgery. 2025.
  5. Vachiramon V, Chirasuthat S, et al. A study of combined onabotulinumtoxinA and hyaluronic acid for facial rejuvenation. Journal of Cosmetic Dermatology. 2025.
  6. Yang R, et al. Combination of botulinum toxin A and hyaluronic acid improves skin texture and pore size. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology. 2025.
  7. Wan J, et al. A pilot one- and two-year prospective study on hyaluronic acid fillers combined with PDO threads. Aesthetic Plastic Surgery. 2024.
  8. da Silva APP, et al. Hyaluronic acid fillers and botulinum toxin type A: clinical outcomes in aesthetic procedures. Journal of Cosmetic Dermatology. 2025.

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