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La medicina estetica nel ringiovanimento del collo e del décolleté

La medicina estetica nel ringiovanimento del collo e del décolleté


Lun 29/03/2021 | Dott. Fulvio Conte

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Quando si parla di invecchiamento cutaneo, la prima cosa che salta fuori sono le rughe. In particolare quelle di espressione, che segnano il volto con solchi sempre più accentuati man mano che l’età anagrafica avanza. Non si pensa al fatto che i segni dell’invecchiamento della pelle (purtroppo!) non si fermano lì, ma coinvolgono anche altre zone e progrediscono portando gradualmente ad una perdita di compattezza e tonicità del tessuto, quindi ad un aumento della lassità e al cedimento dello stesso verso il basso.

L’invecchiamento cutaneo è un processo che coinvolge non solo l’epidermide, ma anche tutti gli strati più profondi del tessuto stesso. L’epidermide è lo strato più esterno, ed è quello sul quale i segni si “vedono”, ma i cambiamenti fisiologici che avvengono nell’organismo e che portano alla comparsa di quelle “evidenze” che conosciamo bene (rughe, perdita di texture e tonicità, ecc.) avvengono nel derma e nel tessuto sottocutaneo.

Il derma è un tessuto connettivo che ha il compito di sostenere l’epidermide. Questo è possibile grazie alla presenza di collagene, elastina e acido ialuronico. Le prime due sono proteine fibrose, che si intrecciano formando una rete solida e stabile in grado di fornire compattezza ed elasticità all’epidermide. L’acido ialuronico è invece uno zucchero, che ha la straordinaria capacità di legare a sé moltissime molecole di acqua, per cui idrata la pelle in profondità e ne mantiene turgidità e volumi.

Già a partire dai 25 anni di età, però, l’organismo inizia a rallentare la produzione di collagene, portando gradualmente ad una deplezione delle riserve dello stesso nel derma. Questo deficit di collagene fa sì che non vi possa essere un ricambio efficiente tra le vecchie molecole e le nuove: il vecchio collagene viene infatti degradato, ma non riesce ad essere efficacemente “rimpiazzato” da collagene di nuova sintesi. La rete di sostegno per l’epidermide diventa quindi meno stabile, la pelle inizia a cedere ed i solchi delle rughe tendono ad accentuarsi.

Nell’invecchiamento cutaneo è coinvolto anche l’ipoderma o tessuto sottocutaneo, formato da muscoli e tessuto adiposo. I muscoli svolgono il loro ruolo analogamente a quanto fanno nelle altre zone del corpo, ossia mantengono il tessuto sodo e tonico. Il tessuto adiposo ha più un ruolo da “ammortizzatore” perché aiuta, per l’appunto, ad ammortizzare gli stress meccanici che può subire la pelle. Con l’età il tessuto adiposo si assottiglia e quello muscolare perde tonicità, e questo altro non fa che accentuare la lassità cutanea e la fissazione delle rughe.

I trattamenti mini invasivi (es. filler, ecc.) o non invasivi (es. radiofrequenza, laser, ultrasuoni, ecc.) disponibili in medicina estetica agiscono prevalentemente andando a supportare quei processi fisiologici legati all’invecchiamento. In particolare, essi sono studiati per poter ottenere un ringiovanimento naturale ed armonico delle diverse parti del corpo, e in particolare viso, collo e décolleté.

Essi agiscono sfruttando diversi principi. I filler sono formulati in genere con molecole biocompatibili e bioriassorbili, mentre radiofrequenza, laser o ultrasuoni quello del calore. Entrambi lavorano stimolando l’organismo a produrre nuovo collagene, andando quindi a compensare quel “gap” negativo che si genere con l’avanzare dell’età anagrafica. In questo modo si ottiene un ringiovanimento cutaneo naturale e armonico.

 

I segni dell’invecchiamento su collo e décolleté


I segni dell’invecchiamento cutaneo che compaiono su collo e décolleté sono sostanzialmente gli stessi del volto: rughe, assottigliamento del tessuto, cedimento dello stesso e perdita di tonicità.

Spesso però l’invecchiamento in queste zone si sottovaluta, perché si pensa più al volto che al resto. Bisognerebbe invece fare molta attenzione, perché spesso sono proprio collo e décolleté a “tradire” l’età di una donna. Magari ben curata in volto, ma appena si scopre un minimo di scollatura ecco che si rivelano i segni dell’età.

È importante non curare solo il volto quindi, ma anche le zone che lo “incorniciano”, perché altrimenti si rischia un effetto poco naturale e per niente armonioso. Il contrasto spesso non fa altro che accentuare i segni dell’invecchiamento, rivelando ancora di più gli anni che sono passati.

Il tessuto cutaneo nella zona del collo e del décolleté è più sottile, per cui è più predisposto sia alla formazione delle rughe che alla perdita di idratazione, con conseguente aumento di rugosità, compattezza e volume. I muscoli di questa zona inoltre non sono molto allenati, perché non li usiamo tanto così come quelli mimici del volto, per cui tendono a perdere tono più facilmente favorendo il cedimento della pelle verso il basso.

I segni più evidenti dell’invecchiamento su collo e décolleté sono infatti la perdita di tonicità (es. la formazione del “doppio mento”), l’aumento della rugosità del tessuto e la diminuzione dell’elasticità e del turgore dello stesso.

 

Tecniche di medicina estetica per il ringiovanimento di collo e décolleté


Per tali motivi collo e décolleté risultano essere tra le aree più difficili da trattare non solo con la medicina estetica, ma anche chirurgicamente.
Più che mai per il trattamento del collo e per il décolleté è fondamentale introdurre il concetto di "sinergia": l’uso di diverse tecniche, diversi materiali e diverso strumentario, aumenta notevolmente i risultati che si possono ottenere nel ringiovanimento di detti distretti anatomici. I target da colpire a tal fine sono:

  • la lassità cutanea prevalente nel collo, il cedimento muscolare, anche prevalente nel collo che si manifesta con le bande platismatiche;

  • la rugosità presente sia nel collo che nel décolleté;

  • macchie e iper-pigmentazioni, legate al danno solare, presenti in entrambi, ma prevalenti a livello del décolleté.


Per ciò che riguarda la lassità cutanea, numerosi sono i mezzi strumentali per determinare un lifting non chirurgico dei tessuti, inducendo nel derma e in parte nel tessuto sottocutaneo, un incremento nella produzione di collagene che si traduce, quindi, in un miglioramento del tono della pelle. Questo è sicuramente il primo passo da intraprendere nel percorso di ringiovanimento del collo. Tra i mezzi strumentali che permettono tale incremento del tono cutaneo, ricordiamo gli ultrasuoni microfocalizzati, le diverse forme di radiofrequenza mono e bipolare o frazionata, nonché alcuni laser frazionati non ablativi.

Il concetto di fondo rimane quello di indurre un microtrauma al derma e al tessuto sottocutaneo che risponderà aumentando la produzione di collagene. Il riscaldamento spesso associato a tali metodiche strumentali determina, inoltre, una contrazione delle fibre collagene già presenti. La stimolazione alla produzione di collagene può essere indotta anche per via biochimica, infiltrando delle sostanze, come l’idrossiapatite di calcio iperdiluita a livello del derma profondo.
L’uso di stimolazione a mezzo strumentale o biochimico è un importante esempio di sinergia nel potenziare reciprocamente gli effetti benefici sul tono cutaneo del collo.

Passando al danno muscolare, anche a livello del collo, la tossina botulinica offre la possibilità di migliorare l’estetica in maniera non invasiva nel trattamento delle bande platismatiche che, altrimenti, sono trattabili solo in maniera chirurgica.
Le bande platismatiche sono un segno della perdita del tono del muscolo platisma e sono rappresentate dalle “corde verticali” che percorrono in lunghezza la regione cervicale volgarmente anche definite “turkey neck”.
L’iniezione di piccole quantità di tossina botulinica permette di rilassare il muscolo e di conseguenza attenuare la prominenza delle bande platismatiche.

Per il trattamento della rugosità sia del collo sia del décolleté, l’acido ialuronico in diverse formulazioni e densità, risulta sicuramente un potente alleato. A livello cervicale le rughe si manifestano con le soprannominate “Collane di Venere”, poiché orientate in maniera orizzontale a mimare delle collane che a volte si estendono a 180 gradi su tutta la superficie del collo.
Le “Collane di Venere” sono, generalmente, rughe medio superficiali, mentre più sottili e più superficiali sono le rughe del décolleté che tipicamente si dispongono in maniera obliqua e concentrica.
Fondamentale risulta, quindi, la scelta di un acido ialuronico appropriato in base a viscosità e densità.

L’acido ialuronico adatto a trattare le rughe sia del collo sia del décolleté deve avere un’alta viscosità intesa come capacità del prodotto di integrarsi nel tessuto in cui viene infiltrato. La densità dell’acido ialuronico da utilizzare per dette regioni anatomiche deve avere, invece, un'intensità medio-bassa vista la superficialità delle rughe da trattare. Un acido ialuronico poco viscoso e/o troppo intenso potrebbe residuare in noduli (collane di perle), cordoni e addirittura determinare un aspetto grigiastro alla cute infiltrata (effetto Tyndall). È consigliabile, inoltre, eseguire le infiltrazioni di acido ialuronico solo dopo avere eseguito un eventuale trattamento laser o strumentale poiché il calore indotto da tale metodica favorisce il più veloce riassorbimento dell’acido ialuronico e quindi la perdita del risultato estetico.

Per quel che riguarda, invece, il danno foto-indotto, a livello del collo e soprattutto a livello del décolleté, i mezzi strumentali o chimici sono delle potenti armi per eliminare o quantomeno attenuare iper-pigmentazioni e macchie.
Laser Q-switched o IPL o diversi tipi di peeling e agenti depigmentanti possono essere usati anche in combinazione con successo per eliminare questi segni del tempo.

Per concludere credo sia utile ulteriormente concentrarsi sull’idea di sinergia. Le caratteristiche di ognuno dei sopracitati trattamenti vengono meglio sfruttate per eliminare o attenuare dei difetti specifici; l’unione degli stessi permette, quindi, di curare l’estetica del collo e décolleté in maniera globale

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Conte Fulvio

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Roma (RM)

Lamezia Terme (CZ)


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