Accesso
Dottori

Tuberosa mammella o mammella tubulare


Mer 26/10/2022 | Redazione Tuame

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

DEFINIZIONE

La mammella tuberosa, o mammella tubulare, è una malformazione congenita in virtù della quale uno o entrambi i seni assumono un aspetto grossomodo tuberoso. La forma a tubero è dovuta al fatto che l’impianto della mammella è piuttosto normale ma l’areola e il capezzolo terminano con la forma di un tubero, recando estremo disagio alla paziente che ne è affetta. Nella maggior parte dei casi, tale condizione è associata alla Sindrome di Poland, la quale determina un’agenesia di una o di entrambe le mammelle.

COS’È

La mammella tuberosa, o mammella tubulare, è un’evidente alterazione anatomica congenita della mammella, in conseguenza della quale uno o entrambi i seni della donna appaiono ipotrofici e dalla conformazione a tubero di areola e capezzolo.

Questa condizione apporta un notevole disagio sociale nella paziente, la quale ricorre spesso alla chirurgia estetica per attenuare questa fonte di imbarazzo, cercando di restituire al seno una morfologia quanto più possibile naturale.

Nella maggior parte delle situazioni, la mammella tuberosa è associata alla Sindrome di Poland, in cui si verifica un’ipotrofia della parete muscolare toracica, la quale fa apparire i seni piccoli e ipotrofici.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

In quasi tutti i casi di mammella tubulare la paziente non riporta sintomi particolari, fatta salva la situazione in cui la forma tuberosa della mammella comprime areola e capezzolo, inducendo sintomi da compressione.

La classificazione della mammella tuberosa, o tubulare, prevede la suddivisione della condizione in quattro classi differenti:


  • Mammella tuberosa di classe 1. In questo gruppo rientrano quei seni particolarmente demarcati e separati tra di loro, con un’areola prominente e con una totale assenza di sviluppo della porzione inferiore del seno.

  • Mammella tuberosa di classe 2. La mammella tubulare di secondo tipo si caratterizza per la totale agenesia dei quadranti inferiori del seno, cui può essere o meno associata una dilatazione delle areole.

  • Mammella tuberosa di classe 3. In questa categoria rientrano quelle mammelle in cui l’areola può non apparire prominente ma l’intera mammella si sporge in avanti, tanto da aver coniato la denominazione di “Snoopy breast”.

  • Mammella tuberosa di classe 4. Questa è la forma più severa e l’unica porzione residuale di tessuto mammario si sporge in avanti ricordando il muso di Snoopy, in maniera più grave della classe precedente.


CAUSE E DIAGNOSI

Le cause alla base della mammella tuberosa non sono ancora state identificate e caratterizzate con elevata attendibilità ma si ritiene che il quadro malformativo possa essere innescato da anomalie embrionali a carico dell’arteria succlavia. L’arteria succlavia svolge un ruolo chiave nella vascolarizzazione della metà superiore del torace e delle spalle e, non formandosi in maniera idonea, provoca dei deficit di vascolarizzazione così imponenti da causare il mancato sviluppo di alcune strutture anatomiche, tipiche anche della Sindrome di Poland.

La diagnosi della mammella tuberosa viene effettuata dal medico sulla scorta dell’esame obiettivo accurato del paziente e della sua anamnesi, mediante l’ispezione della metà superiore del corpo, facendo caso soprattutto a segni target come l’agenesia dei muscoli pettorali, la proiezione in avanti del tessuto mammario e l’assenza di sviluppo di alcuni quadranti mammillari. Talvolta, possono essere richiesti degli esami strumentali a supporto come la radiografia diretta del torace e la TC toraco-addominale.

TRATTAMENTI

Oltre alla mitigazione dei sintomi, oggigiorno è possibile avvalersi di specifiche tecniche messe a punto dalla chirurgia estetica e ricostruttiva, al fine di permettere alla paziente affetto dalla mammella tuberosa di ridurre il suo disagio.

La chirurgia ricostruttiva estetica rimodella la ghiandola mammaria tramite un intervento mirato di mastoplastica additiva con protesi, al fine di indurre un aumento di volume del seno.

Qualora invece sussista un’asimmetria tra un seno e l’altro e uno appare più grande e voluminoso dell’altro, può essere adoperato un intervento di mastoplastica riduttiva, per attenuare le dimensioni del seno più grande.

RISCHI E COMPLICAZIONI

In seguito ai trattamenti di natura chirurgica effettuati per intervenire nei pazienti affetti dalla mammella tuberosa o tubulare possono emergere delle complicazioni, come:

  • Sanguinamenti;

  • Formazione di cicatrizzazione vistosa e prominente;

  • Infezione;

  • Reazione avversa alla sostanza anestetizzante.


FONTI:

  • Gian Mario Mariuzzi. Anatomia patologica e correlazioni anatomo-cliniche. Padova: Piccin; 2006.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x